Convegno e concerto - IL CONVENTO DEI CAPPUCCINI E LA CHIESA DEL REDENTORE A VENEZIA CITTÀ E ARCHITETTURA (XVI-XXI SECOLO)





IL CONVENTO DEI CAPPUCCINI E LA CHIESA DEL REDENTORE A VENEZIA


CITTÀ E ARCHITETTURA (XVI-XXI SECOLO)


Giornata di studio e concerto

Lunedì 21 settembre 2026, dalle 9.00 alle 17.30

Refettorio del convento del SS. Redentore - Giudecca, 194 - Venezia


Concerto, dalle 18.30


(linea 4.1, 4.2 e 2 - Fermata Giudecca-Redentore -- ingresso dalla Calle dei Frati, a sinistra

della Chiesa)


La giornata di studio, che ha ricevuto il patrocinio della Soprintendenza Archeologia, belle

arti e paesaggio per la città metropolitana di Venezia, della Direzione regionale Musei

nazionali Veneto, della Città di Venezia, dell'Università di Padova (Dipartimento dei Beni

Culturali e Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale) e della Fondazione

Giorgio Cini, rientra tra le iniziative organizzate dalla fraternità dei frati cappuccini per

celebrare l'anniversario dei 450 anni del voto che la Serenissima fece nel 1576, con cui si

decise la costruzione del Tempio votivo del SS. Redentore (la delibera del Senato è del 4

settembre 1576). Il celebre architetto Andrea Palladio ricevette l’incarico di presentare due

proposte di progetto il 23 novembre di quell'anno. Il Tempio del SS. Redentore, la prima

importante chiesa votiva della storia di Venezia, realizzata al termine della terribile pestilenza

che tra il 1575 e il 1577 decimò la popolazione della città, è uno dei suoi ultimi capolavori.

Fr. Alessandro Carollo, Ministro Provinciale della Provincia Veneta di Santa Croce dei

Frati Minori Cappuccini ha affermato: "Accogliamo con profonda gioia e gratitudine questo

ambizioso progetto di ricerca, che restituisce la giusta centralità storica e spirituale non solo

alla celebre chiesa del Redentore, ma all'intero complesso conventuale che da secoli ne

custodisce la memoria e la vita. La nostra presenza a Venezia affonda le radici nella prima

metà del Cinquecento, quando i primi frati Cappuccini trovarono rifugio ed eremitaggio in

questo lembo della Giudecca, presso l'oratorio di Santa Maria degli Angeli, intrecciando

indissolubilmente la storia spirituale dell'Ordine con il tessuto urbano, sociale e religioso della

città lagunare e dell'intero Triveneto. Forse la storiografia tendeva a separare la dimensione

monumentale della chiesa votiva dalla testimonianza quotidiana e silenziosa della presenza

dei frati, che ne erano i fedeli custodi e promotori. Questa ricerca, condotta in preziosa

sinergia con i Dipartimenti DBC e DICEA dell'Università degli Studi di Padova, ci permetterà

finalmente di rileggere questa storia in modo unitario ed organico, dalle origini

cinquecentesche fino alle sfide del XXI secolo. Il percorso di studi, che culminerà nel 2028 in

occasione del cinquecentenario dell'approvazione del nostro Ordine da parte di Papa

Clemente VII, rappresenta per noi un'occasione preziosa per custodire la nostra identità e

offrirla come bene vivo, culturale e spirituale, a Venezia e al mondo intero".

Presso il refettorio del convento il 21 settembre, a partire dalle 9.00, si svolgerà dunque

una giornata di studio volta a ripercorrere la storia del complesso architettonico e

dell’Ordine dei Cappuccini che da secoli vi risiede con l'obiettivo esplorare alcuni aspetti

legati alla presenza dei frati alla Giudecca e alla decisione di costruire il Tempio votivo del

SS. Redentore.


Il programma (allegato) prevede interventi di Deborah HOWARD (Università di

Cambridge); Walter PANCIERA (Università di Padova); Michele CAMAIONI (Università

Roma3); Andrew HOPKINS (Università degli studi dell’Aquila); Francesco

TRENTINI (Direzione regionale Musei nazionali Veneto).

Prenderanno la parola dopo i saluti introduttivi di fra Alessandro Carollo, Ministro

provinciale dei Cappuccini; Giovanna Valenzano e Andrea Giordano, a capo

rispettivamente del DBC e del DICEA dell'Università di Padova; Paolo Romor, Assessore

Politiche Culturali e Cultura, del Comune di Venezia; Corrado Azzollini, Soprintendente

Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Venezia e Daniele Ferrara,

Direttore regionale musei nazionali Veneto.

Al termine delle conferenze è prevista una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di

Ludovica GALEAZZO ed Elena SVALDUZ (entrambe docenti dell’Università di Padova,

presso il Dipartimento dei Beni Culturali) e Marsel GROSSO, Gianmario GUIDARELLI

(anche loro docenti dell’Università di Padova, rispettivamente presso il Dipartimento dei Beni

Culturali e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale) oltre ad Andrea

GUERRA (Università Iuav di Venezia). A seguire, Giulia BECEVELLO e Paola

PLACENTINO (entrambe dell’Università di Padova) presenteranno il lavoro di ricerca

attualmente in corso.

Molteplici anniversari, legati da un unico progetto

I prossimi anni sono ricchi di molte ricorrenze importanti per la chiesa, il convento e l'Ordine

dei frati cappuccini: nel 2026 si ricordano appunto i 450 anni dal voto deliberato dalla

Serenissima; nel 2027 ricorre il 450° anniversario della posa della prima pietra (avvenuta

il 3 maggio 1577); nel 2028 saranno ben 500 anni di vita dell'Ordine, approvato da papa

Clemente VII con la bolla Religionis zelus del 3 luglio 1528.

Per celebrare queste ricorrenze, nel gennaio 2026 ha preso avvio un progetto di ricerca in

collaborazione con l’Università di Padova, più precisamente con il Dipartimento Ingegneria

Civile, Edile e Ambientale e il Dipartimento Beni Culturali, tra i cui obiettivi vi è la

ricostruzione rigorosa e puntuale dell’iter decisionale che ha portato all’edificazione del

Tempio votivo, analizzando anche la ricaduta della costruzione del complesso conventuale in

relazione ad altri episodi di urbanizzazione della Giudecca, nel rapporto complessivo con la

città e la laguna. Dunque, a partire da una completa indagine bibliografica, archivistica e

cartografica, verrà ridisegnata la storia del complesso conventuale, in un’ottica multiscalare:

dal convento all’isola, dalla città alla laguna.

Andrea Giordano, direttore del Dipartimento Ingegneria Civile, Edile e Ambientale

dell'Ateneo patavino ha dichiarato: "Il contributo del Dipartimento ICEA al progetto di

ricerca "Il convento dei frati Cappuccini e la chiesa del Redentore a Venezia: città e

architettura (XVI-XXI secolo)"  si concretizza con tre borse di ricerca per giovani ricercatori,

dedicate rispettivamente ad una articolata indagine storico-architettonica sul complesso

conventuale e ad un suo rilievo e modellazione digitale: due attività di ricerca fortemente

interrelate con un approccio metodologico inedito molto promettente in termini di nuove

conoscenze, destinate ad una futura pubblicazione"

Il DBC dell'Università di Padova, tramite la sua Direttrice Giovanna Valenzano, ha espresso

la sua profonda soddisfazione per l'iniziativa: “Il convegno nasce da una collaborazione tra il

dipartimento dei Beni culturali dell’Università, il DICEA e la Comunità dei frati Capuccini di


Venezia per celebrare la straordinaria opera di Palladio, la cui costruzione fu deliberata il 4

settembre del 1576 e offre i primi frutti di un progetto di ricerca condotto da due giovani

studiose sotto la guida di Elena Svalduz, Ludovica Galeazzo. Un contributo scientifico

fondamentale è stato assicurato da Francesco Trentini della Direzione regionale Musei

nazionali Veneto, e da Deborah Howard dell’Università di Cambridge, grande studiosa del

Rinascimento veneziano, insieme a quello di altri colleghi, tra cui Marsel Grosso del nostro

Dipartimento, che generosamente hanno messo a disposizione le loro competenze”.

La partecipazione alla giornata di studio è su invito.

A conclusione della giornata di studio, alle 18.30 è previsto un concerto - a cui è invitata

tutta la cittadinanza - che si svolgerà nella Chiesa del Redentore.

Il concerto "In festo S.S. Redemptoris", realizzato in collaborazione con Scuola Diocesana

di Musica Sacra per la Liturgia e la Fondazione Archivio Luigi Nono, è a cura della

Schola Gregoriana Sancti Georgii diretta da Paola Talamini, di Emanuele Wiltsch

Barberio di Cosmogram, per la parte di musica elettronica, mentre al violino ci sarà

Emanuele Fraschini.

Per la Schola, si potranno ascoltare Andrea Agnolin, Francesco Blascovich, Cristina Bottero,

Gianfranco De Lazzari, Emanuele Fraschini, Liliana Henkel, Pierpaolo Macrì, Delfina Majer,

Patricia Lelorrain, Jonathan Pradella, Paola Talamini, Luca Veneziani, Moreno Zanella,

Chiara Zillio.

Il programma del concerto (allegato) prevede l'esecuzione di brani tratti dal proprium della

Chiesa.


Per informazioni: Carla Toffolo, carlaelisabettatoffolo@gmail.com; tel. 335 24 44 72

Web: https://www.conventoredentore.it/; https://www.unipd.it; www.dicea.unipd;

https://www.beniculturali.unipd.it

Facebook: Convento del Santissimo Redentore; Università di Padova; ICEA Dipartimento

Ingegneria Civile Edile e Ambientale Università di Padova; Dipartimento dei Beni Culturali -

Università di Padova

Instagram: @conventosantissimoredentore; @unipd; @dicea.unipd; @dbc.unipd 

Commenti