Paolo Bottino, il ricercatore alessandrino che ha scelto di tornare: una vita tra scienza, ricerca e impegno umano

Il dottor Paolo Bottino, biologo e ricercatore dell'IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria, specializzato in Microbiologia e Virologia e impegnato nella ricerca scientifica.
Il dottor Paolo Bottino, dirigente biologo della Microbiologia e Virologia dell'IRCCS AOU AL, protagonista di un percorso professionale tra formazione universitaria, ricerca scientifica e innovazione sanitaria. Foto fornita dall'Ufficio Stampa dell'IRCCS AOU AL.

Dagli studi all'Università di Torino alla ricerca nell'IRCCS di Alessandria, passando per la diagnostica delle infezioni, i riconoscimenti scientifici e l'esperienza nel volontariato. Il percorso di un professionista che guarda al futuro della medicina senza dimenticare le proprie radici.

C'è chi lascia la propria città per costruire una carriera e chi, dopo aver acquisito conoscenze ed esperienze altrove, sceglie di ritornare per metterle al servizio della comunità. La storia professionale del dottor Paolo Bottino, biologo e ricercatore alessandrino, appartiene a questa seconda categoria. Un percorso che unisce preparazione scientifica, attenzione alla salute delle persone e interesse per l'innovazione. Raccontarlo significa anche riconoscere il valore dei professionisti che contribuiscono ogni giorno alla crescita della ricerca e della sanità del nostro territorio.

Pier Carlo Lava, Alessandria Post

La ricerca scientifica è fatta di laboratori, strumenti sofisticati, analisi e risultati, ma soprattutto di persone. Donne e uomini che dedicano anni allo studio, affrontano interrogativi complessi e cercano risposte che, nel tempo, possono contribuire a migliorare la salute e la qualità della vita.

Tra questi professionisti figura Paolo Bottino, dirigente biologo della struttura di Microbiologia e Virologia dell'IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria, protagonista di un percorso professionale che unisce formazione universitaria, esperienze ospedaliere, ricerca e legame con la città.

La sua storia parte proprio da Alessandria, dove frequenta il Liceo Scientifico Galileo Galilei, conseguendo il diploma nel 2010. La passione per le discipline scientifiche lo conduce successivamente all'Università degli Studi di Torino, dove intraprende il percorso universitario in Biotecnologie.

Nel 2013 consegue la laurea triennale e nel 2016 la laurea magistrale in Biotecnologie mediche, con la votazione di 110 e lode. Sono anni di studio nei quali approfondisce biologia molecolare, genetica, microbiologia, virologia, fisiologia e tecnologie applicate alla medicina.

Già durante la formazione universitaria entra in contatto con il mondo ospedaliero alessandrino, svolgendo attività di laboratorio legate alla microbiologia clinica e alla diagnostica delle infezioni.

Un primo legame professionale con l'ospedale della sua città che anticipa il successivo ritorno ad Alessandria.

La microbiologia è una disciplina spesso poco conosciuta dal grande pubblico, ma fondamentale nella medicina contemporanea. Studia microrganismi come batteri, virus e funghi, contribuendo alla diagnosi delle infezioni, all'individuazione dei trattamenti appropriati e alla prevenzione dei rischi sanitari.

Per comprendere la sua importanza basta pensare alle infezioni ospedaliere, alla resistenza agli antibiotici, alla necessità di identificare rapidamente un agente infettivo oppure alle emergenze sanitarie che richiedono diagnosi tempestive e affidabili.

Dietro molti risultati di laboratorio, decisivi per le scelte dei medici, esiste il lavoro di professionisti specializzati che raramente diventano protagonisti delle cronache.

Dopo la laurea, Bottino approfondisce la propria formazione attraverso la specializzazione in Microbiologia e Virologia all'Università di Torino, maturando esperienze presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza.

Qui partecipa ad attività di diagnostica, ricerca e sviluppo di metodologie innovative, affrontando problematiche legate alla batteriologia, alla virologia, alla biologia molecolare e alle infezioni.

Il suo percorso comprende inoltre il dottorato in Fisiopatologia medica, che contribuisce a rafforzarne la preparazione scientifica e la capacità di collegare la ricerca di laboratorio ai problemi della medicina clinica.

Nel corso degli anni prende parte a pubblicazioni e lavori scientifici dedicati a differenti ambiti della microbiologia. Tra questi figurano studi sulla diagnosi delle infezioni del sangue, sulle metodiche molecolari, sui virus e sull'impiego di nuove tecnologie per migliorare l'identificazione degli agenti infettivi.

Particolarmente significativa è anche l'esperienza maturata durante l'emergenza Covid-19, quando la diagnostica molecolare assume un ruolo centrale nella gestione sanitaria.

La pandemia ha dimostrato quanto la rapidità e l'affidabilità degli esami microbiologici possano incidere sull'organizzazione dei servizi sanitari e sulla tutela dei pazienti.

Bottino partecipa a ricerche riguardanti SARS-CoV-2 e le metodologie diagnostiche, contribuendo a un settore nel quale innovazione tecnologica e applicazione clinica procedono strettamente insieme.

L'attenzione verso la diagnostica rapida trova un importante riconoscimento il 23 gennaio 2025, quando riceve il Premio Fondazione Viva, DAIRI for Young, nell'ambito dei Premi della Ricerca sostenuti da Fondazione Viva e Confindustria Alessandria.

Il riconoscimento viene assegnato per una pubblicazione scientifica del 2023 dedicata all'applicazione di un test antigenico rapido per SARS-CoV-2 basato sulla tecnologia microfluidica attiva, studiato in un contesto riguardante bambini e giovani adulti.

Si tratta di un risultato che valorizza un tema concreto: rendere la diagnostica più rapida ed efficiente, favorendo decisioni cliniche tempestive.

Il premio rappresenta anche un esempio del rapporto tra ricerca sanitaria, istituzioni e mondo produttivo del territorio, un'alleanza importante per sostenere le competenze e le attività scientifiche.

Ma il percorso di Paolo Bottino presenta anche un aspetto meno conosciuto e particolarmente interessante.

Nel curriculum professionale pubblicato dall'Università di Torino, aggiornato nel 2021, figurano infatti esperienze di volontariato nella Protezione Civile e attività nel settore del soccorso subacqueo.

Nello stesso documento Bottino indicava di ricoprire, all'epoca, il ruolo di responsabile del nucleo sommozzatori FIAS di Alessandria della Protezione Civile, composto da circa venti volontari.

Il curriculum documenta inoltre competenze e brevetti collegati al salvamento, al primo soccorso e alle attività subacquee.

Non disponiamo di informazioni aggiornate che consentano di confermare se questi incarichi siano tuttora ricoperti. Rimane comunque un elemento significativo della sua esperienza personale e formativa.

La dimensione del volontariato affianca quella della ricerca scientifica e racconta un percorso nel quale competenze tecniche, organizzazione e disponibilità verso gli altri hanno trovato differenti occasioni di espressione.

È interessante osservare come esperienze apparentemente lontane, quali il lavoro in un laboratorio di microbiologia e le attività di Protezione Civile, possano richiedere capacità comuni: preparazione, collaborazione, attenzione ai dettagli, gestione delle situazioni complesse e senso di responsabilità.

Il ritorno professionale ad Alessandria rappresenta un altro passaggio importante.

Dopo gli anni trascorsi a Torino, Bottino entra a far parte della struttura di Microbiologia e Virologia dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria, dove prosegue la propria attività scientifica e professionale.

Tornare nella città nella quale si è cresciuti significa anche contribuire direttamente allo sviluppo di un patrimonio di competenze che appartiene all'intera comunità.

È una scelta che assume particolare significato in un periodo nel quale si discute frequentemente delle difficoltà nel trattenere professionisti qualificati e giovani ricercatori nei territori italiani.

La presenza di competenze scientifiche avanzate rappresenta infatti un valore non soltanto per gli ospedali, ma anche per l'università, le imprese, la formazione e l'innovazione.

Oggi uno dei progetti che vedono coinvolto Paolo Bottino è MAIA, dedicato allo studio del microbiota intestinale e delle sue possibili relazioni con l'asma infantile.

Sostenuto da Solidal per la Ricerca e inserito nelle attività del DAIRI, Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione dell'IRCCS di Alessandria, il progetto nasce dall'interesse verso un settore della medicina che sta suscitando crescente attenzione scientifica.

Il microbiota intestinale è l'insieme dei microrganismi che vivono nel nostro intestino e interagiscono con numerosi processi biologici.

Gli studiosi cercano di comprendere se particolari caratteristiche delle comunità microbiche possano essere associate alle differenti manifestazioni di alcune malattie, tra cui l'asma pediatrica.

L'obiettivo non è annunciare una nuova cura, ma costruire conoscenze più approfondite che potrebbero contribuire, in futuro, a migliorare diagnosi, prevenzione e personalizzazione delle terapie.

Il progetto MAIA integra differenti informazioni biologiche attraverso tecnologie di sequenziamento di nuova generazione, scienze omiche e strumenti di analisi avanzata.

Tra le prospettive più interessanti figura anche l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, che può aiutare i ricercatori a individuare combinazioni ricorrenti e possibili associazioni difficili da riconoscere attraverso analisi tradizionali.

Si tratta però di un percorso scientifico che richiede conferme, ampliamento dei campioni e ulteriori verifiche.

Lo stesso Bottino, nel comunicato diffuso dall'IRCCS di Alessandria il 30 ottobre 2026, sottolinea un principio fondamentale: un'associazione tra fenomeni biologici non dimostra automaticamente l'esistenza di un rapporto di causa ed effetto.

È una considerazione che esprime bene il rigore necessario alla ricerca scientifica, nella quale ogni risultato deve essere valutato con prudenza, riprodotto e confrontato con ulteriori evidenze.

Nel medesimo comunicato, il ricercatore spiega anche il valore personale del proprio percorso professionale:

«Sono alessandrino e contribuire alla crescita dell'IRCCS nella mia città è una grande soddisfazione. La ricerca continua a stimolarmi perché non sai mai esattamente che cosa troverai: ogni risposta porta nuove domande. È questo uno degli aspetti più affascinanti del nostro lavoro».

Sono parole che raccontano una motivazione professionale autentica: la curiosità scientifica, la soddisfazione di contribuire alla crescita della propria città e la consapevolezza che la conoscenza non sia mai un traguardo definitivamente raggiunto.

La biografia di Paolo Bottino offre così lo spunto per una riflessione più ampia.

Spesso il dibattito pubblico si concentra sulle difficoltà della sanità, sui problemi organizzativi e sulle risorse disponibili. Questioni certamente importanti, che meritano attenzione costante.

Ma accanto a queste criticità esiste anche una realtà fatta di ricercatori, biologi, medici, infermieri, tecnici e professionisti che contribuiscono quotidianamente al progresso delle conoscenze e al miglioramento dell'assistenza.

Raccontare queste esperienze significa riconoscere il valore del lavoro scientifico e avvicinare i cittadini a un mondo che talvolta appare distante, ma che incide concretamente sulla salute individuale e collettiva.

Per Alessandria, la crescita dell'IRCCS e delle attività del DAIRI rappresenta un'opportunità di sviluppo scientifico, culturale e professionale.

La storia di Paolo Bottino dimostra che la ricerca non appartiene soltanto ai grandi centri internazionali, ma può svilupparsi anche attraverso le competenze, le collaborazioni e l'impegno delle realtà territoriali.

Dalla formazione universitaria alla microbiologia clinica, dalle esperienze di volontariato ai progetti di ricerca più innovativi, emerge un percorso nel quale conoscenza scientifica e attenzione alla comunità si incontrano.

E forse il messaggio più significativo è proprio questo: investire nella ricerca significa investire nelle persone, nel futuro della medicina e nelle possibilità di costruire una società più preparata ad affrontare le sfide della salute.

Un messaggio che merita di essere raccontato, soprattutto quando arriva da un professionista che ha scelto di mettere le proprie competenze anche al servizio della città in cui è cresciuto.

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Leggi anche: La storia professionale di Paolo Bottino si inserisce nel più ampio percorso di crescita della ricerca scientifica ad Alessandria. Un impegno che coinvolge medici, biologi e altri professionisti e che abbiamo approfondito raccontando il ruolo del DAIRI e dei protagonisti dell'innovazione sanitaria.

Approfondisci: DAIRI Alessandria, il cuore della ricerca sanitaria: organizzazione, protagonisti e futuro della medicina

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Geo: Alessandria, Piemonte, Italia. IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria, struttura di Microbiologia e Virologia, DAIRI. Torino, Università degli Studi di Torino e Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza. Ricerca scientifica, formazione universitaria, innovazione sanitaria e valorizzazione delle competenze del territorio alessandrino.

Fonti e approfondimenti:

Curriculum professionale pubblico di Paolo Bottino, Università degli Studi di Torino, versione 2021:

Fondazione Viva, Premi della Ricerca 2025:

IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria, comunicato stampa del 30 ottobre 2026 sul progetto MAIA.

Progetto MAIA, Solidal per la Ricerca:

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Fotografia del dottor Paolo Bottino, ricercatore alessandrino e dirigente biologo dell'IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria. L'immagine accompagna l'articolo biografico di Alessandria Post dedicato alla sua formazione, alle attività di microbiologia clinica, ai riconoscimenti scientifici e al progetto MAIA sull'asma infantile.

Crediti fotografici: Immagine fornita dall'Ufficio Stampa dell'IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria.

Fonte: Comunicato stampa IRCCS AOU AL del 30 ottobre 2026. 

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