Domenica scorsa, sempre alla Sala Montanari di Varese, la Festa del Racconto 2026 ha riunito le nuove generazioni del Premio Chiara: sono stati proclamati i vincitori del Premio Chiara 12-14 e di “Una voce per Piero Chiara”, e sono stati presentati al pubblico i 25 finalisti del Premio Chiara Giovani 2026. Iniziamo proprio da questi ultimi: al centro dei 25 racconti, tutti sviluppati a partire dalla traccia “Gioco”, ci sono spesso esperienze concrete, ricordi familiari e passaggi delicati della crescita. Il gioco diventa così metafora della vita e delle relazioni: può aiutare ad affrontare una perdita, una malattia o il rapporto con chi si ama, ma anche raccontare le pressioni dei social, la dipendenza, la violenza, la solitudine o la difficoltà di diventare adulti. In alcuni casi il legame con il vissuto è diretto, e sovente molto forte, come dimostrato dalla potenza di alcune testimonianze ascoltate sul palco. A vincere il Premio Chiara 12-14 (che rivolgeva la stessa sfida del Premio Chiara Giovani, in forma ridotta, a concorrenti tra 12 e 14 anni) è stata Ludovica Salandin, classe 2012, della Scuola secondaria di primo grado Benedetto Croce di Ferno, con il suo racconto Giochiamo ad acchiappare i sogni: un racconto in cui il gioco diventa desiderio, dono e destino. Secondo Andrea Binda dell’I.C. Carducci di Gavirate con Molto più di un gioco, terzo Tommaso Morino, della stessa scuola, con Se questo è un gioco, quarta Carolina Silvia Ricci, della stessa scuola, con Torniamo a giocare. Ai quattro classificati sono andati buoni acquisto offerti da Gioielleria Micheletti Varese, Iper La Grande I Varese, Gian.Pi Cartoleria Varese e Villa Varese. Per la prima edizione di “Una voce per Piero Chiara” (il concorso che proponeva la riscoperta dei racconti chiariani attraverso il mezzo espressivo del podcast) ha vinto Luca Zennaro con la sua interpretazione de Il povero Turati. Seconda Federica Rimoldi, con Edoardo De Vito, per Il compagno innominabile; terza Viviana Grazia Messinese, con Federico La Grutta, per I figli della legge. A tutti loro sono stati attribuiti premi in denaro. I loro contributi, insieme ad altri lavori menzionati, saranno pubblicati sui canali del Premio Chiara. Una giornata che ha mostrato tre modi diversi di entrare nel racconto e nell'eredità chiariana: scriverlo da giovanissimi, trasformare il proprio vissuto in narrativa e ridare voce alle pagine di Piero Chiara attraverso il podcast. LEGGI LA NOTIZIA SUL NOSTRO SITO LEGGI I RIASSUNTI DEI RACCONTI FINALISTI AL #CHIARAGIOVANI2026
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