Diamante Lighting, da Alessandria al mondo: la luce italiana che illumina monumenti e grandi architetture
Ci sono imprese alessandrine che lavorano lontano dai riflettori del grande pubblico ma che, paradossalmente, di luce si occupano davvero. Diamante Lighting è una di queste: dalla sede di via Luigi Einaudi, nella zona D4 di Alessandria, progetta e produce apparecchi LED destinati all’illuminazione architettonica, portando tecnologia e competenze italiane in realizzazioni che vanno da Roma a Milano, da Doha a Dubai, da Mosca all’Australia. Scorrere l’elenco dei progetti ai quali l’azienda ha fornito i propri sistemi significa incontrare luoghi come la Basilica di San Pietro, la Fontana di Trevi, il Pantheon e l’Apple Store di Milano, fino allo stadio Al-Rayyan in Qatar. Una realtà del nostro territorio che vale la pena conoscere meglio, perché racconta una parte di quell’Alessandria produttiva capace di competere sui mercati internazionali attraverso specializzazione, ricerca e innovazione.
Pier Carlo Lava
Una storia iniziata nel 2009
Diamante Lighting S.r.l. nasce nel 2009 dall’unione di imprenditori che avevano già maturato oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’illuminazione per esterni. È quindi un’impresa relativamente giovane per data di costituzione, ma costruita su competenze tecniche sviluppate nel corso di molti anni.
La stessa scelta del nome racconta la filosofia aziendale: progettare prodotti curati nei dettagli, tecnologicamente avanzati e destinati a durare. L’azienda dichiara di progettare e costruire in Italia apparecchi di illuminazione LED, concentrandosi soprattutto sull’illuminazione architettonica esterna e sull’“architainment”, cioè l'utilizzo dinamico della luce come elemento capace non soltanto di illuminare un edificio, ma di trasformarne la percezione e valorizzarne l'architettura.
La sede è ad Alessandria, in via Luigi Einaudi 27, zona D4. Il catalogo comprende circa 50 famiglie di prodotti, con numerose possibilità di configurazione per dimensioni, potenza, flusso luminoso, ottiche e sistemi di controllo. Accanto ai prodotti standard esiste soprattutto una forte capacità di sviluppare soluzioni personalizzate, realizzate sulla base delle esigenze di lighting designer, architetti e progettisti.
Quando la luce diventa tecnologia
Dietro l'illuminazione di un monumento o di una grande architettura contemporanea c'è molto più di una lampada. Occorre determinare intensità, temperatura di colore, angolo del fascio luminoso, consumi, resistenza alle condizioni atmosferiche e modalità di controllo, evitando nello stesso tempo che gli apparecchi interferiscano visivamente con l'edificio.
È proprio in questo settore altamente specializzato che opera Diamante Lighting. Ricerca e sviluppo hanno un ruolo centrale e ogni apparecchio viene sottoposto a controlli durante il processo produttivo. L'azienda è certificata ISO 9001e dichiara la conformità dei propri prodotti alle normative europee applicabili; dispone inoltre di soluzioni destinate anche al mercato nordamericano.
Particolarmente interessante è la capacità di progettare apparecchi su misura. Un esempio riguarda una soluzione sviluppata secondo specifiche di RFI, destinata a sostituire vecchi apparecchi fluorescenti con sistemi LED studiati per particolari requisiti di illuminamento, installazione e manutenzione.
Da San Pietro alla Fontana di Trevi
È però attraverso le realizzazioni che si comprende meglio la dimensione raggiunta dall'impresa alessandrina. Nel portfolio ufficiale di Diamante Lighting compaiono alcuni dei luoghi più conosciuti d'Italia: Basilica di San Pietro, Fontana di Trevi, Pantheon, Campidoglio, Foro Romano, Palatino, Terme di Caracalla e Santa Maria in Trastevere, oltre al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Per la Basilica di San Pietro, il progetto di riqualificazione illuminotecnica avviato nel 2015 puntava a migliorare l'efficienza e rendere più omogenea la temperatura di colore. Gli apparecchi tradizionali esistenti furono sostituiti con sistemi LED di Diamante senza modificare numero e disposizione dei punti luce.
A Milano compare invece l'Apple Store di Piazza Liberty, inaugurato nel 2018 e progettato da Foster + Partners: Diamante Lighting indica i propri apparecchi nell'illuminazione della parete d'acqua della grande fontana che caratterizza lo spazio.
La grande sfida dello stadio Al-Rayyan in Qatar
Tra i progetti internazionali spicca quello dello stadio Al-Rayyan in Qatar, uno degli impianti realizzati per i Mondiali di calcio del 2022.
Per l'illuminazione delle pareti esterne furono ordinati 5.871 apparecchi speciali, delle famiglie Intensa e Plain. La particolare facciata dello stadio è avvolta da una trama arabesca: gli apparecchi illuminano dall'interno questa sorta di velo architettonico, mentre altri punti luminosi inseriti nelle intersezioni producono effetti dinamici. Il sistema viene gestito attraverso il software proprietario DHSLC di Diamante Lighting.
È un progetto che rende evidente il livello di specializzazione necessario: non semplicemente fornire migliaia di sorgenti luminose, ma integrarle in un'architettura complessa e consentirne una gestione coordinata.
Una presenza realmente internazionale
Il portfolio dell'azienda mostra quanto sia ampia la geografia raggiunta dalla tecnologia progettata ad Alessandria. Vi compaiono, tra gli altri, la National Gallery of Victoria a Melbourne, edifici e installazioni a Mosca, il Kurilpa Bridge di Brisbane, progetti negli Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Giordania, Belgio, Libano e Messico.
La rete commerciale indicata dall'azienda comprende inoltre interlocutori o strutture dedicate in diversi mercati, tra cui Canada e Stati Uniti, Francia, Finlandia, Spagna, Portogallo, India, Medio Oriente e altri Paesi.
È significativo anche l'aspetto climatico: un apparecchio destinato all'esterno deve continuare a funzionare in condizioni molto differenti e l'azienda sottolinea esperienze che vanno dal rigido inverno russo alle temperature estreme delle estati arabe.
E la luce di Diamante arriva anche sull'Arco di Marengo
In questa geografia mondiale c'è naturalmente spazio anche per casa. Tra le realizzazioni segnalate dall'azienda figura infatti l'illuminazione dell'Arco di Marengo ad Alessandria, uno dei monumenti simbolicamente legati alla storia napoleonica della città.
Ed è forse proprio questo contrasto a raccontare bene Diamante Lighting: un'impresa radicata in una città di provincia italiana e contemporaneamente presente, attraverso i propri prodotti, in architetture conosciute in tutto il mondo.
In un territorio che troppo spesso racconta le proprie difficoltà più delle proprie eccellenze, realtà come questa ricordano che Alessandria possiede anche imprese altamente specializzate capaci di progettare, produrre, innovare ed esportare tecnologia italiana. E quando quella tecnologia accende la facciata di un monumento, una fontana, una piazza o uno stadio dall'altra parte del mondo, dietro quella luce c'è anche un piccolo pezzo di Alessandria.
GEO: Alessandria, Piemonte, Italia – Via Luigi Einaudi 27, zona D4.
Descrizione della ricerca: Diamante Lighting, l'azienda di Alessandria che porta l'illuminazione LED italiana nei grandi progetti architettonici internazionali.
Approfondimenti: Diamante Lighting – sito ufficiale
Fonti: sito ufficiale e Company Profile di Diamante Lighting, sezioni Corporate, Projects, Custom Solutions, Quality and Certifications e Contacts.
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