| Wim Mertens protagonista domenica 27 settembre 2026 al Castello di Piovera con il “Concerto per l’Europa”, unica data italiana annunciata del tour europeo e già sold out. |
Domenica 27 settembre il Castello di Piovera diventerà per una sera uno dei punti di riferimento della musica contemporanea europea. Alle ore 19 arriverà Wim Mertens con il suo “Concerto per l’Europa”, nell’unica data italiana annunciata del tour europeo 2026. Un appuntamento che ha già raggiunto il sold out e che porta in provincia di Alessandria un compositore conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Ma per comprendere davvero il valore della serata occorre andare oltre l’evento e conoscere l’uomo e il musicista: un autore che da oltre quarant’anni percorre una strada personale tra musica contemporanea, minimalismo, cinema, sperimentazione e una sorprendente capacità di arrivare anche al grande pubblico.
Pier Carlo Lava Chi è Wim Mertens, il musicista che ha portato il minimalismo al grande pubblicoNato a Neerpelt, in Belgio, nel 1953, Wim Mertens è compositore, pianista, chitarrista, cantante e musicologo. La sua formazione è particolarmente interessante perché prima ancora di diventare uno dei protagonisti della musica contemporanea europea ha studiato scienze politiche e sociali e successivamente musicologia. Una doppia dimensione, culturale e musicale, che aiuta anche a comprendere una produzione nella quale la musica raramente appare separata dalla riflessione sull'uomo, sulla società e sul tempo. Mertens comincia ad affermarsi tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta. Nel 1980 pubblica anche uno studio dedicato alla musica minimalista americana, American Minimal Music, occupandosi di autori come Philip Glass, Steve Reich, Terry Riley e La Monte Young. Ma ben presto sviluppa un linguaggio personale che, pur partendo anche da quelle esperienze, non rimane confinato all'interno di una scuola musicale. Nel 1983 arriva uno dei brani destinati a diventare il suo simbolo: “Struggle for Pleasure”. Bastano poche note per riconoscere un mondo sonoro fatto di ripetizioni, progressioni, trasformazioni e melodie apparentemente semplici che lentamente acquistano intensità. A questa composizione si affiancano lavori come “Close Cover” e il progetto Maximizing the Audience, che consolidano la sua notorietà internazionale. È proprio qui che si trova probabilmente uno dei segreti della longevità artistica di Mertens: la sua musica può essere studiata nella complessità delle strutture compositive, ma può anche essere semplicemente ascoltata. Non occorre essere specialisti di musica contemporanea per lasciarsi coinvolgere. È una caratteristica tutt'altro che secondaria, perché ha consentito al compositore belga di raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto ai tradizionali confini della musica colta contemporanea. Importante è stato anche il rapporto con il cinema. Le composizioni di Mertens sono legate in particolare all'universo cinematografico del regista britannico Peter Greenaway, contribuendo ulteriormente alla diffusione internazionale della sua musica. Nel corso di una carriera ormai lunghissima ha pubblicato decine di lavori e si è esibito nei principali circuiti internazionali, continuando nello stesso tempo a sperimentare con pianoforte, voce ed ensemble. Un'altra caratteristica immediatamente riconoscibile è infatti la sua voce di controtenore, spesso utilizzata come se fosse essa stessa uno strumento. Mertens canta talvolta attraverso una lingua fonetica personale, nella quale il significato letterale delle parole lascia spazio al suono. La voce diventa così parte della composizione, liberandosi in qualche modo dalle frontiere linguistiche. Il “Concerto per l'Europa” arriva nel cuore dell'AlessandrinoÈ difficile immaginare una cornice più coerente per un concerto dedicato all'Europa. Domenica 27 settembre Mertens suonerà infatti nel Castello di Piovera, complesso storico situato a pochi chilometri da Alessandria, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Il concerto è inserito nella terza edizione di Ottobre Alessandrino, manifestazione che nel 2026 propone un calendario particolarmente ampio tra cinema, musica, letteratura, teatro, incontri e arti visive. La presenza di Mertens rappresenta uno degli appuntamenti di maggiore respiro internazionale dell'intera manifestazione. Ma è soprattutto il titolo scelto, “Concerto per l'Europa”, a suggerire una lettura che supera la semplice esibizione musicale. In un continente attraversato da profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali e nuovamente confrontato con guerre e divisioni, la cultura continua a rappresentare uno dei pochi linguaggi capaci di attraversare immediatamente le frontiere. Mertens è belga, si esibisce in tutta Europa e arriva in un castello piemontese davanti a un pubblico italiano. È un'immagine semplice, ma forse proprio per questo efficace, di ciò che l'Europa culturale è stata e continua ad essere: una rete di contaminazioni, incontri e scambi che precede spesso le istituzioni e supera le differenze linguistiche. E la scelta di Piovera aggiunge un altro elemento significativo. Gli eventi culturali internazionali non devono necessariamente appartenere soltanto alle grandi città. Portare un musicista di questa statura in provincia di Alessandria significa trasformare per una sera il territorio in una destinazione culturale, facendo incontrare patrimonio storico e produzione artistica contemporanea. Il sold out conferma l'interesse del pubblicoIl dato più significativo arriva proprio alla vigilia del concerto. Sul calendario ufficiale di Wim Mertens, accanto alla tappa del 27 settembre al Castello di Piovera, compare l'indicazione “SOLD OUT”. Il concerto, previsto dalle 19 alle 21, era stato proposto con biglietti a partire da 46 euro più commissioni. Il tutto esaurito dimostra quindi che l'interesse non è rimasto confinato alla cerchia degli specialisti. Ed è forse questo un altro elemento sul quale vale la pena riflettere. Si sente spesso dire che la musica colta o contemporanea sarebbe destinata a pubblici sempre più ristretti. Eventi come quello di Piovera mostrano invece una realtà più articolata: quando qualità artistica, luogo, comunicazione e unicità dell'appuntamento riescono a incontrarsi, il pubblico risponde. Per il territorio alessandrino rappresenta inoltre una piccola ma significativa occasione di visibilità. Chi arriverà a Piovera per Mertens non incontrerà soltanto un palcoscenico, ma un castello e un territorio. Cultura e valorizzazione dei luoghi possono così rafforzarsi reciprocamente. Domenica sera, quindi, al Castello di Piovera non andrà semplicemente in scena un concerto. Per due ore un piccolo centro della provincia di Alessandria entrerà nella geografia internazionale della musica contemporanea, ospitando l'unica data italiana annunciata del tour europeo 2026 di uno dei compositori europei più riconoscibili degli ultimi decenni. E il fatto che, prima ancora che la prima nota venga suonata, non ci siano più posti disponibili racconta forse meglio di qualsiasi altra considerazione quanto fosse atteso questo incontro tra Wim Mertens, l'Europa e Piovera. ============================================= |
GEO: Piovera – Alluvioni Piovera – Alessandria – Piemonte – Italia
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Credito immagine: Immagine realizzata con Intelligenza Artificiale per Alessandria Post.
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