Alessandria, oltre un miliardo di euro giocato nel 2025: l’azzardo cresce e corre sempre più online

Mano esitante davanti a uno smartphone con una piattaforma generica di scommesse, accanto a monete, bollette e portafoglio
Il gioco online, accessibile in ogni momento attraverso lo smartphone, rappresenta la componente in maggiore crescita anche nella provincia di Alessandria.

Nella provincia la raccolta complessiva ha raggiunto 1,021 miliardi di euro. Il gioco a distanza supera i 533 milioni, mentre aumentano le persone che chiedono aiuto ai servizi per le dipendenze. I numeri, tuttavia, devono essere interpretati correttamente: il denaro giocato non coincide con quello effettivamente perduto.

Il gioco d’azzardo continua a rappresentare un fenomeno economico e sociale di dimensioni rilevanti anche nella provincia di Alessandria. Nel 2025 il volume complessivo delle giocate, considerando insieme il gioco fisico e quello online, ha superato il miliardo di euro. Una cifra impressionante, che non deve però essere confusa con il denaro effettivamente perso dai cittadini: indica la cosiddetta raccolta, cioè la somma di tutte le puntate effettuate durante l’anno, comprese quelle realizzate utilizzando vincite successivamente rigiocate.

Pier Carlo Lava

Secondo i dati contenuti nel Libro nero dell’azzardo 2026, realizzato dalla Fondazione Istituto Studi sul Consumo per CGIL e Federconsumatori attraverso elaborazioni su dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dell’Istat, nel 2025 la raccolta complessiva nella provincia di Alessandria è stata pari a 1.021.176.589,72 euro.

Rapportando questo volume alla popolazione maggiorenne, il dato medio provinciale raggiunge 2.868,22 euro per residente con almeno 18 anni. Anche in questo caso è necessaria una precisazione: non significa che ogni cittadino abbia realmente giocato quella cifra. Si tratta di una media statistica ottenuta dividendo l’intera raccolta per il numero dei residenti maggiorenni. Nella realtà molte persone non giocano affatto, mentre una parte più limitata concentra volumi di gioco molto elevati.

Il gioco online supera i 533 milioni di euro

La componente maggiormente in crescita è quella del gioco a distanza. Nel 2025, nella provincia di Alessandria, la raccolta online ha raggiunto 533.489.085,74 euro, contro i 476.021.092,01 euro del 2024. L’aumento in un solo anno è quindi pari a 57.467.993,73 euro, corrispondente al 12,1%.

Le vincite restituite attraverso il gioco online sono state pari a 504.197.857,41 euro, mentre la differenza tra raccolta e vincite – definita tecnicamente “spesa” e corrispondente alle perdite nette dei giocatori – è stata di 29.291.228,33 euro. Questo è il dato che consente di distinguere con maggiore precisione tra il denaro complessivamente movimentato sulle piattaforme e quello effettivamente rimasto al sistema del gioco.

Il giocato online medio provinciale, calcolato sulla popolazione compresa tra i 18 e i 74 anni, ammonta a 1.824,46 euro pro capite. Anche questa cifra rappresenta esclusivamente una media e non la somma puntata da ogni singolo residente.

Nel solo Comune di Alessandria il gioco online ha movimentato 120.404.903,27 euro, pari al 22,6% dell’intera raccolta provinciale a distanza. Le vincite sono state pari a 112.873.748,07 euro e le perdite nette a 7.531.155,20 euro, corrispondenti al 6,3% del denaro giocato online. Il valore medio nel capoluogo, riferito alla popolazione tra i 18 e i 74 anni, è di circa 1.790 euro.

Tra i casi segnalati dal rapporto figura anche Novi Ligure, inserita tra i Comuni italiani con più di 10.000 abitanti nei quali si sono registrate variazioni particolarmente significative. Nel corso del 2025 il volume delle giocate online nel territorio novese è aumentato di 30,1 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda Tortona, i dati presentati dai gruppi di opposizione in Consiglio regionale e riportati da RadioGoldindicano una situazione differente, con il gioco fisico ancora nettamente prevalente: 77,51 milioni di euro raccolti nella rete fisica, contro 32,79 milioni nel canale online. La differenza è di 44,72 milioni di euro. Trattandosi di un’elaborazione contenuta nel materiale politico regionale, il dato deve essere attribuito esplicitamente alla fonte.

Alessandria terza provincia piemontese

Nel complesso, in Piemonte la raccolta del gioco d’azzardo nel 2025 ha raggiunto 9.888.613.068,72 euro. La provincia di Alessandria, con poco più di 1,021 miliardi, si colloca al terzo posto regionale, dopo Torino, che supera i 5,349 miliardi, e Cuneo, con circa 1,060 miliardi.

La media regionale, indicata in circa 2.328 euro per residente, è calcolata considerando l’intera popolazione. Non è quindi direttamente confrontabile con i 2.868 euro della provincia di Alessandria, conteggiati esclusivamente sulla popolazione maggiorenne. La diversa base demografica deve essere evidenziata per evitare interpretazioni fuorvianti.

La fotografia complessiva mostra un sistema nel quale il gioco tradizionale conserva una presenza significativa, ma il canale digitale cresce rapidamente grazie alla disponibilità continua delle piattaforme, alla facilità di accesso tramite smartphone e alla possibilità di giocare in qualsiasi momento della giornata. Una diffusione meno visibile rispetto alle sale e agli apparecchi fisici, ma potenzialmente più difficile da controllare.

Aumentano le richieste di aiuto

Dietro i grandi volumi economici esiste anche una dimensione personale e familiare. Secondo i dati riportati da La Stampa, le persone che hanno chiesto aiuto al SerD di Alessandria per problemi collegati al gioco d’azzardo sarebbero passate da 107 a circa 300 nell’arco di sei anni. Un aumento vicino al triplo, che testimonia la crescente necessità di prevenzione, assistenza sanitaria e sostegno alle famiglie.

Il disturbo da gioco d’azzardo non dipende semplicemente dalla mancanza di volontà. È una dipendenza comportamentale riconosciuta, che può provocare indebitamento, isolamento, conflitti familiari, problemi sul lavoro, ansia e depressione. Uno dei segnali più frequenti è il tentativo di recuperare il denaro perduto continuando a giocare, innescando un meccanismo che può diventare progressivamente incontrollabile.

Chi avverte di non riuscire più a gestire il gioco, oppure è preoccupato per un familiare, può rivolgersi ai servizi per le dipendenze dell’ASL AL. I riferimenti territoriali sono:

  • Alessandria, via Mazzini 85 – telefono 0131 306317;
  • Acqui Terme – telefono 0144 777450;
  • Casale Monferrato – telefono 0142 434951;
  • Novi Ligure – telefono 0143 332374;
  • Ovada – telefono 0143 826248;
  • Tortona – telefono 0131 865259;
  • Valenza – telefono 0131 959212.

I numeri dell’azzardo non devono essere utilizzati per creare allarmismo, ma neppure sottovalutati. Il dato più importante non è soltanto il miliardo di euro complessivamente giocato, bensì la crescita continua del canale online, la concentrazione delle giocate in una parte della popolazione e l’aumento delle persone che chiedono aiuto. Per affrontare il fenomeno servono informazione corretta, prevenzione, controlli, limiti efficaci all’offerta e servizi sanitari facilmente accessibili.

Nota: Ricerche effettuate con il supporto dell’intelligenza artificiale, sulla base di fonti istituzionali e locali, e sottoposte a verifica e revisione editoriale.

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📍 Alessandria e provincia, Piemonte

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Nel 2025, in provincia di Alessandria, il gioco d’azzardo ha movimentato oltre un miliardo di euro. Crescono soprattutto le giocate online e le richieste di aiuto ai servizi per le dipendenze.

Descrizione: Immagine orizzontale di taglio giornalistico dedicata alle conseguenze economiche e sociali del gioco d’azzardo. Una mano esita davanti a uno smartphone con un’interfaccia generica di scommesse, accanto a monete e bollette, mentre sullo sfondo si riconosce Alessandria con il Ponte Meier.

Fonte: Immagine originale generata con intelligenza artificiale per Alessandria Post.

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