| Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Piemonte, primo firmatario dell’ordine del giorno per il riconoscimento della Breast Unit dell’Ospedale Martini di Torino |
Pier Carlo Lava
L’atto era stato presentato il 30 giugno scorso con l’obiettivo di arrivare alla formalizzazione della Breast Unit entro novembre 2026. Sul sito del Consiglio regionale risulta come primo firmatario Fabrizio Ricca, insieme a Silvio Magliano, Marco Protopapa, Alberto Unia, Daniele Valle e Andrea Cerutti, una composizione trasversale che testimonia l’attenzione istituzionale maturata intorno al progetto.
Una struttura già operativa nella rete oncologica
La richiesta di riconoscimento non nasce dalla creazione di un nuovo servizio, ma dalla necessità di formalizzare una realtà clinica già attiva. Nel giugno scorso la Commissione Sanità del Consiglio regionale aveva infatti ascoltato una delegazione dell’ASL Città di Torino proprio sul percorso necessario per il riconoscimento della Breast Unit del Martini.
In quella sede era stato confermato che la struttura è già inserita nella Rete Oncologica e dispone di un modello multidisciplinare che mette insieme le diverse professionalità necessarie alla presa in carico delle pazienti: chirurgia senologica, oncologia, radiologia, anatomia patologica, assistenza infermieristica dedicata e le altre competenze specialistiche coinvolte nel percorso diagnostico e terapeutico.
Il modello delle Breast Unit ha proprio questa funzione: accompagnare la donna lungo tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi alle terapie e al follow-up, concentrando competenze differenti all’interno di un percorso coordinato. La Regione Piemonte sottolinea inoltre l’importanza della continuità assistenziale, del sostegno psicologico, delle terapie innovative e, quando necessario, della chirurgia ricostruttiva.
Ricca: «Mancava soltanto la formalizzazione»
Nella nota diffusa oggi, Fabrizio Ricca sostiene che il Martini disponga già delle professionalità, delle strutture e dei volumi di attività necessari e che il passaggio ancora mancante fosse quello amministrativo.
Il capogruppo della Lega cita, riferendosi all’attività svolta nel 2025, oltre 2.200 mammografie cliniche, circa 2.500 ecografie mammarie, più di 500 biopsie diagnostiche e circa 200 interventi chirurgici per carcinoma mammario.
Sempre secondo Ricca, il riconoscimento formale dovrebbe inoltre consentire una migliore integrazione all’interno della rete oncologica regionale, favorire l’accesso alla rimborsabilità dei test genomici nei casi previsti e contribuire a limitare la mobilità sanitaria verso strutture situate fuori dal Piemonte.
«Il Presidio Martini ha già tutto ciò che serve: professionalità, strutture, volumi di attività significativi. A mancare era solo la formalizzazione burocratica», afferma Ricca, che definisce il voto un passaggio per valorizzare quella che considera «un’eccellenza per tutto il Piemonte e un punto di riferimento per i cittadini».
Il percorso verso il riconoscimento formale era stato affrontato già il 22 giugno 2026 dalla Commissione Sanità regionale, quando i rappresentanti dell’ASL Città di Torino avevano sottolineato come la formalizzazione avrebbe potuto rafforzare ulteriormente l’accesso alle cure e ridurre la mobilità sanitaria passiva.
Con l’approvazione annunciata oggi dall’esponente della Lega, il tema passa dunque dalla richiesta politica alla fase attuativa: sarà ora importante verificare i successivi provvedimenti amministrativi che dovranno tradurre l’indirizzo espresso dal Consiglio regionale nel riconoscimento formale della Breast Unit dell’Ospedale Martini.
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GEO: Torino, Piemonte, Italia
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato l’ordine del giorno che sollecita il riconoscimento ufficiale della Breast Unit dell’Ospedale Martini di Torino, struttura già inserita nella Rete Oncologica regionale e dotata di un percorso multidisciplinare per la cura del tumore al seno.
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Crediti foto: Consigliere regionale del Piemonte, immagine dal suo profilo Facebook
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