Escoffier a Orta San Giulio, l’intronizzazione dei nuovi discepoli: riconoscimenti a Marco Protopapa, Efrem Bovo e Giorgio Cantarella

Escoffier a Orta San Giulio, l’intronizzazione dei nuovi discepoli: riconoscimenti a Marco Protopapa, Efrem Bovo e Giorgio Cantarella
Tradizione gastronomica e valorizzazione delle eccellenze del territorio al centro della cerimonia della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta. Tra i progetti per il 2027, la conferma del Piatto Solidale di Marengo e nuove iniziative formative nelle scuole di cucina.
La cultura gastronomica come patrimonio da custodire e tramandare, attraverso qualità, formazione e valorizzazione delle eccellenze locali. Questi i principi che hanno accompagnato la cerimonia di intronizzazione dei nuovi Discepoli di Auguste Escoffier, svoltasi il 12 ottobre a Orta San Giulio, all’Hotel La Bussola, nell’ambito delle attività della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta dell’Associazione Internazionale.
La cerimonia ha visto tra i protagonisti Marco Protopapa ed Efrem Bovo, ai quali è stata conferita la fascia azzurra, riconoscimento destinato a professionisti che operano nei settori della ristorazione, dell'imprenditoria del turismo, della comunicazione e della cultura enogastronomica. Un riconoscimento che sottolinea il contributo nella promozione del patrimonio gastronomico e delle realtà territoriali.
La fascia rossa, con qualifica professionale CAP o almeno 5 anni di esperienza, è stata invece assegnata allo chef Giorgio Cantarella, del ristorante Burnia di Alessandria, a testimonianza della professionalità e dell’esperienza nella tradizione culinaria.
Le fasce Escoffier rappresentano infatti un elemento distintivo dell’associazione e identificano i diversi ambiti professionali. Accanto a quelle sopra citate troviamo: la fascia verde dedicata ai produttori, agli agricoltori e agli artigiani del comparto agroalimentare che contribuiscono alla qualità delle materie prime, la fascia color vinaccia dedicata a sommelier, enologi e ai professionisti del mondo del vino e del beverage, arancione riservata ai giovani talenti e agli allievi delle scuole alberghiere, mentre per ultime troviamo fascia e medaglia, le quali distinguono il Presidente di una delegazione, in modo che, durante eventi o viaggi, il Presidente venga riconosciuto come il capo della propria delegazione.
La cerimonia di intronizzazione e l’impegno dei nuovi discepoli
Il momento centrale dell’incontro è stato il giuramento dei nuovi membri, chiamati ad assumere l’impegno di custodire e promuovere i valori della cultura gastronomica ispirata ad Auguste Escoffier, figura di spicco nella storia della cucina moderna.
La frase cerimoniale è stata letta in francese da Franco Bonda, presidente della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta. Le parole del giuramento racchiudono lo spirito dell’associazione: 
“Je fais le serment de transmettre, de servir, et d'honorer la Cuisine, sa culture et son évolution permanente”.
“Giuro di trasmettere, servire e onorare la cucina, la sua cultura e la sua continua evoluzione”.
A confermare l’intronizzazione è stato il tradizionale tocco con il lungo mestolo di legno, assegnato dal presidente nazionale Claudio Barisone. Un gesto simbolico che consacra l’ingresso dei nuovi discepoli in una comunità professionale legata alla tradizione, ma orientata anche verso l'evoluzione della cucina e alla trasmissione delle competenze alle nuove generazioni.
Tra i produttori presenti all’incontro anche Luigi Dezzani, riconoscibile dalla fascia verde, da tempo vicino all’associazione e ideatore del concorso del 2026 dedicato al Pollo alla Marengo, svoltosi a Cocconato. Un’iniziativa che valorizza la storia del territorio e contribuisce a mantenere vivo il rapporto tra gastronomia, identità locale e promozione delle produzioni di qualità.
I progetti per il 2027: solidarietà e formazione
Nel corso dell’assemblea sono state illustrate diverse linee di attività per il 2027, con particolare attenzione alla promozione della cultura gastronomica e alla formazione.
Si conferma quindi il Piatto Solidale di Marengo, iniziativa che unisce la promozione della cultura culinaria alla solidarietà sociale. Oltre a questo, è previsto un percorso di educazione e formazione nelle scuole di cucina, portato avanti dallo chef Domenico Spinelli, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti ai valori della professione, alla qualità delle materie prime e alla cultura gastronomica.
Un lavoro che guarda al futuro senza perdere il legame con la tradizione, mostrando che la cucina non è soltanto tecnica e creatività, ma anche conoscenza, responsabilità e capacità di trasmettere un patrimonio culturale.
Efrem Bovo: “Amicizia, qualità e cura delle eccellenze del territorio”
A evidenziare il significato della cerimonia e il legame con la storia locale è stato Efrem Bovo, che ha richiamato anche il valore simbolico dell’aquila presente nell'emblema degli Escoffier e il suo rapporto con la tradizione napoleonica.
“L’aquila sul cappello del cuoco, riportata nello stendardo degli Escoffier, ci accomuna con il simbolo napoleonico. Siamo a Orta San Giulio perché in questo gioiello del Piemonte il nostro cuore desidera riaffermare il valore dell’amicizia, della qualità e della cura delle eccellenze del nostro territorio”.
Parole che richiamano una visione della gastronomia capace di andare oltre al puro concetto di cucina, intrecciandosi con la storia, la cultura e le relazioni umane. In questa prospettiva, l’intronizzazione non rappresenta soltanto un riconoscimento individuale, ma anche l’ingresso in un gruppo di professionisti e appassionati pronti a collaborare per valorizzare le peculiarità dei territori.
La giornata di Orta San Giulio si inserisce così nel percorso della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta, guidata da Franco Bonda, con l’obiettivo di consolidare il rapporto tra tradizione gastronomica, formazione, solidarietà e promozione delle eccellenze locali.

Pubblicato da Maria Pellino 

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