Silvana Mossano, una vita tra giornalismo, libri e memoria: da Casale Monferrato le storie che non devono essere dimenticate

Silvana Mossano presenta il romanzo Quando si fa la luna piena.
Silvana Mossano durante la presentazione del suo ultimo romanzo Quando si fa la luna piena, giugno 2026.

Ci sono persone che per anni incrociamo professionalmente, delle quali leggiamo e raccontiamo il lavoro, e che poi per qualche tempo perdiamo di vista. È quello che mi è accaduto con Silvana Mossano. In passato ero in contatto con lei e su Alessandria Post abbiamo pubblicato recensioni, presentazioni dei suoi libri e articoli dedicati alla sua attività. Poi il tempo è passato e le nostre strade editoriali si sono momentaneamente allontanate. Tornare oggi a cercare notizie su di lei mi ha fatto scoprire che, nel frattempo, Silvana non si è affatto fermata. Ha continuato a scrivere, raccontare, portare sul palcoscenico storie e soprattutto a custodire quella memoria del Monferrato che attraversa buona parte della sua vita professionale e personale. E proprio nel 2026 è arrivato un nuovo romanzo. Mi è sembrato quindi il momento giusto per tornare a parlare di lei.

Pier Carlo Lava

Quarant'anni di giornalismo partendo da Casale

Silvana Mossano è nata nel 1957 a Casale Monferrato, la città nella quale vive. Il suo percorso professionale comincia nella stampa locale, al bisettimanale Il Monferrato, dove si occupa inizialmente di scuola, società e sanità per passare successivamente alla cronaca nera e giudiziaria. Nel 1986 approda al settimanale La Vita Casalese e nel 1989 a La Stampa. Al quotidiano torinese resterà per oltre trent'anni, fino al 2020, all'interno di una carriera giornalistica complessiva durata circa quarant'anni.

Definirla semplicemente una cronista, tuttavia, racconta soltanto una parte della storia. Il suo giornalismo è diventato inevitabilmente anche testimonianza civile, perché Mossano si è trovata a raccontare una delle vicende ambientali, sanitarie e giudiziarie più drammatiche della storia italiana contemporanea: quella dell'amianto e dell'Eternit di Casale Monferrato.

Ha seguito la vicenda fin dagli anni Ottanta e per oltre trentacinque anni ha raccontato le vittime, le famiglie, le battaglie civili e i processi. Il giornalismo giudiziario si è così intrecciato con quello sociale e con il racconto delle persone, trasformando una cronaca locale in una vicenda conosciuta ben oltre i confini piemontesi.

E per Silvana Mossano quella storia sarebbe diventata anche terribilmente personale.

Nel 2012 suo marito Marco Giorcelli, giornalista e direttore de Il Monferrato, morì a 51 anni a causa di un mesotelioma pleurico. Giorcelli non aveva lavorato nello stabilimento Eternit. Insieme a Mossano era stato tra coloro che avevano contribuito alla lunga campagna d'informazione sulla pericolosità dell'amianto. La vicenda che Silvana aveva raccontato per anni come giornalista entrò così direttamente nella sua vita familiare.

“Malapolvere”, quando il giornalismo diventa memoria collettiva

Nel 2010 Mossano pubblica per Edizioni Sonda “Malapolvere. Una città si ribella ai signori dell'amianto”, probabilmente il libro che più di ogni altro ha legato il suo nome alla storia di Casale Monferrato.

Non è semplicemente un'inchiesta sull'Eternit. Attraverso testimonianze, vicende umane e ricostruzione storica, Mossano racconta cosa accade quando lo sviluppo industriale presenta, molti anni dopo, un conto umano enorme. Nel libro entrano le donne malate, le vedove, i figli e i familiari delle vittime, insieme alla storia della produzione dell'amianto e delle battaglie sviluppatesi nei territori maggiormente interessati. Una seconda edizione aggiornata e ampliata uscì nel 2013.

Da quel lavoro è nato anche “Malapolvere. Veleni e antidoti per l'invisibile”, testo teatrale di Laura Curino ispirato al libro della Mossano e portato successivamente nei teatri e nelle scuole italiane. È un passaggio significativo: un'inchiesta giornalistica nata a Casale diventa libro, poi teatro, trasformandosi in uno strumento di conoscenza destinato a pubblici differenti.

Nel 2012 Mossano torna sull'argomento insieme a Michele Brambilla con l'e-book “Morire d'amianto”, pubblicato da La Stampa Editrice.

Ma sarebbe sbagliato identificare l'intera produzione di Silvana Mossano esclusivamente con l'amianto.

Dalla cronaca al romanzo

Accanto all'inchiesta c'è infatti una seconda Silvana Mossano: la narratrice.

Nel 2011 esce in formato e-book Il cortile. Nel 2012 arriva “Un giorno arriverò”, pubblicato da Salani e vincitore della sezione narrativa del Premio Umanistico “Onor d'Agobbio”. È una storia nella quale vicende familiari e grande Storia procedono insieme, con figure femminili immerse nel Piemonte e nelle sue trasformazioni.

Proprio Un giorno arriverò ha conosciuto recentemente una nuova vita. Nel settembre 2026 Mossano è tornata a quella storia attraverso lo spettacolo “Volevamo l'America”, realizzato con il musicista Sergio Salvi. Monologhi, lettere autentiche e musica riportano alla memoria l'emigrazione piemontese verso l'Argentina e le famiglie divise tra il Monferrato e la Pampa. Alla base ci sono anche ricordi familiari e lettere custodite dalla nonna dell'autrice.

Nel 2023 arriva un altro romanzo, “Tuo padre suonava l'armonica”, pubblicato da ArabaFenice. Ancora una volta il Monferrato non è semplicemente uno sfondo geografico: diventa quasi un personaggio. La modernità incontra una piccola comunità, emergono misteri e traffici illegali e ritornano alcuni dei temi ricorrenti nell'opera della Mossano: ambiente, territorio, memoria e trasformazione sociale.

Sempre nel 2023, insieme al designer e creativo casalese Elio Carmi, Mossano firma Fai che farlo. Frammenti di vita e design, definito dalla stessa autrice un libro-testamento.

Il 2025 e 2026: Silvana Mossano continua a raccontare

Uno degli aspetti più interessanti che emerge tornando oggi sulle tracce della sua attività è proprio questo: Mossano non vive soltanto dei libri e delle inchieste del passato.

Nel maggio 2025 ha partecipato a “La città d'amianto”, podcast scritto da Sara Poma e prodotto da Chora Media per RaiPlay Sound. La serie ricostruisce la vicenda di Casale attraverso la storia di una comunità e di tre donne che hanno avuto un ruolo nella lunga battaglia contro l'amianto. Nel primo episodio Poma racconta il suo arrivo a Casale nell'autunno 2024 proprio per incontrare Mossano, presentata come la giornalista che da quarant'anni racconta la lotta della sua città contro l'Eternit.

Nel 2026 Mossano ha inoltre firmato “Sotto lo stesso cielo – Il dottor Morello e la sua famiglia salvati dal ‘Giusto’ don Cossavella”, pubblicazione della Comunità Ebraica di Casale Monferrato che ricostruisce la vicenda di una famiglia perseguitata durante la Seconda guerra mondiale e del sacerdote che contribuì a salvarla.

E poi c'è la novità letteraria dell'anno.

Nel maggio 2026 è uscito per ArabaFenice “Quando si fa la luna piena”, 248 pagine e un nuovo capitolo nella produzione narrativa della scrittrice casalese. Il romanzo intreccia vite molto differenti che casualmente si incontrano, si sfiorano, si attraggono o si respingono. La trama è inventata, ma Mossano stessa ha spiegato che dentro quelle pagine è entrato molto delle vite vere che il mestiere di giornalista le ha permesso di conoscere. Il libro è stato presentato a Casale Monferrato e successivamente in altri appuntamenti, ed è stato portato anche al Salone del Libro di Torino 2026.

Ed è forse proprio qui che si trova il filo che unisce la giornalista e la scrittrice.

Per quarant'anni il mestiere di cronista le ha consegnato storie. Persone incontrate nei tribunali, nelle famiglie, nelle strade del Monferrato, dentro tragedie collettive e piccoli avvenimenti quotidiani. La narrativa permette di prendere quel patrimonio umano e trasformarlo, senza necessariamente raccontare persone realmente esistite, in qualcosa di universale.

Una giornalista profondamente legata al suo territorio

C'è un tratto che attraversa quasi tutta la produzione di Silvana Mossano: Casale Monferrato e il Monferrato non sono semplicemente il luogo nel quale è nata e vive, ma costituiscono una parte della sua identità narrativa e professionale.

C'è il Monferrato ferito dall'amianto di Malapolvere. C'è quello delle famiglie, delle campagne e dell'emigrazione di Un giorno arriverò. C'è quello che affronta la modernità in Tuo padre suonava l'armonica. E ci sono le persone vere incontrate in quarant'anni di giornalismo che continuano, in forme differenti, a lasciare tracce nella sua narrativa.

Mossano scrive inoltre testi e monologhi per spettacoli di teatro-canzone, che interpreta personalmente, aggiungendo così alla pagina scritta la dimensione della voce e del palcoscenico.

Il giornalismo quotidiano può finire quando arriva il momento della pensione. La curiosità del giornalista, invece, difficilmente va in pensione.

Silvana Mossano ha lasciato La Stampa nel 2020 dopo oltre trent'anni, ma non ha smesso di cercare e raccontare storie. Continua a farlo attraverso il suo blog personale, i romanzi, le pubblicazioni storiche, i podcast e il teatro.

Ed è forse questa la ragione migliore per tornare oggi a parlare di lei su Alessandria Post, dopo tanto tempo.

Non soltanto per ricordare ciò che Silvana Mossano ha fatto, ma per raccontare ciò che sta ancora facendo. Perché dal primo giornalismo locale a La Stampa, dalla lunga battaglia civile sull'amianto fino all'ultimo romanzo del 2026, emerge una continuità evidente: la volontà di raccontare le persone e di impedire che le loro storie vadano perdute.

E, dopo tanti anni nei quali Alessandria Post ha seguito e recensito i suoi lavori, ritrovare oggi Silvana Mossano significa anche riallacciare idealmente un filo che si era soltanto interrotto, non spezzato.

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Silvana Mossano è giornalista e scrittrice casalese. Dopo circa quarant’anni di attività giornalistica, di cui oltre trent’anni a La Stampa, continua a raccontare persone, memoria e territorio attraverso libri, incontri e teatro. Dal fondamentale Malapolvere, dedicato alla tragedia dell’amianto a Casale Monferrato, fino al recente romanzo Quando si fa la luna piena, il suo percorso intreccia cronaca, impegno civile, memoria e narrativa.

GEO: Casale Monferrato – Monferrato – Alessandria – Piemonte – Italia

Alessandria Post: piercarlolava.blogspot.com

Italia News Post: italianewspost.com

Sito di Silvana Mossano: Silvana Mossano – sito personale

Immagine: Silvana Mossano durante la presentazione del romanzo Quando si fa la luna piena, giugno 2026.
Crediti: Foto © Luigi Accomazzo.

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