| Argotec partecipa alla missione NASA MiniCOR fornendo la piattaforma satellitare 12U HAWK Lite per il monitoraggio dello Space Weather |
Argotec amplia la propria partecipazione alle missioni scientifiche della NASA con MiniCOR, un piccolo satellite destinato a osservare le espulsioni di massa coronale e il vento solare. Il progetto utilizzerà la piattaforma 12U HAWK Lite, sviluppata dalla sede statunitense dell’azienda italiana, per raccogliere dati più frequenti sui fenomeni solari che possono interferire con satelliti, telecomunicazioni e infrastrutture terrestri.
Pier Carlo Lava
La missione Miniature CORonagraph, abbreviata in MiniCOR, nasce per osservare le espulsioni di massa coronale, conosciute con la sigla CME, e le caratteristiche del vento solare. L’obiettivo è raggiungere una frequenza di osservazione superiore a quella garantita dai tradizionali strumenti di grandi dimensioni, mantenendo una sensibilità scientifica elevata.
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del programma NASA Heliophysics Flight Opportunities for Research and Technology (H-FORT). La missione riunisce le competenze scientifiche e tecnologiche della Johns Hopkins Applied Physics Laboratory (APL), dello U.S. Naval Research Laboratory (NRL) e di Argotec, incaricata di fornire la piattaforma satellitare.
Il ruolo della sede statunitense di Argotec
Il programma viene gestito da Argotec U.S. nella nuova struttura di Melbourne, in Florida. Il gruppo di ingegneria statunitense sta guidando lo sviluppo e l’implementazione della piattaforma, confermando il progressivo consolidamento della società italiana nel mercato spaziale americano.
Un passaggio decisivo è stato raggiunto con il completamento della Critical Design Review (CDR). La revisione critica del progetto serve a verificare che l’architettura del satellite e dei suoi sistemi sia sufficientemente matura per entrare nella fase successiva. Dopo il superamento della valutazione, MiniCOR è passato alle attività di produzione e collaudo.
Argotec metterà a disposizione la propria piattaforma 12U HAWK Lite, progettata per combinare dimensioni contenute, capacità operative e resistenza alle condizioni dello spazio. Il satellite acquisirà immagini delle eruzioni solari e monitorerà i fenomeni dello Space Weather, fornendo osservazioni con una frequenza temporale più elevata rispetto a quella di molte missioni attualmente operative.
Il payload scientifico viene sviluppato dalla Johns Hopkins Applied Physics Laboratory e dal Naval Research Laboratory. Argotec si occupa invece della piattaforma che dovrà ospitare e supportare lo strumento durante la missione, garantendo alimentazione, orientamento, comunicazioni ed elaborazione delle informazioni raccolte.
Un coronografo miniaturizzato per osservare il Sole
Il cuore scientifico di MiniCOR sarà un coronografo Lyot miniaturizzato a occultazione esterna. Il coronografo è uno strumento che blocca la luce diretta proveniente dal disco solare, permettendo di osservare più chiaramente la corona e i fenomeni che si sviluppano nell’atmosfera esterna del Sole.
Lo strumento potrà estendere il proprio campo di osservazione da 2,5 a 20 raggi solari. Sarà dotato di un braccio dispiegabile e di un sistema di specchi ripiegabili, soluzioni che consentiranno di mantenere il payload in un volume particolarmente compatto, compreso tra 3U e 4U.
La configurazione miniaturizzata renderà più rapide anche le operazioni di Assembly, Integration and Testing (AIT), ossia le attività di assemblaggio, integrazione e verifica del veicolo spaziale. Il CubeSat completo avrà un peso di circa 32 chilogrammi.
A bordo saranno presenti un sensore solare, uno Star Tracker e un magnetometro, oltre a capacità di elaborazione autonoma dei dati. Questi strumenti serviranno a determinare con precisione la posizione e l’orientamento del satellite, raccogliere le misurazioni scientifiche e gestire una grande quantità di informazioni direttamente nello spazio.
La missione avrà una durata prevista di sei mesi e produrrà osservazioni ad alta risoluzione sulle strutture del vento solare lento, sulle espulsioni di massa coronale e sulle dinamiche della corona solare interna. Le informazioni potranno contribuire anche allo sviluppo di sistemi di allerta precoce per gli eventi solari più intensi.
Perché lo Space Weather è importante
Con l’espressione Space Weather, o meteorologia spaziale, si indicano le condizioni generate principalmente dall’attività del Sole e capaci di influenzare l’ambiente circumterrestre. Eruzioni ed espulsioni di plasma possono provocare tempeste geomagnetiche e interferire con satelliti, sistemi di navigazione, reti elettriche e comunicazioni radio.
Le recenti tempeste geomagnetiche hanno dimostrato che l’attività solare può produrre conseguenze concrete sulle infrastrutture tecnologiche dalle quali dipendono cittadini, governi, organizzazioni della difesa e sistemi di protezione civile. Per questo motivo il monitoraggio continuo del Sole ha assunto una crescente importanza scientifica e strategica.
I piccoli satelliti possono offrire una risposta innovativa perché consentono di realizzare un sistema di sorveglianza distribuito, resiliente e potenzialmente meno costoso. MiniCOR nasce quindi non soltanto come singolo esperimento scientifico, ma anche come dimostrazione della possibilità di costruire future costellazioni di coronografi miniaturizzati.
Queste costellazioni potrebbero essere collocate nei punti di Lagrange o nello spazio cislunare, permettendo osservazioni continue da posizioni differenti. L’obiettivo di lungo periodo è contribuire alla realizzazione di un’infrastruttura integrata capace di proteggere gli asset strategici presenti sulla Terra e nello spazio.
L’esperienza maturata nelle missioni NASA
Argotec porta nel programma l’esperienza acquisita nelle orbite terrestri basse e nello spazio profondo con missioni come LICIACube e ArgoMoon, realizzate nell’ambito dei programmi NASA DART e Artemis 1. Queste attività hanno consentito all’azienda di sviluppare competenze nella progettazione e nella gestione di piccoli satelliti destinati a condizioni operative particolarmente impegnative.
Alle capacità industriali di Argotec si aggiunge l’esperienza scientifica di APL e NRL, già coinvolti in importanti missioni dedicate allo studio del Sole, tra le quali STEREO e Parker Solar Probe. La collaborazione tra i tre soggetti dovrà garantire a MiniCOR la resilienza necessaria per operare anche negli ambienti spaziali più difficili.
La missione si inserisce nella strategia più ampia del gruppo italiano per sviluppare tecnologie dedicate al monitoraggio dello Space Weather. Argotec è già impegnata in altri progetti legati all’osservazione dell’attività solare, tra i quali HENON e SEE – Sun CubE onE.
Le dichiarazioni dei responsabili
«La missione MiniCOR dimostra le crescenti capacità del nostro team statunitense nel realizzare piattaforme spaziali sofisticate per la NASA e per altre missioni governative altamente complesse», ha dichiarato Corbett Hoenninger, General Manager di Argotec U.S.
Hoenninger ha sottolineato che il completamento della Critical Design Review rappresenta una tappa fondamentale e ha espresso soddisfazione per l’avvio della produzione. Secondo il General Manager, il progetto contribuirà ad ampliare la presenza di Argotec U.S. come partner affidabile nello sviluppo di piccoli satelliti destinati ad applicazioni scientifiche, civili e di sicurezza nazionale.
Kathy Batho, MiniCOR Program Manager presso Johns Hopkins APL.
«Il completamento della CDR rappresenta un passaggio fondamentale per portare MiniCOR dalla fase di progettazione alla realtà», ha aggiunto Kathy Batho, MiniCOR Program Manager presso Johns Hopkins APL.Batho ha evidenziato che la missione dovrà dimostrare come osservazioni frequenti e scientificamente avanzate dello Space Weather non richiedano necessariamente grandi piattaforme spaziali. La collaborazione con l’industria diventa quindi determinante per trasformare strumenti miniaturizzati in missioni operative.
Una nuova frontiera per i piccoli satelliti
MiniCOR rappresenta un esempio concreto di come la miniaturizzazione stia trasformando anche l’osservazione del Sole. Un coronografo compatto, installato su un CubeSat, potrebbe svolgere attività tradizionalmente affidate a veicoli più grandi e complessi, aumentando la frequenza delle misurazioni.
Per Argotec, la missione costituisce anche un nuovo riconoscimento delle competenze maturate nei programmi internazionali. Un’azienda nata e cresciuta in Italia partecipa così allo sviluppo di una tecnologia NASA che potrebbe contribuire, in futuro, alla protezione dei sistemi tecnologici terrestri e delle infrastrutture operative nello spazio.
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Torino, Piemonte, Italia
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Fonte: Comunicato stampa e immagine ricevuti dall’ufficio stampa Argotec. Immagine ricevuta con il comunicato stampa di Argotec. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi titolari
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