“Riverberazioni dell’anima”. Quando la poesia si fa luce e rifugio

 



“Riverberazioni dell’anima” di Doina Maria Constantin è un viaggio poetico tra introspezione,

spiritualità e la forza della parola. Pubblicato da Aletti Editore nella collana “Le Perle Audiolibri”

e disponibile anche nella versione e-book, la silloge raccoglie la profonda ricerca interiore dell’autrice in

un intreccio di emozioni, contrasti e rinascita. Al centro del suo pensiero vi è una consapevolezza maturata

nel tempo, attraverso le varie fasi della vita e un costante interrogarsi sull’esistenza: il corpo umano come

veste temporanea di un’anima eternamente viva. Ed è proprio l’anima la vera protagonista di queste

pagine, che percepisce l’ambiente circostante, genera emozioni, vibra in armonia con il mondo e dialoga -

talvolta in modo complesso e contraddittorio - con la mente e con il cuore. «Desidero che i miei sentimenti

e le mie esperienze, espressi in essi - confessa l’autrice, che vive a Lissaro di Mestrino (Padova) - persistano

come la luce, il suono delicato o il calore del sole che si riflette».

Per Doina Maria Constantin la poesia non è frutto di una ricerca artificiale, ma un’illuminazione

improvvisa: «L’ispirazione non si cerca, non si compra, arriva quando l’anima tocca o è toccata da

sensazioni, da esperienze che ci colpiscono in modo piacevole o doloroso. E’ l’ala di una farfalla che

si posa sulla tua tempia». La scrittura, quando si condivide, diventa così un atto di profonda responsabilità

e rispetto per la parola, continuo studio e da un’inesauribile sete di conoscenza, senza la quale «la vita

personale si blocca, sembra rimanere senza futuro». Nelle poesie di Doina, le emozioni sono

assimilate a un albero i cui rami si protendono verso il cielo: persino le foglie che cadono in autunno -

simbolo delle esperienze dolorose e del passato - si trasformano in nutrimento fertile per generare nuovi

sentimenti, ancora più forti e consapevoli. «La sua inesauribile sete di luce e di verità - scrive, nella

Prefazione, il professor Hafez Haidar, poeta e accademico pluricandidato al Premio Nobel - la conduce

ad abbracciare con pazienza ed umiltà la parola come mezzo di vita e a farsi guidare dall’amore per

intraprendere un nuovo cammino di consapevolezza, rischiarato dalla luce».

La poesia emerge, dunque, come una vera e propria ancora di salvezza a cui aggrapparsi nei momenti di

oscurità, quando il cuore rischia di chiudersi alle ferite del mondo: «E’ l’ala che mi solleva verso l’immensità

azzurra e la luce divina che pulsa nella mia finestra». Un elemento di estrema ricchezza culturale

dell’opera risiede nel legame dell’autrice con le sue radici. Di madrelingua rumena, la Constantin vive

la traduzione e la lettura dei suoi versi in italiano come una sfida musicale e intima, offrendo al lettore una

sensibilità linguistica unica e vibrante. «Le poesie recitate da un interprete, se comprese e ben interpretate,

suonano molto meglio di come le leggerei io stessa. È così che è nata l’idea di realizzare un audiolibro in

italiano». Nel fare della parola un dono d’empatia, Doina Maria Constantin esprime con

delicatezza il suo più grande auspicio: «Spero che le mie poesie aprano nuove porte all’anima del

lettore, che trovi luce e conforto nei miei versi e che si ritrovi in alcune delle emozioni e dei sentimenti che

esprimo».

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