Roma – La capacità delle aziende italiane di competere sui mercati internazionali, il sostegno pubblico all’export e le nuove strategie di internazionalizzazione sono stati al centro del convegno “Campioni del Mondo: Competitività, Export e Strumenti per la Crescita Globale delle Imprese”, organizzato da Libero Quotidiano all’Ara Pacis di Roma. L’incontro, svoltosi il 28 settembre, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della finanza e del mondo delle imprese, con un confronto sul futuro del Made in Italy in uno scenario economico e geopolitico sempre più complesso.
Pier Carlo Lava
Tajani: diplomazia e istituzioni al fianco delle imprese
Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, intervenuto in videocollegamento, ha posto l’accento sul ruolo dell’export nell’economia italiana e sulla necessità di accompagnare con maggiore continuità le aziende che operano oltreconfine. Tajani ha indicato nella diversificazione dei mercati una delle direttrici della strategia italiana, citando tra le aree di interesse Cina, Canada e India, e ha richiamato il ruolo delle ambasciate e della rete diplomatica come strumenti di supporto all’internazionalizzazione. Il ministro ha sintetizzato il proprio obiettivo affermando di voler “non lasciare mai sola un’impresa italiana che opera oltre i nostri confini”.
Nel suo intervento Tajani ha inoltre richiamato le potenzialità dell’industria culturale, creativa e sportiva come componenti capaci di rafforzare la presenza italiana all’estero. L’impostazione illustrata punta quindi non soltanto sui settori tradizionalmente associati al Made in Italy, ma su un sistema più ampio nel quale produzione industriale, servizi, cultura e immagine del Paese possano concorrere alla presenza commerciale italiana sui mercati mondiali.
Tripodi: il ruolo del Sistema Paese
Al confronto è intervenuta anche la sottosegretaria agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Maria Tripodi, che ha attribuito i risultati dell’export alla collaborazione tra istituzioni e imprese. Tripodi ha richiamato in particolare l’attività di SIMEST, ICE, Cassa Depositi e Prestiti, SACE e Unioncamere, sottolineando il ruolo di questi soggetti nell’accompagnare le aziende nei percorsi di internazionalizzazione. Si tratta della posizione espressa dal Governo durante l’evento e, come tale, va distinta dalla valutazione complessiva dell’andamento dell’economia e del commercio internazionale, che dipende da numerosi fattori interni ed esterni.
Uno degli aspetti centrali emersi dal dibattito riguarda infatti la necessità di mettere a disposizione delle imprese, soprattutto quelle di dimensioni medio-piccole, non soltanto finanziamenti ma anche competenze, informazioni sui mercati, strumenti assicurativi e sostegno istituzionale. SIMEST, presente all’incontro, ha illustrato tra l’altro il ricorso alla finanza agevolata, agli investimenti partecipativi e a una rete di uffici in Paesi ritenuti strategici per l’espansione internazionale delle aziende italiane.
Made in Italy tra finanza, sostenibilità e globalizzazione
La sessione “La forza del Made in Italy”, moderata da Sandro Iacometti, ha visto il confronto tra Enrico Lemmo, responsabile Trade Finance di Banco BPM, e Lorenzo Liotta, Head of Sustainability di SIMEST. Al centro, gli strumenti finanziari destinati all’espansione sui mercati esteri e il crescente peso dei criteri di sostenibilità nelle strategie di sviluppo internazionale. Il programma dell’evento ha poi previsto l’approfondimento “L’altra faccia della globalizzazione”, con l’intervento della sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Fausta Bergamotto, dedicato agli investimenti stranieri e alle crisi industriali. Radio Radicale
Il quadro emerso dall’incontro mette in evidenza una sfida ormai strutturale per il sistema produttivo italiano: riuscire a valorizzare la qualità e la specializzazione delle imprese, ma nello stesso tempo fornire loro dimensioni finanziarie, conoscenze e reti internazionali sufficienti per competere in mercati caratterizzati da forti cambiamenti geopolitici, protezionismo, nuovi concorrenti e trasformazioni tecnologiche.
Fonte: Agenzia DIRE, con riscontri sul programma dell’evento e sugli interventi dei partecipanti.
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GEO: Roma – Ara Pacis
A Roma il confronto promosso da Libero Quotidiano su competitività, export e crescita internazionale delle imprese italiane, con gli interventi di Antonio Tajani e Maria Tripodi.
Crediti immagine: Foto fornite a corredo dell’evento.
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