Fine vita in Piemonte, oltre 14.000 firme per “Liberi Subito”: domani Marco Cappato a Torino per il deposito

Logo ufficiale dell’Associazione Luca Coscioni, promotrice della campagna Liberi Subito sul fine vita.
Logo dell’Associazione Luca Coscioni, promotrice della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito” sul fine vita. Foto/immagine: Associazione Luca Coscioni – Ufficio Stampa.

Il tema del fine vita torna al centro del confronto politico e istituzionale piemontese. Martedì 22 settembre saranno depositate al Consiglio regionale del Piemonte oltre 14.000 firme raccolte a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni e dedicata alle procedure sanitarie relative al suicidio medicalmente assistito. Un tema delicato, sul quale si confrontano sensibilità etiche, giuridiche e politiche differenti e che richiede una distinzione fondamentale: la proposta regionale riguarda l’organizzazione delle procedure sanitarie, mentre i requisiti sostanziali e i limiti entro cui l’aiuto al suicidio non è punibile derivano dalla normativa statale e dalle pronunce della Corte costituzionale.

Pier Carlo Lava

Comunicato stampa

L’appuntamento è fissato per martedì 22 settembre a Torino. Alle 10.30 è prevista la partenza del corteo da piazza San Carlo, mentre alle 11 si terrà un punto stampa davanti all’ingresso del Consiglio regionale, a Palazzo Lascaris, in via Alfieri 15.

Saranno presenti Marco Cappato, Davide Di Mauro e Lidia Sessa della Cellula Coscioni di Torino, insieme agli attivisti delle Cellule di Torino, Cuneo e Alessandria e ai volontari che hanno partecipato alla raccolta.

Secondo quanto comunica l’Associazione Luca Coscioni, sono oltre 14.000 le firme raccolte in Piemonte, quasi il doppio di quelle necessarie per presentare la proposta di legge regionale di iniziativa popolare. Negli ultimi giorni, riferisce ancora l'associazione, hanno firmato anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il giurista Gustavo Zagrebelsky.

Cosa prevede “Liberi Subito”

Secondo i promotori, la proposta non intende modificare le condizioni sostanziali previste dalla giurisprudenza costituzionale per l'accesso al suicidio medicalmente assistito, ma disciplinare l'organizzazione del Servizio sanitario regionale e le procedure per la verifica delle richieste.

Su questo punto è importante considerare la più recente pronuncia della Corte costituzionale, la sentenza n. 204 del 2025 sulla legge della Toscana.

La Consulta ha riconosciuto che le Regioni possono adottare norme di carattere organizzativo e procedurale in materia, nell'ambito della competenza concorrente sulla tutela della salute e nel rispetto dei principi stabiliti a livello statale e dalla stessa Corte. Ha però dichiarato costituzionalmente illegittime alcune disposizioni della legge toscana che oltrepassavano questi confini, tra cui norme che finivano per incidere sui requisiti di accesso e alcuni termini procedurali stringenti. 

La stessa Corte ha sottolineato che la disciplina deve mantenere un equilibrio fra l'autonomia della persona e la tutela della vita e delle persone più deboli e vulnerabili, prevenendo possibili abusi. 

Il precedente piemontese del 2023-2024

Non è la prima volta che “Liberi Subito” arriva davanti al Consiglio regionale.

Nel 2023 erano state raccolte oltre 11.000 firme. Il 21 marzo 2024 il Consiglio regionale approvò, con 23 voti favorevoli, 12 contrari, un astenuto e un non votante, una pregiudiziale di costituzionalità: la proposta, di conseguenza, non venne discussa nel merito. 

Il quadro giuridico nel frattempo è stato ulteriormente precisato proprio dalla sentenza 204/2025. La Consulta ha affermato che l'assenza di una legge statale organica non impedisce alle Regioni di disciplinare gli aspetti organizzativi e procedurali riconducibili alla tutela della salute, ma ha contemporaneamente fissato limiti precisi all'intervento regionale. 

Il caso di “Alan”

Nel comunicato l'Associazione Luca Coscioni richiama inoltre il caso di “Alan”, indicato come il primo caso piemontese di suicidio medicalmente assistito.

Secondo l'associazione, dopo la verifica dei requisiti l'uomo avrebbe dovuto attendere otto mesi prima di ottenere dall'ASL e dal Servizio sanitario il supporto necessario. È proprio la necessità di evitare, secondo i promotori, attese ingiustificate uno degli argomenti alla base della nuova iniziativa.

Cosa succederà dopo il deposito

Una volta consegnate le firme, inizierà l'iter istituzionale. Secondo il comunicato dell'Associazione Luca Coscioni sono previsti la verifica delle sottoscrizioni da parte degli uffici del Consiglio regionale, il parere consultivo dell'Organo di controllo e garanzia e successivamente il pronunciamento sull'ammissibilità dell'Ufficio di Presidenza.

Qualora nell'Ufficio di Presidenza non vi fosse unanimità, la questione dell'ammissibilità dovrebbe passare al voto del Consiglio regionale.

Il deposito delle oltre 14.000 firme, quindi, non equivale all'approvazione della legge: apre un nuovo percorso istituzionale che potrà portare la proposta davanti al Consiglio regionale.

Sul fondo rimane una questione nazionale ancora aperta. La Corte costituzionale ha più volte richiamato il legislatore statale sulla materia; con la sentenza 204/2025 ha nel frattempo delineato con maggiore precisione lo spazio entro il quale possono intervenire le Regioni. 

Martedì a Palazzo Lascaris inizierà dunque un nuovo capitolo del confronto piemontese sul fine vita, destinato a coinvolgere istituzioni, forze politiche, associazioni e società civile su una delle questioni etiche e giuridiche più complesse del nostro tempo.

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GEO: Torino – Piemonte – Italia

Alessandria Post segue il dibattito sul fine vita in Piemonte. Martedì 22 settembre saranno depositate al Consiglio regionale oltre 14.000 firme raccolte a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni. A Torino sarà presente anche Marco Cappato, insieme agli attivisti e ai volontari che hanno partecipato alla campagna.

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Fine vita in Piemonte: oltre 14.000 firme per la proposta “Liberi Subito”. Il 22 settembre il deposito al Consiglio regionale con Marco Cappato.

Fonte: Associazione Luca Coscioni – immagine fornita con il comunicato stampa.

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