L'ultimo libro di Marlene Pasini è *Memorie di viaggio e misticismo nell'antico Egitto*, che presenterà ufficialmente a settembre al Cairo, in Egitto. Foto: per gentile concessione di Marlene Pasini.
Di Carlos Javier Jarquín
Ci sono persone che sanno sfruttare il tempo in modo sorprendente, tanto da suscitare ammirazione o persino invidia. Sanno dividere il tempo, sanno sfruttarlo al massimo e così riescono a valorizzare i loro talenti e portarli ad un livello molto alto rispetto alla maggior parte. Una maggioranza che, purtroppo, non sempre sviluppa questa abilità per coltivare le proprie capacità con notevole successo.
Oggi ho il piacere di condividere con voi un'intervista che ho fatto all'artista messicana Marlene Pasini. È poetessa, scrittrice, editrice, artista visiva, compilatrice, gestora culturale e psicoterapeuta, la cui opera si è sviluppata tra poesia, saggio, romanzo e riflessione spirituale. Oltre al suo lavoro come creatrice, è comunicatrice, specialista in medicina alternativa, maestra di letteratura ispanoamericana e ha studi in storia, egittologia, geroglifici, religioni comparate e misticismo. La sua opera letteraria e artistica possiede quel magico colore universale che la rende un'artista poliedrica di autentica e genuina ammirazione.
La nostra ospite è una donna che sprigiona talento, carisma, bellezza e soprattutto umanità. Nel corso della sua vita ha progettato un'eredità ammirevole, sia nella sua opera letteraria che in quella artistica. È autrice di 20 libri tra poesia, romanzo, saggio, articoli e ha anche realizzato innumerevoli esposizioni d'arte, sia virtuali che in presenza. Marlene è coautrice dell'antologia CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA, Volume I, (H.C EDITORES, 2023).
Al seguente link, Marlene legge una sua poesia tratta da Canto Planetario: https://youtu.be/bc1i0Hmy2u4?si=zKr26VH1rOC9Yxfb
In questa intervista ci parla del suo ultimo libro pubblicato, intitolato :
" Memorie di viaggi e misticismo nell'antico Egitto", opera che presenterà ufficialmente durante questo mese di settembre al Cairo, Egitto. Ci parla anche di come divide il suo tempo da casalinga, madre, artista e, ovviamente, di come dedica del tempo ai suoi animali domestici. Inoltre, dal suo punto di vista, condivide con noi la sua prospettiva su come investire il tempo sui social media e come trarre il massimo da quelle piattaforme che, per molti, diventano una dipendenza; per altri, addirittura, una sorta di schiavitù digitale.
Ci parla anche delle sue passioni: l'arte, la conoscenza, i viaggi e, naturalmente, i suoi libri. Lei, come viaggiatrice instancabile, ha scritto diverse opere ispirate ai suoi viaggi in diverse regioni del mondo. Ci racconta qual è il messaggio principale che trasmette - o aspira a trasmettere - attraverso la sua opera pittorica. E, per concludere, ci congeda con un messaggio al mondo dal Messico: un messaggio di pace, di speranza, di amore; un invito profondo alla riflessione come solo lei sa fare dal suo mondo così vario e colorato.
Intervista
Quale momento o esperienza della sua infanzia l'ha segnata di più?
Molti momenti della mia vita sono stati speciali, momenti che come accade in questo mondo portano gioie ma anche tristezze, ma tutti mi hanno aiutato a sviluppare un processo di lavoro personale orientato verso la spiritualità.
Fin da bambina ho avuto una grande inclinazione per la scrittura e per la lettura, soprattutto per quei libri legati al misticismo e allo sviluppo umano. La storia e le culture ancestrali sono sempre state anche le mie grandi passioni. Credo che quella inquietudine e quella ricerca di conoscenza che erano presenti fin dall'infanzia hanno gettato le basi di ciò che in seguito sarebbe diventato la mia carriera come scrittrice, poetessa, artista e studiosa della saggezza antica.
Cosa l'ha spinta a studiare storia, egizia, geroglifici, religioni comparate e misticismo?
Sono sempre stata una donna inquieta, desiderosa di conoscenza, di ricerche, di conoscere la storia delle grandi civiltà che hanno lasciato un'impronta importante sull'umanità. Così fin da giovane ho sentito una particolare inclinazione per l'antico Egitto. Nel corso degli anni, e dopo aver studiato due corsi universitari: Scienze della Comunicazione e Psicoterapia Transpersonale, ho conseguito un master in Letteratura Ispanoamericana e un diploma in Storia del Rinascimento. Più tardi, dopo aver viaggiato in Egitto per la prima volta nel 2017, ho sentito il bisogno di scrivere un libro su questo e fu da lì che decisi di formalizzare i miei studi di Egittologia, incorporando anche lo studio dei geroglifici.
La sua opera più recente si intitola Memorie di viaggio e misticismo nell'antico Egitto. Può parlarci di questo libro?
Proprio dopo aver studiato Egittologia e aver visitato l'Egitto tre volte, mi è venuta la preoccupazione di lasciare una propria impronta all'interno di questo affascinante campo. Sapendo che esistono molti libri sull'antico Egitto, ho voluto fare qualcosa di diverso tra lo storico, l'esoterico e il mistico, integrando la mia esperienza personale durante i miei viaggi in Egitto, non come turista, ma come sacerdotessa del tempo.
Il libro è stato finalmente pubblicato, e sono profondamente felice perché nel corso di questo mese di settembre avrò l'opportunità di fare la sua presentazione formale in Egitto, in quella terra che, senza dubbio, ha aperto un orizzonte profondamente significativo nella mia carriera di scrittrice, poeta, artista, psicoterapeuta e egittologa.
Cosa ha significato per lei che il prologuista di quest'opera sia stato il dottor Hussein Bassir, direttore del Museo delle Antichità della Biblioteca di Alessandria?
Ho avuto l'opportunità di conoscere il dottor Hussein Bassir alcuni anni fa. Fin dal nostro primo incontro si è interessata al lavoro che ho svolto nel corso della mia carriera di scrittrice e poetessa.
Nel 2019 mi ha invitato a presentare il mio libro di poesie: Claroscuro, tradotto in arabo dalla mia traduttrice ufficiale in Egitto, la Dr. Raghda Maged, e rivisto dal professore ispanista Abdellah Aghzaf del Marocco.
La presentazione ha avuto luogo presso la biblioteca del Museo delle Antichità della Biblioteca di Alessandria, che è stato un evento estremamente importante nella mia carriera letteraria.
Considerando inoltre che il Dr. Hussein Bassir è un eminente egittologo, ho deciso di invitarlo a scrivere la prefazione del mio libro: Memorie di viaggio e misticismo nell'antico Egitto. Per me, il fatto che una figura di tale rilievo abbia accettato di far parte di questo progetto rappresenta un enorme onore e ha un significato molto speciale all'interno della mia carriera.
Inoltre, il libro contiene anche una recensione del dottor Tarek El Khouly, un eminente politico egiziano che è stato parlamentare al Cairo. Tutto ciò fa sì che quest'opera abbia un sostegno molto significativo. La partecipazione di queste personalità conferisce al libro una rilevanza speciale e rappresenta, per me, un momento molto importante nel mio percorso come scrittrice.
Cosa significa per lei il fatto che questo sia il suo primo libro pubblicato come egittologa e presentato al Cairo?
Certamente, per qualsiasi scrittore o egittologo che abbia dedicato un'opera allo studio dell'antico Egitto, avere la possibilità di presentare il proprio libro al Cairo rappresenta qualcosa di incalcolabile. Per me, significa sostenere la mia carriera non solo come egittologa, ma anche come scrittrice.
Questa opportunità è stata resa possibile grazie al coordinamento e al sostegno della dottoressa Taghrid Fayyad, presidente del Forum culturale Fayyad Egitto-Libano, che inoltre da diversi anni mi ha onorato nominandomi consulente culturale di questa istituzione.
Il Forum svolge un importante lavoro di promozione della letteratura e della cultura attraverso incontri, eventi letterari e letture poetiche, ed è stato per me molto significativo poter svolgere lì la mia funzione di consulente culturale. Pertanto, presentare il mio primo libro come egittologa al Cairo ha un enorme significato per la mia carriera letteraria e culturale. Sto portando un'opera che è nata da anni di studio, ricerca, esperienza ed esperienze personali.
Ha viaggiato in vari Paesi e questi viaggi sono stati motivo di ispirazione per scrivere alcune delle sue opere. Può parlarci brevemente di loro?
Fortunatamente, la vita mi ha dato la possibilità di viaggiare in diversi Paesi, e alcuni di questi viaggi sono diventati una fonte molto importante di ispirazione per il mio lavoro. Mi interessa la letteratura di viaggio non solo dall'esperienza del turista che conosce nuovi luoghi, ma da uno sguardo profondo, che lascia una testimonianza inestimabile.
Dai miei viaggi in Medio Oriente e nel Nord Africa, come il Marocco, la Tunisia, la Terra Santa e l'Egitto, è nato il mio libro: Memorie nomadi dal Medio Oriente al Nord Africa.
Anche altri Paesi hanno fatto parte di questo bagaglio creativo, la Spagna ha dato origine al mio libro di haiku: Memorias de Andalucía.
Attualmente sto lavorando anche su un nuovo poemario che riunirà poesie e haiku ispirati a diversi Paesi che ho visitato nel corso degli anni. Sarà un percorso poetico attraverso diverse geografie e le esperienze che quei luoghi hanno lasciato in me.
Qual è l'asse tematico del suo libro Il linguaggio segreto delle anime: Berkana una luce nella parola 2023?
Questo libro fa parte della mia raccolta di poesie, che attualmente comprende nove dei miei venti libri, e nasce da un momento in cui ho sperimentato una profonda connessione con gli aspetti sacri e con una speciale intimità con la mia anima.
Sento che il linguaggio segreto delle anime è stato, una rivelazione. Ciò che l'anima può percepire, esprimere o rivelare oltre le parole convenzionali.
Con queste poesie ho avuto esperienze di connessione spirituale che potrebbero essere interpretate come incontri con esseri di luce, con altre anime o anche con Dio. Sono esperienze che mi sono arrivate e che hanno trovato nella poesia una forma di espressione.
Il libro nasce anche in un momento storico che molte persone percepiscono come particolarmente complesso, anche con una sensazione quasi apocalittica. Perciò lo considero un poemario forte, non solo per il suo contenuto poetico, ma perché affronta le inquietudini dell'essere umano da una prospettiva di rivelazione mistica e sacra.
C'è in lui una ricerca spirituale che evoca l'esperienza visionaria come lo fu per molti mistici.
Data la sua preoccupazione di coltivare diverse discipline dell'arte, cosa significa per lei la conoscenza?
Più che parlare di conoscenza, io parlerei di saggezza, perché c'è una differenza tra accumulare conoscenza e raggiungere veramente la saggezza.
La conoscenza può essere acquisita attraverso i libri, lo studio e l'esperienza accademica. La saggezza, invece, implica una comprensione molto più profonda della vita e dell'essere umano. È anche un'eredità che riceviamo dalle grandi culture ancestrali del mondo.
Può parlarci del suo ruolo di specialista in medicina alternativa?
Il secondo corso che ho studiato a livello universitario è stato Psicoterapia Transpersonale, con una specializzazione in Educazione. Per diversi anni ho assistito pazienti in ambulatorio privato, e ho sentito il bisogno di integrare la mia formazione con vari strumenti legati alla medicina alternativa.
Ritengo che queste discipline possano offrire risorse complementari per avvicinarci all'essere umano da una prospettiva integrale, tenendo conto non solo della sua dimensione psicologica, ma anche delle sue emozioni, del suo mondo interiore e della sua dimensione spirituale.
Nel corso di questo processo mi sono formata su diversi strumenti, tra cui la terapia floreale, la sonoterapia con ciotole tibetane, la ruota medica Lakota, la gestione del pendolo e la radiestesia, ecc.
Tutto questo è stato importante sia per la mia carriera che per il mio sviluppo personale.
Attualmente, anche se non sto più esercitando, queste conoscenze ed esperienze sono una parte completa della mia carriera letteraria e artistica.
In un mondo saturo di social media, cosa suggerisce per non esserne schiavi?
Oggi viviamo in un mondo dominato dalle reti sociali e dalla tecnologia, inclusa l'intelligenza artificiale, e siamo sempre più legati a questi mezzi di comunicazione, e rischiamo di dipendere da essi.
Credo che un modo per evitarlo sia quello di recuperare l'interesse per quelle attività che ci attirano l'attenzione e ci nutrono... l'arte, la scrittura, la lettura, la storia, la musica, lo sport o qualsiasi altra attività o disciplina che risveglia la nostra sensibilità e la nostra creatività.
Dobbiamo imparare a fare un uso migliore del tempo che abbiamo e non perdere di vista ciò che realmente dà senso alla nostra esistenza. Dobbiamo riconnetterci con la natura, con la divinità e con tutto ciò che consideriamo sacro.
Vivere di più con le persone che amiamo, con la nostra famiglia e con i nostri animali domestici. Queste connessioni affettive e profonde possono aiutarci a non perderci in un mondo virtuale che, pur avendo enormi possibilità, può anche assorbire gran parte della nostra vita.
Tra le tante attività che svolge, come fa a dividere il suo tempo e, ovviamente, a dedicarlo anche alla sua famiglia?
È un po' complicato, perché ho davvero molto poco tempo a disposizione e ci sono molte attività che devo svolgere.
Una parte importante del mio tempo è dedicata alla mia famiglia e casa. Come molte donne, sono casalinga, madre e mi occupo anche dei lavori quotidiani: la casa, la cucina e tutto ciò che implica mantenere una casa.
Il tempo che mi resta lo dedico alla pittura, ai miei progetti letterari, alle presentazioni, alla promozione dei miei libri e a tutte le attività legate al mio percorso.
Dedico del tempo anche ai miei animali da compagnia, che sono una parte molto importante della mia vita. E devo ammettere che dormo poco, perché cerco sempre di trovare uno spazio per tutto.
C'è anche una parte della mia vita che si trova nel mondo virtuale. La mia comunità sui social media, in particolare su Facebook, è cresciuta molto nel corso degli anni. E per me, molte delle persone che mi seguono non sono più semplicemente follower, sono amici, colleghi e, in molti casi, fanno parte della mia famiglia virtuale. I social media per me sono un supporto di diffusione per la mia carriera. Quindi, dedico anche loro del tempo.
Quali sono i temi principali che affronta nella sua opera letteraria?
La mia opera ruota attorno a temi legati alla spiritualità, al misticismo e a quella testimonianza che si va lasciando attraverso i miei viaggi e le mie esperienze personali.
C'è anche un profondo amore per il sacro e per la storia, che appare in vari modi nei miei libri. Ad esempio, nel mio romanzo storico "Sulla prua del tempo", affronto l'epoca delle grandi scoperte marittime di Spagna e Portogallo, così come alcuni dei momenti storici legati all'Inquisizione, all'alchimia.
Ho scritto anche saggi legati alla donna e al femminile, come il mio libro: "La donna e il sacro" o legati a diverse tradizioni mistiche. Un esempio è il mio libro: "Un viaggio sulla via dell'amore", ispirato al sufismo. Altri argomenti riguardano anche lo sviluppo personale, come il mio libro: "Essential coaching, a journey to success and transcendence".
Ha compilato diverse antologie. Com'è stata la sua esperienza di lavoro con poeti provenienti da tutto il mondo?
Come molti scrittori, nel corso del mio percorso ho esplorato diversi ambiti della letteratura. Avendo anche un marchio editoriale, è nata in me la preoccupazione di contribuire a promuovere la letteratura e l'arte.
Fu così che iniziai ad antologizzare e compilare opere sia di poesia che di arti visive, riunendo creatori da diverse parti del mondo.
Per me è stata un'esperienza molto arricchente, ma non si tratta di un compito semplice. La realizzazione di queste antologie ha richiesto un importante investimento personale, sia economico che di tempo e sforzo. Sono stati progetti che ho finanziato personalmente e che, inoltre, ho sviluppato gratuitamente per i partecipanti.
Queste antologie sono ancora disponibili su Amazon e fanno parte del mio progetto: Consciousness and Transformation. Ho deciso di mettere in pausa questo progetto, proprio perché richiede un grande impegno di tempo, lavoro e risorse.
Nel suo lavoro di artista visivo, quale messaggio trasmette attraverso i suoi dipinti?
Una delle cose che ho cercato di integrare nella mia opera visiva è proprio quell'universo della spiritualità e del sacro che è presente anche nella mia letteratura.
Lavoro con diverse tecniche, tra cui l'olio, l'acquerello e l'acrilico, e nel corso della mia carriera di artista ho sperimentato diversi linguaggi e processi. Ho attraversato l'arte figurativa e successivamente anche l'arte astratta, permettendomi di esplorare diverse forme di espressione.
In molte occasioni la mia opera pittorica e la mia opera letteraria sono intrecciate.
Nel corso della mia carriera ho partecipato a più di 350 mostre d'arte, sia virtuali che in presenza, in oltre 34 Paesi.
Dal Messico, quale messaggio vorrebbe condividere con il mondo?
Credo che stiamo vivendo tempi complessi, non solo in Messico, ma praticamente in tutto il mondo.
Lo vediamo nelle guerre, negli effetti del cambiamento climatico, nei disastri e nelle aggressioni della natura, nella divisione sociale, nella violenza e nel crimine. Tutto questo ci parla di un momento di profondi cambiamenti per l'umanità.
Credo che proprio per questo abbiamo bisogno di riavvicinarci alla nostra anima e alla nostra spiritualità; tornare al nostro punto d'origine, che è la connessione con il sacro, con la natura e con il divino.
Dobbiamo anche recuperare i nostri valori umani più essenziali e agire con etica, consapevolezza e responsabilità. Ognuno di noi può dare qualcosa dal proprio spazio, dalle proprie capacità, dalla propria professione e dal modo in cui si relaziona con gli altri.
Credo che dobbiamo iniziare da noi stessi se vogliamo davvero contribuire alla trasformazione di questo mondo. E anche se spesso sentiamo di vivere in un mondo che sembra crollare, credo anche profondamente che ogni crisi possa diventare un'opportunità per risvegliare e trasformare la nostra coscienza.
Il mio affetto, come sempre, per tutti, e le mie benedizioni.
E ringrazio soprattutto te, caro Carlos Jarquín, per questa intervista e per l'importante lavoro che svolgi attraverso le tue antologie e il tuo Canto Planetario, contribuendo anche a promuovere la poesia, la letteratura e l'unione tra creatori di diversi luoghi del mondo.
Cara Marlene, da queste linee ricevi i miei sinceri complimenti per tutto quel grande lavoro che hai fatto e che svolgi. Ti auguriamo molto successo in ciascuno dei tuoi progetti, letterari, artistici e in tutto ciò che stai intraprendendo. Grazie per averci dato l'opportunità di far conoscere e diffondere il tuo eccellente lavoro.
I miei cari amici e complici sono invitati a fare la conoscenza di questa meravigliosa artista messicana.
L'intervistatore, è uno scrittore nicaraguense residente in Costa Rica.
Contatto: carlosjavierjarquin2690@yahoo.es
Marlene Pasini: artista, poeta, editora y egiptóloga mexicana
Por Carlos Javier Jarquín
Existen personas que saben aprovechar el tiempo de manera sorprendente, de tal forma que despiertan admiración o incluso envidia. Saben dividir el tiempo, saben aprovecharlo al máximo y así logran potenciar sus talentos y llevarlos a un nivel muy alto en comparación con la mayoría. Una mayoría que, lamentablemente, no siempre desarrolla esa habilidad para cultivar sus propias capacidades con éxito notable.
Hoy tengo el placer de compartir con ustedes una entrevista que le he realizado a la artista mexicana Marlene Pasini. Es poeta, escritora, editora, artista visual, compiladora, gestora cultural y psicoterapeuta, cuya obra se ha desarrollado entre la poesía, el ensayo, la novela y la reflexión espiritual. Además de su labor como creadora, es comunicóloga, especialista en medicina alternativa, maestra en Literatura Hispanoamericana y tiene estudios en Historia, Egiptología, jeroglíficos, religiones comparadas y misticismo. Su obra literaria y artística posee ese mágico color universal que la convierte en una artista polifacética de auténtica y genuina admiración.
Nuestra invitada es una mujer que desborda talento, carisma, belleza y, sobre todo, humanidad. A lo largo de su vida ha diseñado un legado admirable, tanto en su obra literaria como en su obra artística. Es autora de 20 libros entre poesía, novela, ensayo, artículos, y también ha realizado incontables exposiciones de arte, tanto virtuales como presenciales. Marlene es coautora de la antología CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA, Volumen I, (H.C EDITORES, 2023).
En el siguiente enlace, Marlene lee un poema de su autoría, extraído de Canto Planetario: https://youtu.be/bc1i0Hmy2u4?si=zKr26VH1rOC9Yxfb
En esta entrevista nos comenta acerca de su último libro publicado, titulado Memorias de viajes y misticismo en el Antiguo Egipto, obra que presentará oficialmente durante este mes de septiembre en El Cairo, Egipto. También nos habla de cómo divide su tiempo como ama de casa, como madre, como artista y, por supuesto, cómo dedica tiempo a sus animales de compañía. Asimismo, desde su opinión, nos comparte su perspectiva sobre cómo saber invertir el tiempo en las redes sociales y cómo sacarles el máximo provecho a esas plataformas que, para muchos, se convierten en una dependencia; para otros, incluso, en una especie de esclavitud digital.
Nos habla también de sus pasiones: el arte, el conocimiento, los viajes y, por supuesto, sus libros. Ella, como viajera incansable, ha escrito varias obras inspiradas en sus recorridos por diferentes regiones del mundo. Nos comparte cuál es el mensaje principal que transmite —o aspira a transmitir— a través de su trabajo pictórico. Y, para cerrar, nos despide con un mensaje al mundo desde México: un mensaje de paz, de esperanza, de amor; una invitación profunda a la reflexión como solo ella lo sabe hacer desde su mundo tan diverso y colorido.
Entrevista
¿Qué momento o vivencia de su infancia la marcó más?
Muchos momentos de mi vida han sido especiales, momentos que como pasa en este mundo traen alegrías, pero también tristezas, pero todos me han ayudado a desarrollar un proceso de trabajo personal orientado hacia la espiritualidad.
Desde niña tuve una gran inclinación por la escritura y por la lectura, especialmente por aquellos libros relacionados con el misticismo y el desarrollo humano. La historia y las culturas ancestrales también han sido siempre mis grandes pasiones. Creo que esa inquietud y esa búsqueda de conocimiento que estuvieron presentes desde mi infancia fueron sembrando las bases de lo que posteriormente se convertiría en mi trayectoria como escritora, poeta, artista y estudiosa de la sabiduría antigua.
¿Qué la motivó a estudiar historia, egiptología, jeroglíficos, religiones comparadas y misticismo?
Siempre fui una mujer inquieta, ávida de conocimiento, de búsquedas, de conocer la historia de las grandes civilizaciones que han dejado una huella importante en la humanidad. Así que desde temprana edad sentí una especial inclinación por el Antiguo Egipto. Con el paso de los años, y después de haber estudiado dos carreras universitarias: Ciencias de la Comunicación y Psicoterapia Transpersonal, realicé una maestría en Literatura Hispanoamericana y un diplomado en Historia Renacentista. Más adelante, después de viajar a Egipto por primera vez en 2017, sentí la necesidad de escribir un libro sobre esto y fue a partir de allí, cuando decidí formalizar mis estudios de Egiptología, incorporando también el estudio de los jeroglíficos.
Su obra más reciente se titula Memorias de viajes y misticismo en el Antiguo Egipto. ¿Puede hablarnos de este libro?
Precisamente después de estudiar Egiptología y de haber visitado Egipto en tres ocasiones, surgió en mí la inquietud de dejar una huella propia dentro de este fascinante campo. Sabiendo que existen muchos libros sobre el Antiguo Egipto quise hacer algo diferente entre lo histórico, lo esotérico y lo místico, integrando mi propia experiencia personal durante mis viajes por Egipto, no como turista, sino como sacerdotisa del tiempo.
El libro finalmente está publicado, y me siento profundamente feliz porque durante este mes de septiembre, tendré la oportunidad de realizar su presentación formal en Egipto, en esa tierra que, sin duda, ha abierto un horizonte profundamente significativo dentro de mi trayectoria como escritora, poeta, artista, psicoterapeuta y egiptóloga.
¿Qué significó para usted que el prologuista de esta obra haya sido el Dr. Hussein Bassir, director del Museo de Antigüedades de la Biblioteca de Alejandría?
Tuve la oportunidad de conocer al Dr. Hussein Bassir hace algunos años. Desde nuestro primer encuentro se interesó por el trabajo que he venido desarrollando a lo largo de mi trayectoria como escritora y poeta.
En 2019 me invitó a presentar mi libro de poesía: Claroscuro, traducido al árabe por mi traductora oficial en Egipto, la Dra. Raghda Maged, y revisado por el profesor hispanista Abdellah Aghzaf, de Marruecos.
La presentación tuvo lugar en la biblioteca del Museo de Antigüedades de la Biblioteca de Alejandría, lo cual fue un suceso sumamente importante dentro de mi carrera literaria.
Considerando además que el Dr. Hussein Bassir es un eminente egiptólogo, decidí invitarlo a escribir el prólogo de mi libro: Memorias de viajes y misticismo en el Antiguo Egipto. Para mí, que una figura de su relevancia haya aceptado formar parte de este proyecto representa un enorme honor y tiene un significado muy especial dentro de mi trayectoria.
Además, el libro cuenta también con una reseña del Dr. Tarek El Khouly, un destacado político egipcio y quien ha sido parlamentario en El Cairo. Todo ello hace que esta obra tenga un respaldo muy significativo. La participación de estas personalidades le otorga al libro una relevancia especial y representa, para mí, un momento muy importante en mi camino como escritora.
¿Qué representa para usted que este sea su primer libro publicado como egiptóloga y que lo presente en El Cairo?
Definitivamente, para cualquier escritor o egiptólogo que haya dedicado una obra al estudio del Antiguo Egipto, tener la posibilidad de presentar su libro en El Cairo representa algo de una importancia incalculable. Para mí, significa un respaldo a mi trayectoria, no solamente como egiptóloga, sino también como escritora.
Esta oportunidad ha sido posible, gracias a la coordinación y al apoyo de la Dra.Taghrid Fayyad, presidenta del Foro Cultural Fayyad Egipto-Líbano, quien además, desde hace varios años, me ha honrado al nombrarme asesora cultural de esta institución.
El Foro desarrolla una importante labor de promoción de la literatura y la cultura mediante encuentros, eventos literarios y lecturas poéticas, y para mí ha sido muy significativo poder desempeñar allí mi función como asesora cultural. Por ello, presentar en El Cairo mi primer libro como egiptóloga tiene un significado enorme dentro de mi carrera literaria y cultural. Estoy llevando una obra que nació de años de estudio, investigación, experiencia y vivencias personales.
Ha viajado por varios países y estos viajes han sido motivo de inspiración para escribir algunas de sus obras. ¿Puede hablarnos brevemente de ellas?
Afortunadamente, la vida me ha dado la posibilidad de viajar por distintos países, y algunos de esos viajes se han convertido en una fuente muy importante de inspiración para mi obra. Me interesa la literatura de viajes no solamente desde la experiencia del turista que conoce nuevos lugares, sino desde una mirada profunda, que deja un testimonio invaluable.
De mis viajes por Medio Oriente y el norte de África, como Marruecos, Túnez, Tierra Santa y, Egipto, surgió mi libro: Memorias nómadas del Medio Oriente al norte de África.
También otros países han formado parte de ese bagaje creativo, España, dio origen a mi libro de haikus: Memorias de Andalucía.
Actualmente estoy trabajando también en un nuevo poemario que reunirá poemas y haikus inspirados en varios de los países que he visitado a lo largo de los años. Será un recorrido poético por distintas geografías y las experiencias que esos lugares han dejado en mí.
¿Cuál es el eje temático de su libro El lenguaje secreto de las almas: Berkana una luz en la palabra 2023?
Este libro forma parte de mi colección de poesía, que actualmente está integrada por nueve de mis veinte libros, y nace de un momento en el que experimenté una profunda conexión con aspectos sagrados y con una intimidad especial con mi propia alma.
Siento que El lenguaje secreto de las almas fue, una revelación. Aquello que el alma puede percibir, expresar o revelar más allá de las palabras convencionales.
Con estos poemas tuve experiencias de conexión espiritual que podrían interpretarse como encuentros con seres de luz, con otras almas o incluso con Dios. Son experiencias que llegaron a mí y que encontraron en la poesía una forma de expresión.
El libro también nace en un momento histórico que muchas personas perciben como particularmente complejo, incluso con una sensación casi apocalíptica. Por ello considero que es un poemario fuerte, no solamente por su contenido poético, sino porque aborda las inquietudes del ser humano desde una perspectiva de revelación mística y sagrada.
Hay en él una búsqueda espiritual que evoca la experiencia visionaria como lo fue para muchos místicos.
Dada su inquietud por cultivar diversas disciplinas del arte, ¿qué significa el conocimiento para usted?
Más que hablar de conocimiento, yo hablaría de sabiduría, porque que existe una diferencia entre acumular conocimientos y alcanzar verdaderamente la sabiduría.
El conocimiento puede obtenerse a través de los libros, del estudio y de la experiencia académica. La sabiduría, en cambio, implica una comprensión mucho más profunda de la vida y del ser humano. Es también un legado que recibimos de las grandes culturas ancestrales del mundo.
¿Podría hablarnos de su faceta como especialista en medicina alternativa?
La segunda carrera que estudié a nivel universitario fue Psicoterapia Transpersonal, con una especialidad en Educación. Por varios años atendí pacientes en consulta privada, y sentí la necesidad de complementar mi formación con distintas herramientas relacionadas con la medicina alternativa.
Considero que estas disciplinas pueden ofrecer recursos complementarios para acercarnos al ser humano desde una perspectiva integral, tomando en cuenta no solamente su dimensión psicológica, sino también sus emociones, su mundo interior y su dimensión espiritual.
A lo largo de ese proceso me formé en diferentes herramientas, entre ellas la terapia floral, la sonoterapia con cuencos tibetanos, la rueda de medicina Lakota, el manejo del péndulo y la radiestesia, etc.
Todo ello ha sido importante tanto en lo profesional como en mi propio proceso de desarrollo personal.
Actualmente aunque ya no estoy ejerciendo, estos conocimientos y experiencias son una parte completamentaria a mi trayectoria literaria y de arte.
En un mundo saturado de redes sociales, ¿qué sugiere para no ser esclavos de ellas?
Actualmente vivimos inmersos en un mundo dominado por las redes sociales y la tecnología, incluida la inteligencia artificial y cada vez estamos más apegados a estos medios y, corremos el riesgo de ser dependientes de ellos.
Creo que una manera de evitarlo es recuperar el interés por aquellas actividades que nos llaman la atención y nos nutren... el arte, la escritura, la lectura, la historia, la música, el deporte o cualquier actividad o disciplina que despierte nuestra sensibilidad y nuestra creatividad.
Debemos aprender a aprovechar mejor el tiempo que tenemos y no perder de vista aquello que realmente le da sentido a nuestra existencia. Necesitamos conectarnos nuevamente con la naturaleza, con la divinidad y con todo aquello que consideramos sagrado.
Convivir más con las personas que amamos, con nuestra familia y con nuestros animales de compañía. Esas conexiones afectivas y profundas pueden ayudarnos a no perdernos en un mundo virtual que, aunque tiene enormes posibilidades, también puede absorber gran parte de nuestra vida.
Entre tantas actividades que realiza, ¿cómo hace para dividir su tiempo y, por supuesto, dedicarlo también a su familia?
Es algo complicado, porque realmente tengo muy poco tiempo disponible y son muchas las actividades que debo atender.
Una parte importante de mi tiempo está dedicada a mi familia y a mi hogar. Como muchas mujeres, soy ama de casa, madre y también me ocupo de las labores cotidianas: la casa, la cocina y todo lo que implica mantener un hogar.
Después, el tiempo que me queda lo dedico a pintar, a mis proyectos literarios, a las presentaciones, a la promoción de mis libros y a todas las actividades relacionadas con mi trayectoria.
También dedico tiempo a mis animales de compañía, que son una parte muy importante de mi vida. Y, debo confesarlo, duermo poco, porque siempre intento encontrar un espacio para todo.
Hay además una parte de mi vida que se encuentra en el mundo virtual. Mi comunidad en redes sociales, particularmente en Facebook, ha crecido mucho a lo largo de los años. Y para mí, muchas de las personas que me siguen han dejado de ser simplemente seguidores, son amigos, colegas y, en muchos casos, forman parte de mi familia virtual. Las redes sociales para mí, son un apoyo de difusión para mi trayectoria profesional. Así que, también les dedico tiempo.
¿Cuáles son los temas principales que aborda en su obra literaria?
Mi obra gira alrededor de temas relacionados con la espiritualidad, el misticismo y ese testimonio que va quedando a través de mis viajes y de mis experiencias personales.
Existe también un profundo amor por lo sagrado y por la historia, que aparece de distintas maneras en mis libros. Por ejemplo, en mi novela histórica "En la proa del tiempo", abordo la época de los grandes descubrimientos marítimos de España y Portugal, así como algunos de los momentos históricos relacionados con la Inquisición, la alquimia.
También he escrito ensayos relacionados con la mujer y lo femenino, como mi libro: “La mujer y lo sagrado” o vinculadas con distintas tradiciones místicas. Un ejemplo es mi libro: "Un viaje por el camino del amor", inspirado en el sufismo. Otros temas también abarcan el desarrollo personal, como mi libro: “Coaching esencial, un viaje hacia el éxito y la trascendencia”.
Ha compilado varias antologías. ¿Cómo ha sido su experiencia al trabajar con poetas de distintas partes del mundo?
Como ocurre con muchos escritores, a lo largo de mi trayectoria he ido incursionando en diferentes ámbitos de la literatura. Al contar además con un sello editorial, surgió en mí la inquietud de contribuir a promover la literatura y el arte.
Así fue como comencé a antologar y compilar trabajos tanto de poesía como de artes visuales, reuniendo a creadores de distintas partes del mundo.
Para mí ha sido una experiencia muy enriquecedora, sin embargo, no es una labor sencilla. La realización de estas antologías ha requerido una importante inversión personal, tanto económica como de tiempo y esfuerzo. Han sido proyectos que he financiado personalmente y que, además, he desarrollado de manera gratuita para los participantes.
Estas antologías continúan disponibles a través de Amazon y forman parte de mi proyecto: Consciousness and Transformation. Actualmente he decidido poner este proyecto en pausa, precisamente porque requiere una gran dedicación de tiempo, trabajo y recursos.
En su obra como artista visual, ¿qué mensaje transmite a través de sus pinturas?
Una de las cosas que he tratado de integrar en mi obra visual es precisamente ese universo de la espiritualidad y de lo sagrado que también está presente en mi literatura.
Trabajo con diferentes técnicas, entre ellas el óleo, la acuarela y el acrílico, y a lo largo de mi trayectoria como artista he experimentado con diferentes lenguajes y procesos. He transitado por el arte figurativo y posteriormente también por el arte abstracto, permitiéndome explorar distintas formas de expresión.
En muchas ocasiones mi obra pictórica y mi obra literaria van entrelazadas.
A lo largo de mi trayectoria he participado en más de 350 exhibiciones de arte, tanto virtuales como presenciales, en más de 34 países.
Desde México, ¿qué mensaje le gustaría compartir con el mundo?
Creo que actualmente estamos viviendo tiempos complejos, no solamente en México, sino en prácticamente todo el mundo.
Lo vemos en las guerras, en los efectos del cambio climático, en los desastres y las agresiones de la naturaleza, en la división social, en la violencia y en la delincuencia. Todo ello nos habla de un momento de profundos cambios para la humanidad.
Considero que precisamente por eso necesitamos acercarnos nuevamente a nuestra alma y a nuestra espiritualidad; volver a nuestro punto de origen, que es la conexión con lo sagrado, con la naturaleza y con lo divino.
También necesitamos recuperar nuestros valores humanos más esenciales y actuar con ética, conciencia y responsabilidad. Cada uno de nosotros puede aportar algo desde su propio espacio, desde sus capacidades, desde su profesión y desde su manera de relacionarse con los demás.
Creo que debemos comenzar por nosotros mismos si realmente queremos contribuir a la transformación de este mundo. Y aunque muchas veces sentimos que vivimos en un mundo que parece encontrarse en colapso, también creo profundamente que toda crisis puede convertirse en una oportunidad para despertar y transformar nuestra conciencia.
Mi cariño, como siempre, para todos, y mis bendiciones.
Y agradecerte especialmente a ti, querido Carlos Jarquín, por esta entrevista y por la importante labor que realizas a través de tus antologías y de tu Canto Planetario, contribuyendo también a promover la poesía, la literatura y la unión entre creadores de diferentes lugares del mundo.
Estimada Marlene, desde estas líneas recibe mis sinceras felicitaciones por todo ese trabajo grandioso que has realizado y que realizas. Te deseamos mucho éxito en cada uno de tus proyectos, literarios, artísticos y en todo aquello en lo que estés emprendiendo. Gracias por darnos la oportunidad de dar a conocer y difundir tu excelente trabajo.
Mis queridos amigos y cómplices están invitados a darse la oportunidad de conocer a esta maravillosa artista mexicana.
El entrevistador, es escritor nicaragüense radicado en Costa Rica.
Contacto: carlosjavierjarquin2690@yahoo.es
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