Sondaggi, tra gli under 30 il PD supera FdI di oltre sei punti: il voto dei giovani è diverso da quello nazionale
| Sondaggio Winpoll tra gli under 30: PD al 25,8% e Fratelli d’Italia al 19,2%. La rilevazione evidenzia differenze significative rispetto agli orientamenti dell’elettorato complessivo. |
Il voto dei giovani italiani presenta caratteristiche sensibilmente diverse rispetto a quello dell'elettorato complessivo. Un nuovo sondaggio Winpoll dedicato agli under 30 colloca infatti il Partito Democratico al primo posto con il 25,8%, davanti a Fratelli d'Italia, fermo al 19,2%. Una fotografia interessante soprattutto se confrontata con le rilevazioni nazionali, nelle quali il partito di Giorgia Meloni continua invece a precedere nettamente il PD. È naturalmente un sondaggio e, per di più, riferito a una specifica fascia di età: non una previsione elettorale, ma uno strumento utile per capire come orientamenti e priorità possano cambiare profondamente tra le generazioni.
Pier Carlo Lava
La rilevazione Winpoll, realizzata attraverso interviste raccolte tra il 21 e il 23 settembre 2026, offre una fotografia particolare delle intenzioni di voto degli italiani più giovani.
Tra gli under 30, il Partito Democratico raggiunge il 25,8%, mentre Fratelli d'Italia si ferma al 19,2%. La distanza è quindi di 6,6 punti percentuali.
Al terzo posto si trova il Movimento 5 Stelle con il 14,9%.
Particolarmente significativo anche il risultato di Futuro Nazionale, la formazione politica di Roberto Vannacci, indicata al 9,5%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra raggiunge l'8,3%.
Seguono Azione al 5,8%, +Europa al 3,2%, Forza Italia al 3,1%, Lega al 3%, Potere al Popolo al 2,8% e Italia Viva al 2%.
Un'Italia politica diversa vista attraverso gli under 30
Il dato diventa particolarmente interessante quando viene confrontato con le rilevazioni sull'intero corpo elettorale.
Nelle recenti rilevazioni nazionali Fratelli d'Italia continua infatti a essere il primo partito, mentre il PD occupa la seconda posizione. La Supermedia YouTrend di settembre collocava FdI intorno al 27%, con il Partito Democratico poco sopra il 20%.
Tra gli under 30, invece, il rapporto si capovolge.
Non significa naturalmente che sia possibile trasferire automaticamente questo risultato alle future elezioni politiche. Si tratta di due popolazioni statistiche differenti: da una parte tutti gli elettori, dall'altra esclusivamente i più giovani.
Il sondaggio suggerisce tuttavia l'esistenza di una significativa frattura generazionale nelle preferenze politiche.
Guerra e sicurezza internazionale preoccupano il 63%
La rilevazione Winpoll non si limita alle intenzioni di voto. Una parte importante dell'indagine riguarda infatti la politica estera, la guerra e le spese militari.
Alla domanda sulla preoccupazione per l'eventualità che l'Italia possa essere coinvolta in un conflitto e sulle possibili conseguenze nella vita quotidiana, il 20% degli intervistati risponde di essere "molto" preoccupato e il 43% "abbastanza".
Complessivamente, dunque, il 63% manifesta un livello significativo di preoccupazione.
Il 13% risponde invece "poco" e il 24% "per nulla".
Spese militari: prevale la contrarietà
Ancora più marcato è il risultato riguardante l'aumento della spesa per la difesa.
Secondo i dati riportati della rilevazione, il 45% dei giovani si dichiara "poco" favorevole e il 27% "per nulla" favorevole all'aumento della spesa militare fino al 5% del PIL entro il 2035 previsto dagli impegni NATO.
Sommando le due risposte, la quota critica raggiunge quindi il 72%.
Sul fronte opposto, il 20% si dichiara "abbastanza" favorevole e l'8% "molto" favorevole.
Leva militare, il 69% è contrario
Un altro elemento interessante riguarda l'eventuale ritorno della leva militare.
Il 48% degli intervistati si dichiara "poco" d'accordo e il 21% "per nulla" d'accordo.
La contrarietà complessiva raggiunge pertanto il 69%.
Favorevole in diversa misura è invece il 31%: il 22% risponde "abbastanza" e il 9% "molto".
Il caso delle dichiarazioni di Virginia Libero
Il sondaggio è stato realizzato anche nel contesto del dibattito provocato dalle dichiarazioni della segretaria dei Giovani Democratici Virginia Libero, pronunciate alla Festa dell'Unità di Reggio Emilia sul tema della guerra e dell'eventuale diserzione.
Quelle parole hanno provocato reazioni differenti anche all'interno dello stesso Partito Democratico, con esponenti che le hanno sostenute e altri che le hanno contestate.
Secondo la rilevazione Winpoll, tra i giovani intervistati prevale comunque l'adesione alla posizione espressa dalla dirigente dei Giovani Democratici: il 46% si dichiara abbastanza d'accordo e il 33% molto d'accordo.
È un risultato che, insieme alle risposte sulla leva e sulle spese militari, evidenzia una forte sensibilità della fascia più giovane del campione nei confronti dei temi della guerra e della politica di difesa.
Un dato politico da leggere con prudenza
Il risultato probabilmente più interessante dell'indagine rimane però quello relativo alle intenzioni di voto.
Se nell'elettorato generale Fratelli d'Italia mantiene un vantaggio significativo sul Partito Democratico, tra gli under 30 analizzati da Winpoll la situazione appare rovesciata: PD 25,8%, FdI 19,2%.
Anche altri partiti presentano risultati molto differenti rispetto alle rilevazioni nazionali. Futuro Nazionale, ad esempio, raggiunge il 9,5%, mentre Azione arriva al 5,8%. Al contrario Forza Italia e Lega risultano entrambe intorno al 3%.
Sono differenze che suggeriscono quanto possa essere rischioso parlare dei "giovani" come di un blocco politico omogeneo. All'interno della stessa generazione convivono orientamenti molto diversi, dalla sinistra alla destra, passando per formazioni centriste e movimenti più radicali.
Il sondaggio fotografa inoltre intenzioni dichiarate in un determinato momento, non voti effettivamente espressi nelle urne.
C'è però un'indicazione che merita attenzione: l'età sembra continuare a rappresentare una delle variabili importanti per comprendere l'evoluzione del consenso politico italiano.
E considerando che gli under 30 di oggi saranno una componente sempre più rilevante dell'elettorato dei prossimi anni, capire le loro priorità – dal lavoro alla casa, dall'ambiente alla guerra, dalla sicurezza economica alle prospettive per il futuro – significa osservare non soltanto il presente della politica italiana, ma anche una parte delle trasformazioni che potrebbero caratterizzarla negli anni a venire.
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Sondaggio Winpoll sugli under 30: PD al 25,8%, FdI al 19,2%. Tra i giovani emergono orientamenti politici diversi rispetto all'elettorato complessivo.
GEO: Italia – Politica – Giovani – Sondaggi elettorali
Nota: I dati riportati si riferiscono a un sondaggio e rappresentano le intenzioni e le opinioni dichiarate dal campione intervistato nel periodo della rilevazione. Non costituiscono una previsione del risultato di future consultazioni elettorali.
Elaborazione grafica dedicata alle intenzioni di voto degli under 30 e alle loro opinioni su guerra, aumento della spesa militare e ritorno della leva, sulla base dei dati del sondaggio Winpoll del 21-23 settembre 2026.
Immagine realizzata con Intelligenza Artificiale a scopo illustrativo e informativo.
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