Nuovo Codice della strada, pedoni sulle strisce: prima di attraversare dovranno verificare di essere stati visti

Donna ferma davanti alle strisce pedonali mentre sopraggiunge un'automobile. Immagine illustrativa delle nuove disposizioni previste dal Codice della strada.
Nuovo Codice della strada: la riforma prevede che i pedoni verifichino di essere stati visti dagli automobilisti prima di attraversare sulle strisce. Le nuove disposizioni non sono ancora in vigore.

Cambiano le regole per chi attraversa sulle strisce pedonali. La riforma del Codice della strada introduce un obbligo di maggiore prudenza: il pedone dovrà fermarsi prima di impegnare la carreggiata e accertarsi che gli automobilisti lo abbiano visto e stiano rallentando per concedergli la precedenza. Una novità importante, che non elimina gli obblighi dei conducenti, ma punta a prevenire gli investimenti e a rendere più sicura la circolazione urbana. Le nuove disposizioni, tuttavia, non sono ancora operative.

Pier Carlo Lava – Alessandria Post

Cosa cambia per chi attraversa sulle strisce pedonali

La riforma del Codice della strada, approvata dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, introduce nuove disposizioni che interessano direttamente i pedoni. La novità più significativa riguarda il comportamento da adottare prima di attraversare sulle strisce: non sarà sufficiente avvicinarsi all'attraversamento contando sulla precedenza, ma occorrerà fermarsi e verificare che i conducenti dei veicoli in arrivo abbiano effettivamente individuato il pedone e si stiano arrestando per consentirgli il passaggio. Durante l'attraversamento, inoltre, sarà necessario evitare movimenti improvvisi, cambiamenti imprevedibili di direzione e comportamenti che possano creare situazioni di pericolo, fatta eccezione per le circostanze di necessità.

Gli automobilisti continueranno a dover dare la precedenza

Un aspetto fondamentale della riforma riguarda la responsabilità dei conducenti. Il nuovo obbligo di prudenza per i pedoni non significa che gli automobilisti acquisiscano la precedenza sulle strisce. Il principio rimane quello della tutela degli utenti più vulnerabili della strada. Quando il traffico non è regolato da semafori o agenti, chi guida deve rallentare e, quando necessario, fermarsi per consentire l'attraversamento ai pedoni già sulle strisce o nelle loro immediate vicinanze. La prudenza richiesta a chi cammina si aggiunge quindi agli obblighi di attenzione imposti a chi conduce un veicolo, senza sostituirli.

Sicurezza stradale e responsabilità condivisa

La modifica punta a ridurre le situazioni di rischio che si verificano quotidianamente sulle strade urbane, soprattutto quando la visibilità è limitata da veicoli parcheggiati, condizioni meteorologiche sfavorevoli, illuminazione insufficiente o traffico intenso. Un pedone può avere il diritto di precedenza e trovarsi comunque in una situazione pericolosa, se il conducente non lo ha individuato tempestivamente. Da qui l'importanza di verificare che il veicolo stia effettivamente rallentando prima di attraversare. La nuova impostazione richiama inoltre l'attenzione sulla necessità di comportamenti prevedibili da parte di tutti gli utenti della strada.

Quando entreranno in vigore le nuove regole?

Il testo approvato dal Governo deve ancora completare il percorso necessario per diventare pienamente operativo. Secondo il calendario illustrato dalla stampa nazionale, l'entrata in vigore della riforma è prevista per il 1° aprile 2027, con efficacia delle nuove disposizioni dal 1° gennaio 2028, salvo eventuali modifiche o rinvii. Le date dovranno quindi essere confermate attraverso gli atti normativi definitivi. Fino ad allora continuano ad applicarsi le disposizioni attualmente vigenti, contenute in particolare negli articoli 190 e 191 del Codice della strada.

Una riflessione sulla sicurezza nelle nostre città

Anche ad Alessandria, come in numerose altre città italiane, la sicurezza degli attraversamenti pedonali rappresenta un tema di interesse quotidiano. La presenza delle strisce non può essere considerata, da sola, una garanzia assoluta contro gli incidenti. Occorrono attenzione da parte degli automobilisti, prudenza dei pedoni, attraversamenti ben visibili, illuminazione adeguata e interventi sulle situazioni più pericolose. La sicurezza stradale non dipende soltanto dalle sanzioni, ma anche dalla prevenzione e dal rispetto reciproco. Il principio che emerge dalla riforma è semplice: prima di attraversare bisogna essere certi, per quanto possibile, di essere stati visti, mentre chi guida deve continuare a rispettare rigorosamente la precedenza dei pedoni.

La precedenza è un diritto, la prudenza può salvare la vita

Al di là delle nuove disposizioni del Codice della strada, esiste una regola fondamentale che dovrebbe accompagnare ogni comportamento sulla strada: il buonsenso. Tra automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, questi ultimi, insieme a chi si muove in bicicletta, sono tra gli utenti più vulnerabili. Avere la precedenza non significa essere automaticamente al sicuro. Prima di attraversare è sempre opportuno verificare che il conducente abbia visto il pedone e stia rallentando, perché un diritto riconosciuto dalla legge non può impedire, da solo, un incidente. Questo non attenua le responsabilità di chi guida, ma richiama tutti a una maggiore attenzione. La precedenza è un diritto, ma la vita vale molto di più: in caso di investimento, a pagarne le conseguenze è soprattutto chi non dispone della protezione di un'automobile.

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GEO: Italia – Alessandria – Piemonte.

Approfondimenti: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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Nota editoriale: Il contenuto illustra una riforma approvata dal Governo, non ancora definitivamente operativa. Le disposizioni e le scadenze potranno subire modifiche durante l'iter normativo.

Crediti: Immagine editoriale generata con Intelligenza Artificiale per Alessandria Post.

Copyright: © Alessandria Post – elaborazione grafica AI.

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