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| Tra riflessi, silenzi e ombre, un'immagine evocativa del tempo che sfugge e della memoria che rimane. Illustrazione ispirata alla poesia “Imperduto istante” di Gianfranco Isetta. |
Nella poesia “Imperduto istante”, Gianfranco Isetta esplora il misterioso confine tra ciò che rimane e ciò che scompare, tra la parola e il silenzio. Pochi versi, intensi e suggestivi, nei quali il tempo, la memoria e l'addio si incontrano in una riflessione sulla fragilità dell'esistenza. Un omaggio dichiarato a Milo De Angelis, tra le voci più significative della poesia italiana contemporanea.
Pier Carlo Lava – Alessandria Post
IMPERDUTO ISTANTE
di Gianfranco Isetta
Ho provato a scioglierlo tra le dita il confine che unisce e che divide, la soglia che appare e scivola via per restare traccia, residuo in nulla. Ho pensato un addio, tra parola e silenzio, nei riflessi sottili di un imperduto istante.
facendo il “verso’” a Milo De Angelis con stima e affetto
Recensione: il tempo che sfugge e la memoria che resiste
In “Imperduto istante”, Gianfranco Isetta costruisce una meditazione poetica essenziale e raffinata, nella quale la percezione del tempo si intreccia con il sentimento della perdita. L'immagine iniziale, quel tentativo di sciogliere tra le dita un confine invisibile, suggerisce l'impossibilità di trattenere ciò che per sua natura è destinato a sfuggire. Il confine «che unisce e che divide» diventa così una metafora dell'esistenza, sospesa tra presenza e assenza, incontro e separazione. Particolarmente suggestiva è l'espressione «traccia, residuo in nulla», nella quale la parola poetica sembra confrontarsi con il rischio della cancellazione, mentre il ricordo continua a opporre una silenziosa resistenza.
Nella seconda parte, il pensiero dell'addio introduce una dimensione più intima. Il silenzio non è semplicemente assenza di parole, ma uno spazio nel quale le emozioni continuano a vivere. Il verso conclusivo, che dà il titolo alla composizione, racchiude un suggestivo paradosso: l'istante è fuggevole, eppure può diventare imperduto, conservato nella coscienza e nella memoria. Il riferimento dichiarato a Milo De Angelis richiama una sensibilità poetica attenta alle soglie dell'esperienza, alla densità del tempo e al rapporto tra memoria e perdita. Isetta rende omaggio a questa visione mantenendo una propria voce, misurata e contemplativa, capace di trasformare pochi versi in una riflessione universale.
Gianfranco Isetta, breve biografia
Gianfranco Isetta è un poeta italiano contemporaneo legato al territorio alessandrino, autore di una ricerca letteraria nella quale trovano spazio il tempo, la memoria, la natura, le relazioni umane e le dimensioni interiori dell'esistenza. La sua scrittura si distingue per l'attenzione alla musicalità del verso, alla forza evocativa delle immagini e alla capacità di esprimere riflessioni profonde attraverso un linguaggio essenziale.
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Descrizione della ricerca: Recensione della poesia “Imperduto istante” di Gianfranco Isetta, un componimento dedicato a Milo De Angelis che esplora il significato del tempo, della memoria, dell'addio e del silenzio attraverso immagini poetiche suggestive.
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Composizione artistica in bianco e nero che rappresenta una strada acciottolata bagnata dalla pioggia, un corvo e la figura riflessa di una donna. Un'atmosfera malinconica e suggestiva che richiama i temi della memoria, dell'assenza e della fugacità dell'istante.
Crediti: Immagine editoriale generata con Intelligenza Artificiale per Alessandria Post.
Copyright: © Alessandria Post – elaborazione grafica AI.

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