Biella, Museimpresa celebra 25 anni: dal 14 al 16 ottobre il seminario sulla cultura industriale italiana

Interno di uno storico lanificio piemontese con antichi telai tessili, campionari di stoffe, documenti d'archivio e grandi finestre affacciate sulle montagne. Immagine illustrativa della cultura industriale biellese.
Museimpresa celebra 25 anni di attività con il seminario “Dal saper fare al far sapere”, organizzato a Biella dal 14 al 16 ottobre 2026. Immagine editoriale illustrativa generata con Intelligenza Artificiale.

Biella diventa per tre giorni un punto di riferimento per la cultura industriale italiana. Dal 14 al 16 ottobre 2026, musei, archivi e imprese si incontrano per il seminario annuale di Museimpresa, dedicato al tema “Dal saper fare al far sapere”. Nell'anno del 25° anniversario dell'associazione, l'iniziativa valorizza la memoria produttiva del Made in Italy e presenta un nuovo volume dedicato alle parole della cultura d'impresa. Gli incontri e le visite sono riservati agli associati.

Pier Carlo Lava – Alessandria Post

Museimpresa, 25 anni dedicati alla memoria e alla cultura delle imprese italiane

Trasformare il sapere produttivo delle imprese italiane in conoscenza condivisa, valorizzando archivi storici, musei aziendali, esperienze professionali e tradizioni manifatturiere. È questo il principio al centro di “Dal saper fare al far sapere”, il seminario annuale di Museimpresa – Associazione Italiana Archivi e Musei d'Impresa, organizzato dal 14 al 16 ottobre 2026 a Biella e nel territorio circostante. L'edizione assume un significato particolare perché coincide con i 25 anni di attività dell'associazione, nata nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria e impegnata nella tutela e nella valorizzazione della memoria industriale del Paese. Nel corso degli anni Museimpresa ha contribuito alla costruzione di una rete nazionale che riunisce archivi, musei aziendali e realtà produttive di diverse dimensioni, riconoscendo nel patrimonio delle imprese non soltanto una testimonianza del passato, ma anche uno strumento per comprendere le trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche. Il seminario biellese rappresenta un'occasione di confronto professionale tra gli associati, con incontri, presentazioni editoriali e visite ai luoghi della produzione. L'evento non è aperto al pubblico, ma i temi affrontati rivestono un interesse culturale più ampio, perché riguardano la conservazione e la trasmissione delle competenze che hanno contribuito allo sviluppo economico italiano.

Museimpresa, una rete di oltre 170 realtà che raccontano il Made in Italy

Fondata nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria, Museimpresa – Associazione Italiana Archivi e Musei d'Impresa rappresenta oggi, secondo i dati diffusi dall'organizzazione, una rete nazionale di oltre 170 realtà tra musei aziendali, archivi d'impresa, fondazioni e istituzioni culturali. Un patrimonio diffuso che attraversa i principali settori produttivi italiani, dal design alla moda, dalla meccanica all'automotive, dall'agroalimentare alla farmaceutica, dall'energia alle infrastrutture, conservando documenti, oggetti, fotografie, progetti, macchinari e testimonianze che raccontano l'evoluzione economica e sociale del Paese. L'attività dell'associazione non si limita alla conservazione della memoria industriale, ma punta a trasformare questo patrimonio in uno strumento di conoscenza, formazione e innovazione, capace di mettere in relazione generazioni, imprese e territori. In questa prospettiva, il Made in Italy non è soltanto un'indicazione di provenienza geografica, ma l'espressione di una cultura produttiva fondata sulla qualità, sulla creatività e sulla capacità di coniugare competenze tecniche e sapere umanistico. Musei e archivi diventano così luoghi nei quali la storia delle aziende si intreccia con quella delle comunità, contribuendo a comprendere le trasformazioni del lavoro e le sfide che attendono l'industria italiana.

Biella, un territorio simbolo della tradizione manifatturiera

La scelta di Biella come sede del seminario assume un valore particolare nel panorama produttivo nazionale. Il territorio biellese è storicamente legato alla manifattura tessile, ai lanifici, alla lavorazione delle fibre e alla produzione di tessuti di qualità, settori che hanno contribuito a costruire una delle identità industriali più riconoscibili del Piemonte. Accanto alle attività produttive si è sviluppato nel tempo un patrimonio di archivi, documenti, macchinari, campionari, fotografie e testimonianze che raccontano l'evoluzione del lavoro, delle tecnologie e delle imprese. Questa eredità costituisce una risorsa culturale importante anche per le nuove generazioni, perché permette di comprendere come conoscenze tecniche, capacità imprenditoriali e innovazione abbiano trasformato intere comunità. Il programma del seminario coinvolge alcune delle realtà più rappresentative del territorio, tra cui Fondazione FILA, Archivio Storico Gruppo Sella, Lanificio Piacenza 1733, Maglificio Maggia, Chiorino Heritage Center e Fondazione Zegna. Attraverso visite e momenti di confronto, gli associati potranno approfondire il rapporto tra produzione industriale e patrimonio culturale, mettendo in evidenza come le imprese possano contribuire alla conservazione della memoria collettiva.

Il programma del 14 ottobre: il patrimonio enogastronomico di Menabrea e Botalla

Il seminario prende avvio mercoledì 14 ottobre presso il MeBo – Menabrea Botalla Museum, spazio museale dedicato alla storia e alla cultura produttiva di due realtà del territorio biellese: Birra Menabrea e Botalla Formaggi. La prima giornata prevede visite guidate al museo e agli stabilimenti produttivi, offrendo ai partecipanti la possibilità di conoscere da vicino due esperienze imprenditoriali che hanno costruito nel tempo un forte rapporto con il territorio. La valorizzazione della tradizione enogastronomica si inserisce pienamente nella missione di Museimpresa, poiché anche la produzione alimentare conserva un patrimonio di tecniche, competenze, strumenti e conoscenze tramandate attraverso le generazioni. Visitare musei aziendali e luoghi della produzione permette di osservare come il sapere artigianale e industriale possa convivere con l'innovazione tecnologica e con le esigenze dei mercati contemporanei. Il museo d'impresa diventa così uno spazio nel quale la storia del prodotto si intreccia con quella delle persone, del lavoro e della comunità.

Il 15 ottobre il convegno al FILA Brand Experience Center

La giornata centrale del seminario, giovedì 15 ottobre, si svolgerà al FILA Brand Experience Center, sede del convegno dedicato alla cultura d'impresa e alla condivisione delle conoscenze. Secondo il programma diffuso dagli organizzatori, l'apertura dei lavori prevede gli interventi di Marta Benedetto, vicepresidente di Fondazione FILA, Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, Valentina Colombi, funzionaria archivista della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Piemonte e della Valle d'Aosta, Sara Gentile, vicesindaca e assessora alla Cultura di Biella, Paolo Barberis Canonico, presidente dell'Unione Industriale Biellese, e Alessandro Boggio Merlo, presidente della Sezione Turismo e Cultura della stessa associazione. La presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo industriale e degli organismi impegnati nella tutela archivistica sottolinea il carattere interdisciplinare dell'iniziativa. La conservazione della memoria d'impresa richiede infatti competenze differenti, che spaziano dalla gestione degli archivi alla comunicazione culturale, dalla ricerca storica alla formazione. La cultura industriale non riguarda soltanto i risultati economici delle aziende, ma anche il patrimonio di conoscenze e relazioni che esse costruiscono nel tempo.

Il nuovo libro “Il vocabolario della cultura d'impresa”

Tra i momenti più significativi del seminario figura la presentazione del volume “Il vocabolario della cultura d'impresa. Le parole di archivi e musei per raccontare il saper fare italiano”, pubblicato da Marsilio Arte e realizzato da Museimpresa in collaborazione con Scuola Holden in occasione del venticinquesimo anniversario dell'associazione. L'opera nasce dall'idea di raccontare il patrimonio industriale attraverso un insieme di parole scelte dai musei e dagli archivi appartenenti alla rete nazionale. Ogni voce contribuisce a descrivere un aspetto della cultura produttiva italiana, mettendo in relazione materiali, tecnologie, prodotti, competenze, esperienze professionali e visioni imprenditoriali. Il libro propone quindi una prospettiva che supera la semplice ricostruzione storica, affidando al linguaggio il compito di rendere accessibile un patrimonio spesso custodito all'interno delle aziende. Il significato dell'iniziativa è racchiuso nel rapporto tra “saper fare” e “far sapere”: possedere competenze e conoscenze non è sufficiente se queste non vengono documentate, condivise e trasmesse. Alla riflessione sul valore della parola contribuirà Lucilla Giagnoni, attrice, sceneggiatrice e autrice, con l'intervento “Tra il saper fare e il far sapere, la parola crea”, dedicato alla capacità del linguaggio di conservare e comunicare esperienze, significati e conoscenze.

Archivi e musei d'impresa a confronto: le esperienze del territorio biellese

Il programma del 15 ottobre comprende anche il Knowledge Sharing, una sessione dedicata allo scambio di progetti, esperienze e buone pratiche tra i rappresentanti della rete Museimpresa. Sono annunciati gli interventi di Annalisa Zanni per Fondazione FILA Museum, Felice Piacenza per Archivio Lanificio Piacenza, Lisa Giardino per MeBo – Menabrea Botalla Museum, Roberta Varoli per Archivio e Museo Maggia 1780, Fabrizio Gremmo per Archivio Storico Gruppo Sella, Matteo Ferrario per Fondazione Zegna ed Elisa Chiorino per Chiorino Heritage Center. L'incontro consentirà di mettere a confronto differenti modalità di conservazione e valorizzazione del patrimonio aziendale, dalla digitalizzazione degli archivi alla realizzazione di percorsi museali, dalle attività educative ai progetti culturali rivolti alle nuove generazioni. Al termine del convegno è prevista una visita guidata al FILA Brand Experience Center, mentre nel pomeriggio i partecipanti potranno prendere parte a percorsi paralleli presso l'Archivio Storico Gruppo Sella e Fondazione Sella, con la mostra “Pietra”, il Lanificio Piacenza 1733, il Maglificio Maggia e il Chiorino Heritage Center. La giornata si concluderà con un incontro conviviale al Circolo Sociale di Biella.

Il 16 ottobre Casa Zegna e il Lanificio Ermenegildo Zegna

Il programma annunciato dagli organizzatori si concluderà venerdì 16 ottobre con la visita a Casa Zegna e al Lanificio Ermenegildo Zegna, una delle esperienze più rappresentative del rapporto tra impresa, patrimonio culturale e territorio. Casa Zegna, situata a Trivero Valdilana, custodisce e valorizza documenti, materiali e testimonianze legati alla storia dell'azienda e alla sua evoluzione. La visita offrirà ai partecipanti l'occasione di approfondire un modello nel quale la memoria produttiva viene inserita in una visione più ampia, comprendente il paesaggio, la comunità e la responsabilità sociale dell'impresa. La storia del settore tessile biellese dimostra come la qualità manifatturiera sia il risultato di un processo lungo e articolato, fondato sulla specializzazione professionale, sulla ricerca e sulla capacità di rinnovare prodotti e tecnologie. Conservare questa memoria significa anche offrire alle nuove generazioni strumenti per comprendere il valore del lavoro e le trasformazioni dell'economia italiana.

Antonio Calabrò: trasformare la memoria industriale in conoscenza per il futuro

A sintetizzare il significato del seminario è Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, che richiama la necessità di valorizzare il patrimonio produttivo italiano attraverso la conoscenza e la condivisione. Secondo Calabrò, il saper fare rappresenta uno dei caratteri distintivi dell'industria nazionale, perché nasce dalla qualità del lavoro, dall'intelligenza delle persone e dalla capacità di mettere in relazione tradizione e innovazione. Ma oggi, sottolinea il presidente, questo patrimonio deve diventare sempre più anche racconto, formazione e comunicazione. È un principio che assume particolare rilevanza nell'attuale contesto economico, caratterizzato da trasformazioni tecnologiche, digitalizzazione e mutamenti nelle competenze richieste dal mondo del lavoro. I musei e gli archivi d'impresa possono contribuire a queste sfide non soltanto custodendo oggetti e documenti, ma anche favorendo la conoscenza delle esperienze professionali e delle innovazioni sviluppate nel tempo. La memoria industriale, se resa accessibile e condivisa, può diventare una risorsa per interpretare il presente e progettare il futuro. Il seminario di Biella, nell'anno del venticinquesimo anniversario di Museimpresa, intende riaffermare proprio questo ruolo culturale e formativo del patrimonio produttivo italiano.

Un appuntamento riservato agli associati, ma di interesse per la cultura italiana

È importante precisare che “Dal saper fare al far sapere” è un seminario riservato agli associati di Museimpresa. Gli incontri e le visite previste dal programma non costituiscono quindi un calendario di iniziative liberamente accessibili ai cittadini. La partecipazione è destinata alla rete associativa, mentre per gli operatori dell'informazione sono previste procedure di accredito stampa. La natura riservata dell'appuntamento non riduce tuttavia il suo interesse giornalistico, perché i temi affrontati riguardano una componente fondamentale dell'identità economica e culturale del Paese. Nell'anno del suo 25° anniversario, Museimpresa rinnova l'impegno a promuovere il dialogo tra imprese, musei, archivi, istituzioni e territori, valorizzando il patrimonio industriale come elemento vivo della società. Raccontare la storia delle imprese significa anche raccontare la storia dell'Italia, delle persone che hanno contribuito al suo sviluppo e delle competenze che continuano a caratterizzare il Made in Italy.

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Fonte: Museimpresa – Associazione Italiana Archivi e Musei d'Impresa, documentazione relativa al seminario annuale “Dal saper fare al far sapere”, Biella, 14–16 ottobre 2026.

Precisazione editoriale: Il seminario è riservato agli associati di Museimpresa. Le informazioni relative al programma e ai partecipanti sono riportate sulla base della documentazione diffusa dagli organizzatori. Non si tratta di un evento aperto al pubblico.

Approfondimenti:

Museimpresa – https://museimpresa.com/

Fondazione Pirelli – https://www.fondazionepirelli.org/

Marsilio Arte – https://www.marsilioarte.it/

Alessandria Post: https://piercarlolava.blogspot.com/ – Informazione, cultura, economia e valorizzazione del territorio.

ItaliaNewsPost: https://italianewspost.com/ – Attualità, cultura e approfondimenti dall'Italia e dal mondo.

Descrizione immagine: Raffigurazione fotorealistica dell'interno di un antico stabilimento tessile, con telai industriali, filati, campioni di tessuto, registri storici e fotografie d'archivio. Le grandi finestre illuminano gli ambienti e richiamano il paesaggio montano del Biellese. L'immagine rappresenta simbolicamente il legame tra patrimonio manifatturiero, memoria industriale e cultura d'impresa.

Crediti: Immagine editoriale generata con Intelligenza Artificiale per Alessandria Post.

Copyright: © Alessandria Post – elaborazione grafica AI.

Nota editoriale: L'immagine è una ricostruzione illustrativa e non raffigura uno specifico lanificio esistente, né documenta il seminario Museimpresa del 2026.

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