“Algarottino mio dolce”, Andrea Perego racconta il giovane Francesco Algarotti tra storia, lettere e vita quotidiana

Copertina del libro “Algarottino mio dolce – Il giovane Francesco Algarotti” di Andrea Perego, edito da Supernova.
La copertina di “Algarottino mio dolce – Il giovane Francesco Algarotti” di Andrea Perego.

Andrea Perego torna in libreria con “Algarottino mio dolce – Il giovane Francesco Algarotti”, pubblicato da Supernova, un lavoro che ricostruisce la prima parte della vita di una delle figure più affascinanti del Settecento europeo. Attraverso lettere, carteggi e documenti, molti dei quali poco noti o ancora inediti, l’autore restituisce non soltanto il profilo intellettuale di Francesco Algarotti, ma anche quello più umano, inquieto, curioso e sorprendentemente moderno.

Pier Carlo Lava

Un ritratto costruito sulle fonti

Giornalista, scrittore e diplomato in archivistica, paleografia e diplomatica, Andrea Perego dedica il suo nuovo libro a Francesco Algarotti (1712-1764), seguendone la vita dalla nascita fino al 1744. L’opera si presenta come una biografia dettagliata fondata soprattutto sull’ampio epistolario del letterato veneziano, oggi disperso in diversi Paesi europei. Perego ha lavorato direttamente sui carteggi di Algarotti e dei suoi corrispondenti, consultando testi in francese, inglese, tedesco e italiano e ricostruendo con precisione movimenti, incontri e passaggi di una vita che lo stesso Algarotti definì “assai per altro singolare”.

Il protagonista è lo stesso autore de “Il Newtonianismo per le dame”, successo editoriale europeo del 1737, ma il libro di Perego va oltre l’immagine consueta del letterato e divulgatore scientifico. Algarotti emerge come cosmopolita, viaggiatore, scrittore, uomo di relazioni e protagonista della società europea del suo tempo, capace di muoversi tra Venezia, Parigi, Londra, Dresda e Berlino, frequentando intellettuali, monarchi, scienziati e artisti.

Le lettere come porta d’ingresso nel Settecento

Alla base della ricerca c’è un lavoro lungo e complesso sulle fonti originali. Perego racconta di essersi imbattuto più volte nel nome di Algarotti durante i propri studi e di aver deciso di approfondire la sua figura proprio perché presente in ambiti molto diversi: letteratura, scienza, arte e cronache mondane. Un passaggio decisivo fu il ritrovamento, negli archivi di Berlino, di una poesia di Federico II di Prussia indirizzata ad Algarotti e da tempo censurata nelle pubblicazioni ufficiali. Da lì nasce il tentativo di “mettere ordine” nella sua vita e nei suoi rapporti, risalendo direttamente alle lettere.

Ne emerge il ritratto di un giovane di grande intelligenza e cultura, ma anche di uno spirito libero, capace di lanciarsi in avventure insolite e talvolta eccentriche. Il volume segue Algarotti nei suoi viaggi in Francia, Inghilterra, Russia e Germania, fino a una missione segreta a Torino per conto del re di Prussia. Perego ricostruisce anche episodi privati e galanti, restituendo al lettore un Settecento lontano dall’immagine immobile dei manuali scolastici.

Un reportage dalla vita quotidiana del XVIII secolo

Uno degli aspetti più interessanti del libro è proprio l’attenzione alla quotidianità. Non soltanto grandi eventi e personaggi celebri, ma anche come si viaggiava, dove si alloggiava, come si otteneva denaro durante gli spostamenti, come ci si curava in caso di malattia. In questo senso “Algarottino mio dolce” assume quasi la forma di un reportage giornalistico ante litteram, capace di portarci dietro le quinte della grande storia e di mostrare dettagli che spesso sfuggono alle ricostruzioni più tradizionali.

Anche l’editore Supernova sottolinea la qualità della scrittura di Perego, definendola asciutta ma ricca, attenta alla scelta delle parole e al ritmo del periodo. L’intento del volume sembra infatti essere quello di unire il rigore documentario alla capacità narrativa, facendo emergere Algarotti non soltanto come intellettuale, ma come uomo con passioni, debolezze, intemperanze e contraddizioni. 

È proprio questo lato umano a rendere il protagonista sorprendentemente vicino al lettore contemporaneo. Accanto ai meriti culturali e intellettuali, il libro mette in luce fragilità ed eccessi tipici della giovinezza, costruendo un personaggio vivo e non celebrativo. Il risultato, nelle intenzioni dell’autore, è quello di mostrare come la vita reale possa essere persino più avventurosa di un romanzo.

Il libro

“Algarottino mio dolce – Il giovane Francesco Algarotti” è pubblicato da Supernova nel settembre 2026. Il volume conta 136 pagine, ha un prezzo di 14 euro nella versione brossura e di 8,90 euro nelle edizioni e-book Kindle e Kobo. L’ISBN è 978-88-6869-488-3.

Andrea Perego è giornalista e scrittore e ha già pubblicato con Supernova diversi lavori, tra cui “Racconti in cornice”, “Casanova a Berlino” e “Barbara – Un affare di Stato”. È inoltre autore dei romanzi “Le leggi del tempo” e “Il gentiluomo”, alcuni dei quali tradotti in inglese, francese e tedesco.

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Crediti immagine: Copertina del libro – Supernova Edizioni e altre immagini fornite per mail a corredo dell'articolo 

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