Firmato
l’Accordo Quadro tra UPO e Confindustria Piemonte: al via una collaborazione
strategica per il territorio
UPO
e Confindustria Piemonte hanno firmato un Accordo Quadro triennale per
rafforzare i legami tra Ateneo e sistema produttivo: formazione, ricerca e
trasferimento tecnologico, internazionalizzazione. Focus su occupabilità degli
studenti, competitività delle imprese e life sciences, con un Comitato di
indirizzo dedicato.
Novara, 21 settembre 2026 – Si è svolta
questa mattina, presso la Sala Consiglio del Complesso Universitario Perrone di
Novara, la presentazione dell’Accordo Quadro di collaborazione istituzionale
tra Università del Piemonte Orientale e Confindustria Piemonte. All’incontro
sono intervenuti il Rettore dell’Ateneo, professor Menico Rizzi, e il
presidente di Confindustria Piemonte, dottor Andrea Amalberto. Oltre a
loro hanno partecipato all’evento per Confindustria Piemonte il Segretario
generale Paolo Balistreri, la responsabile per Capitale Umano, Relazione
Esterne e Comunicazione Isabella Antonetto, il direttore di
Confindustria Novara Vercelli Valsesia Carlo Mezzano e, per UPO, la
direttrice generale Mahée Ferlini, la referente per il Job Placement Chiara
Morelli e il dottor Marcello Sarino per il Cluster Innovazione di
UPO.
L’intesa triennale nasce con l’obiettivo di rafforzare in modo stabile
il legame tra il sistema universitario e quello produttivo piemontese,
sostenendo la competitività delle imprese del territorio, l’occupabilità delle
persone, la qualificazione delle competenze e la diffusione dei risultati della
ricerca, oltre al posizionamento internazionale tanto dell’Ateneo quanto del
sistema delle imprese.
La collaborazione individua quattro ambiti prioritari di intervento.
Il primo riguarda i fabbisogni formativi, la didattica e l’alta formazione:
le due realtà lavoreranno insieme sull’analisi dei bisogni delle imprese e
sulla progettazione di master, corsi di perfezionamento, percorsi executive,
percorsi brevi, micro-credenziali, summer school e iniziative in alto
apprendistato, oltre a seminari e testimonianze aziendali rivolti a studentesse
e studenti. Il secondo asse è quello della ricerca, dell’innovazione
e del trasferimento tecnologico, con attività di matching tra
competenze accademiche e bisogni delle aziende, partecipazione condivisa a
bandi, progetti di ricerca, utilizzo di laboratori e infrastrutture, consulenza
tecnico-scientifica e supporto alla brevettazione e all’imprenditorialità
accademica. Il terzo ambito è l’internazionalizzazione, con la selezione
condivisa di Paesi target, il raccordo con reti, ambasciate e consolati,
l’organizzazione di iniziative congiunte e l’attrazione di studenti e studiosi
internazionali. Il quarto asse è dedicato alla diffusione della cultura
scientifica, dell’innovazione, dell’imprenditorialità, della responsabilità
sociale e della sostenibilità secondo i criteri ESG, quali leve di crescita per
il territorio e per il sistema delle imprese.
Le Parti hanno inoltre convenuto di riservare una particolare attenzione
all’ambito delle life sciences, della salute, della medicina, della
farmaceutica e del biotech, anche in ragione della presenza sul territorio
piemontese di due Aziende Ospedaliero-Universitarie collegate all’Università
del Piemonte Orientale. L’accordo si inserisce infine nel percorso tracciato
dal Piano Strategico 2024-2030 di UPO, che punta a rafforzare il ruolo
dell’Ateneo come partner generalista e multicampus dei territori di
riferimento, e prevede un’attenzione specifica al coinvolgimento delle piccole
e medie imprese, della Piccola Industria e dei Giovani Imprenditori di
Confindustria Piemonte, oltre che delle spin-off accademiche dell’Università.
Per dare continuità e concretezza al percorso, l’Accordo prevede
l’istituzione di un Comitato di indirizzo e coordinamento. Il Comitato avrà il
compito di individuare e aggiornare periodicamente le priorità di
collaborazione, proporre programmi di lavoro e schede tematiche, e promuovere
il coinvolgimento dei dipartimenti, dei centri e dei laboratori di UPO da un
lato, e delle Associazioni Territoriali e delle imprese associate a
Confindustria Piemonte dall’altro.
«Questo accordo è un tassello di un mosaico più ampio, che ha al centro il capitale umano, oggi più che mai, un fattore strategico di competitività – ha detto il presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto –. Tecnologie, innovazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale, transizione energetica e ambientale stanno trasformando profondamente il modo di fare impresa. Ma nessuna trasformazione può essere affrontata senza le competenze, senza le professionalità e senza le persone capaci di interpretare e anticipare il cambiamento. Nel corso del mio mandato ho attribuito grande importanza al rapporto con le Università, perché riteniamo che debba esserci un dialogo sempre più stretto e strutturato tra chi produce competenze e chi quelle competenze deve trasformarle in innovazione, prodotti, processi, crescita e sviluppo sociale. Abbiamo già da tempo un accordo con il Politecnico di Torino, oggi rafforziamo questa collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e, a breve, firmeremo anche un accordo con l’Università di Torino.»
Pubblicato da Elena Piccinini (RE)

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