TARTUFO, VIGNE A COLORI E CANTINE APERTE NEL MONFERRATO ACQUESE: AUTUNNO LENTO NELLE TERRE DEL CONSORZIO TUTELA VINI D’ACQUI
TARTUFO, VIGNE A COLORI E CANTINE APERTE NEL MONFERRATO ACQUESE: AUTUNNO LENTO NELLE TERRE DEL CONSORZIO TUTELA VINI D'ACQUI
Nel cuore del Piemonte, tra Asti e le Langhe, un autunno tra cerca del tartufo, passeggiate nel foliage dei vigneti, Big Bench, Wine Painting e Vinoterapia
Acqui Terme, settembre 2026 – Con la vendemmia ormai alle spalle e i filari che si accendono delle sfumature d'autunno, il Monferrato acquese svela il suo volto più autentico ed entra nel periodo ideale per gli amanti della vita lenta all’aperto. Una destinazione perfetta anche per una gita in giornata da grandi città come Milano e Torino, distanti solo un’ora e mezza di auto. È qui che il Consorzio Tutela Vini d’Acqui custodisce e valorizza una profonda tradizione vitivinicola e un territorio unico dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO. Un terroir vocato, dove i suoli variegati e le caratteristiche microclimatiche regalano ai vini finezza, eleganza e profumi inconfondibili.
In questa stagione, il cuore dell’esperienza enoturistica nel Monferrato acquese è rappresentato dalle cantine, che aprono le proprie porte ai visitatori per degustazioni guidate, visite storiche e passeggiate tra le vigne.
A fare da cornice e ad arricchire questa immersione nella cultura enologica è la straordinaria ricchezza enogastronomica dell’autunno piemontese. Nelle trattorie storiche e nei cortili delle cantine, i vini d’Acqui trovano la loro espressione d’elezione nei piatti della tradizione, a partire dalla pasta fresca come gli agnolotti del “plin” o i “tajarin” rigorosamente fatti in casa e magari gustati con il tartufo bianco pregiato del Monferrato o gli immancabili funghi porcini. Molte tenute propongono infatti l'esperienza della "cerca" insieme ai trifulau e ai loro “tabui”, cani addestrati nei boschi collinari, seguita da degustazioni del prezioso alimento appena raccolto.
L’offerta legata al mondo del vino va però ben oltre il semplice calice: negli ultimi anni le aziende del territorio hanno sviluppato un’accoglienza a 360 gradi capace di coniugare benessere, arte e natura. Relais di charme e strutture ricettive propongono trattamenti di vinoterapia, bagni nel mosto e idromassaggi in botti di rovere per rigenerare corpo e mente con i principi antiossidanti dell’uva.
Tra i filari dorati prendono vita sessioni di yoga e meditazione al tramonto, oltre a laboratori artistici di Wine Painting in aziende selezionate in cui imparare a dipingere scorci collinari utilizzando vini come pigmenti naturali. A completare l'offerta esperienziale all'aria aperta vi è un ricco ventaglio di attività che abbraccia il territorio: dagli itinerari alla scoperta delle celebri Big Bench (le Panchine Giganti panoramiche incastonate tra i vigneti) ai trekking sensoriali, percorsi in bici e tour fotografici del foliage, che regala scorci suggestivi.
Per chi apprezza rassegne di rilievo come la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, il Monferrato acquese costituisce la naturale prosecuzione del viaggio: un’oasi più intima e silenziosa dove il tartufo incontra le grandi manifestazioni autunnali della zona e dintorni, come la Fiera Patronale di San Carlo a Nizza Monferrato (dedicata al tartufo e al cardo gobbo) e la mostra regionale Acqui e Sapori ad Acqui Terme.
Infine, accanto alle esperienze tra vigne e cantine del Monferrato, l’autunno piemontese regala un fitto itinerario di eventi che celebrano la convivialità e le eccellenze del territorio dei Vini d’Acqui. La stagione si apre a settembre con la 65ª edizione della Festa del Vino del Monferrato a Casale Monferrato (18-20 e 25-27 settembre), due weekend con oltre trenta produttori di vino, e prosegue nei mesi autunnali, per concludersi con il Bagna Cauda Day (20-21 e 27-29 novembre), la grande manifestazione diffusa tra Asti, Alessandria e l’intero Piemonte che coinvolge oltre centocinquanta tra osterie, ristoranti e cantine storiche per celebrare, tra versioni classiche ed "eretiche", il piatto simbolo della tavola piemontese. |
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Il CONSORZIO TUTELA VINI D’ACQUI Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui nasce nel 1992 ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria, in Piemonte, nel Nord Ovest d’Italia, con lo scopo di controllare e regolamentare la crescita delle denominazioni dei Vini d’Acqui, a tutela del loro territorio d’origine, dei produttori e dei consumatori. Il Consorzio riunisce 60 aziende tra cui aziende agricole, cantine cooperative e aziende spumantiere. Nel 1996 il Brachetto d’Acqui ha ottenuto la DOCG (denominazione d’Origine Controllata e Garantita) grazie al forte impulso del Consorzio che contribuì a definire con maggiore precisione, dal punto di vista legale e amministrativo, le peculiarità sia del vino sia dello spumante, elevando così il livello di entrambe le categorie tutelate. IL MONFERRATO I vini d’Acqui sono figli di un territorio vocato e variegato dove i vitigni si esprimono al meglio sin dall’antichità. Grazie a un clima caratterizzato da un regolare avvicendarsi delle stagioni, le uve sviluppano caratteristiche particolari che definiscono la tipicità, mentre la diversa composizione dei terreni (ricchi di sabbia, limo e argilla) di natura friabile, conferisce ai vini una versatilità espressiva unica, ponendo l’accento su finezza ed eleganza, su corpo e intensità di ogni elemento, su leggerezza e fragranza. Questo territorio nel 2014 è stato proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. |



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