Il ritorno controcorrente di Del Maino


 

Il ritorno controcorrente di Del Maino: da antica stamperia del Settecento a nuova realtà editoriale

L'editoria italiana vede il ritorno in libreria di un marchio storico: Del Maino. Nata tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento come bottega di stampatori e librai nel Ducato di Parma e Piacenza — dove sfidava le autorità mettendo in circolo le idee della Rivoluzione francese —, la casa editrice si ripresenta ai lettori con un progetto indipendente, coraggioso e in controtendenza rispetto alle dinamiche del mercato attuale.

Un esordio d'impatto: Alamo di Stephen Harrigan

Il debutto ufficiale del marchio sul mercato avviene con un titolo di grande respiro: Alamo dell'autore americano Stephen Harrigan (classe '48), per la prima volta tradotto in lingua italiana. Definito come un'imponente epopea storica, il romanzo inaugura la linea narrativa della casa editrice.

A guidare questa rinascita è il laboratorio creativo Krèati, con la direzione editoriale affidata allo scrittore e traduttore Nicola Manuppelli.

Una scommessa "un libro alla volta"

A differenza delle logiche di iper-produzione che spesso saturano gli scaffali, il progetto Del Maino adotta scelte distributive e di catalogo del tutto peculiari:

  • Distribuzione diretta: la casa editrice punta su un canale diretto con librerie e lettori.
  • Crescita sostenibile: la pubblicazione dei volumi successivi seguirà una soglia precisa di riscontro. Ad esempio, il secondo titolo della collana narrativa vedrà la luce solo dopo che il primo avrà superato le 1.000 copie vendute.
  • Centralità del contenuto: l'obiettivo dichiarato è far circolare le idee e modificare il modo di guardare il mondo, senza rinunciare alla qualità intellettuale del testo.

Le quattro collane del catalogo

Il piano editoriale si sviluppa lungo quattro percorsi distinti:

  1. Bigfoot: la linea dedicata alla grande narrativa d'invenzione e di recupero (inaugurata da Alamo).
  2. One Day: focalizzata su romanzi e storie capaci di raccontare la contemporaneità.
  3. Kraken: dedicata ai lettori più giovani.
  4. Pamphlet: una linea trasversale riservata a scritti liberi, saggistica e testi di difficile classificazione. Tra le prime proposte figurano un testo di Pasquale Panella intitolato Pamphlet, la riproposta di Alessandro Verri (legato alle origini storiche del marchio) e la pubblicazione nel tempo dell'opera completa di Victor Hugo a partire da alcuni testi inediti.

Nel catalogo sono previste anche opere di autori internazionali quali William Goldman (due volte premio Oscar), Sue Townsend, Emily Haworth-Booth e l'artista francese Benoît Debecker.

Estetica curata e l'ecosistema Calibano

Dal punto di vista materiale, Del Maino si ispira alla tradizione dei paperback angloamericani (sullo stile Penguin). I volumi sono proposti in brossura, ad alta leggibilità e curati nei dettagli di carta e impaginazione. L'identità visiva — dal logo alle singole copertine — è affidata all'artista Hurricane Ivan.

L'esperienza editoriale si estende anche sul digitale con un sito dedicato, una presenza Instagram e Calibano, una newsletter Substack a cura di Antonio Coletta che ospiterà rubriche, conversazioni, video e contributi di scrittori, critici e artisti.


Sergio Batildi.

“Immagine realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale a esclusivo scopo illustrativo. Non rappresenta necessariamente persone, luoghi o fatti reali."

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