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| La copertina di “Mi vendicherò: Vivrò”, raccolta poe |
Pier Carlo Lava – Alessandria Post
Una raccolta poetica tra dolore, resilienza e rinascita
“Mi vendicherò: Vivrò”, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” di Aletti Editore, è una raccolta che pone al centro il rapporto tra sofferenza, memoria e desiderio di ricominciare. Il titolo introduce immediatamente una prospettiva originale: la vendetta non viene intesa come risposta aggressiva a un torto subito, ma come affermazione della propria esistenza, come volontà di non permettere al dolore di determinare completamente il futuro. La poesia diventa così uno spazio nel quale riconoscere le proprie fragilità, attraversarle e cercare un nuovo equilibrio. È una concezione della scrittura che attribuisce alla parola una funzione catartica e liberatoria, capace di trasformare sentimenti complessi in un'occasione di riflessione. L'opera invita a considerare la resilienza non come assenza di sofferenza, ma come possibilità di ritrovare significato anche nelle esperienze più dolorose. In questa prospettiva, il messaggio che emerge dalla presentazione del libro è profondamente umano: vivere non significa dimenticare ciò che è accaduto, ma continuare a riconoscere il valore del presente.
Caroline Rieder e la poesia come incontro tra lingue e culture
Nata a Parigi e residente a Pomezia, in provincia di Roma, Caroline Rieder è traduttrice e interprete di professione. La sua formazione e la familiarità con culture differenti trovano espressione anche nella struttura della raccolta, caratterizzata da una significativa apertura linguistica. Accanto al francese, lingua madre dell'autrice, trovano spazio componimenti in inglese, giapponese, tedesco e spagnolo, accompagnati dalle rispettive traduzioni in italiano. Una scelta che conferisce all'opera una dimensione internazionale e suggerisce una riflessione sul rapporto tra lingua, sensibilità e identità. Ogni idioma possiede infatti sonorità, immagini e sfumature espressive particolari, mentre le emozioni fondamentali dell'esistenza attraversano confini geografici e culturali. La traduzione diventa, in questo contesto, non soltanto uno strumento di comprensione, ma anche un ponte tra esperienze umane diverse. La poesia si presenta come un linguaggio universale, capace di parlare di perdita, speranza, desiderio e rinascita attraverso parole appartenenti a tradizioni differenti. Come afferma la stessa autrice, «Per me la poesia è entrare in un altro mondo»: un'espressione che rivela la sua concezione della scrittura come esperienza di scoperta e trasformazione interiore.
Il significato del titolo: vivere come risposta alla sofferenza
L'aspetto più interessante del progetto poetico di Caroline Rieder è probabilmente racchiuso nel contrasto tra le due affermazioni che compongono il titolo: “Mi vendicherò” e “Vivrò”. La prima lascia immaginare una reazione dettata dalla rabbia o dal desiderio di rivalsa, mentre la seconda modifica radicalmente il significato dell'intera espressione. La vendetta diventa una forma di emancipazione dal dolore, una dichiarazione di autonomia nei confronti delle difficoltà attraversate. È una prospettiva che invita il lettore a interrogarsi sul modo in cui affronta le proprie esperienze e sul peso che attribuisce ai ricordi. Il passato non può essere cancellato, ma può essere riletto e trasformato in consapevolezza. In questa interpretazione, la sopravvivenza emotiva si trasforma in una scelta esistenziale, mentre la ricerca della serenità non coincide con una felicità immediata o priva di ostacoli, ma con la capacità di riconoscere nuove possibilità. Il valore del messaggio risiede proprio nella sua semplicità: non è necessario negare la sofferenza per affermare il diritto a una vita ancora ricca di significato.
La prefazione di Giuseppe Aletti e il valore della scrittura poetica
Nella prefazione alla raccolta, il poeta, editore e formatore Giuseppe Aletti interpreta il percorso dell'autrice come una promessa rivolta a sé stessa: affrontare ogni nuovo giorno cercando occasioni di meraviglia e consapevolezza, nonostante le esperienze difficili del passato. La sua lettura individua nella volontà di vivere il nucleo essenziale dell'opera e sottolinea il rapporto tra esperienza personale e ricerca di significato. È un'impostazione che colloca la poesia in una dimensione profondamente esistenziale, nella quale la scrittura non rappresenta soltanto una forma artistica, ma anche un esercizio di conoscenza di sé. Il linguaggio poetico può dare forma a emozioni che la comunicazione quotidiana fatica a esprimere, permettendo al lettore di riconoscere nei versi sentimenti e interrogativi appartenenti anche alla propria esperienza. La raccolta si inserisce così nel filone della poesia contemporanea che attribuisce particolare importanza all'introspezione, alla memoria e alla possibilità di ricostruire un rapporto positivo con la vita.
Una poesia che invita a ritrovare il valore del presente
Il messaggio che Caroline Rieder affida ai lettori trova una sintesi nelle parole conclusive della sua presentazione: «Non lasciarsi sopraffare dal dolore vivendo quel che può essere bello nel presente». È un invito che non pretende di offrire risposte semplici alle difficoltà dell'esistenza, ma propone una diversa disposizione interiore: riconoscere ciò che è stato senza rinunciare a ciò che potrebbe ancora essere. La poesia assume quindi il valore di una testimonianza e di una possibilità di dialogo, nella quale l'esperienza personale dell'autrice si apre a una riflessione più ampia sulla condizione umana. “Mi vendicherò: Vivrò” si presenta come una raccolta dedicata alla forza della parola e alla capacità di trasformare la sofferenza in una ricerca di significato. Un progetto che trova un ulteriore elemento di originalità nella pluralità delle lingue utilizzate e che ricorda come la letteratura possa attraversare culture differenti mantenendo al centro le emozioni condivise dagli esseri umani.
L'opera, disponibile anche in formato e-book, sarà presentata negli spazi di Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, previsto per maggio 2027. Un'occasione per far conoscere a un pubblico più ampio una raccolta che pone al centro un'affermazione tanto semplice quanto impegnativa: scegliere di vivere, ogni giorno, è già una forma di vittoria.
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Nota editoriale: Recensione e approfondimento tematico elaborati sulla base della presentazione dell'opera fornita da Aletti Editore. Le considerazioni critiche si riferiscono ai temi e agli intenti dichiarati nella documentazione editoriale, non a un'analisi integrale dei singoli componimenti.
Fonte: Aletti Editore – Presentazione di “Mi vendicherò: Vivrò” di Caroline Rieder.
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Crediti: Copertina ufficiale del volume – © Aletti Editore, immagine fornita per la presentazione editoriale.

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