Il peccato del giudizio: poesia della Dr.ssa Priyanka Jalan. Pubblicazione di Elisa Mascia - Italia


Foto cortesia della Dr.ssa Priyanka Jalan

IL PECCATO DEL GIUDIZIO

Un peccatore può cadere, 
eppure rialzarsi tra le sue lacrime,
e ritrovare il suo paradiso perduto al di là di ogni sua paura.

Ma la lingua che condanna la caduta altrui
può costruire una prigione nella propria anima.
Chi sa quale oscurità porti un altro cuore,
quale silenzioso rimorso si nasconda nelle lacrime?
Quindi non giudicate i caduti che vagano soli:
la pietra che scagliate all'esterno potrebbe frantumare la vostra.
Perché il peccato non è solo il momento in cui cadiamo;
il peccato più grande è rifiutare la chiamata di un altro.
Quando la misericordia se ne va e la compassione svanisce,
il peccatore può inciampare,
ma il giudice continua.
@P@J
Data: 14/10/26
Scritto da: Dr.ssa Priyanka Jalan




THE SIN OF JUDGMENT
A sinner may fall, yet rise through his tears,
And find his lost heaven beyond all his fears.
But the tongue that condemns another’s fall
May build a prison within its own soul.
Who knows what darkness another heart bears,
What silent remorse is hidden in tears?
So judge not the fallen who wander alone—
The stone you cast outward may shatter your own.
For sin is not merely the moment we fall;
The greater sin is refusing another’s call.
When mercy departs and compassion is gone,
The sinner may stumble—
but the judge carries on
@P@J
Date-14 /10/ 26
Written by- Dr Priyanka Jalan

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