Titolo: “Un buffone spagnolo” - Ascesa e rovina di
don Geronimo alla corte dei Gonzaga
Autore: Simona Brunetti
Piccola biblioteca-
OLIGO Editore.
Anno 2026-
Recensione di
Elena Piccinini.
In questo breve, ma intenso saggio, l’autrice Simona Brunetti ricostruisce la vita di
don Geronimo Fonati, un buffone spagnolo alla corte dei Gonzaga. Nel Medioevo
il giullare era un artista poliedrico, fortemente desiderato presso le corti
nobiliari. Alla fine del Quattrocento, venne gradualmente sostituito dalla
figura del buffone, un intrattenitore assunto a tempo pieno da un nobile o da
un re. Il buffone aveva il compito di rallegrare gli animi dei signori durante
i banchetti o gli eventi mondani e di dissipare la noia durante le passeggiate
e i lunghi viaggi in carrozza. “L’ arte della scurrilità” divenne il tratto
distintivo del buffone. L' animatore di corte conferiva un segno tangibile di
prestigio all’interno della famiglia che lo ospitava e, oltre a godere della protezione,
veniva lautamente retribuito con denaro e abiti di fattura pregiata. Don
Geronimo godette di una lunga permanenza presso la famiglia dei Gonzaga; lo
testimonia parte del carteggio, riportato dall’ autrice nel libriccino, in cui
non mancano dialoghi bizzarri tra il Duca e il “servitore” legati tra loro
da un affetto connotato da una sincera adulazione, salace e scurrile.” (Pag.16) Alla base di questi
rapporti vi era sempre il profitto personale, di vitale importanza non solo
nella buona sorte, ma soprattutto nella cattiva sorte. Don Geronimo seppe
tessere legami strategici con le casate nobiliari internazionali che gli
fruttarono successo e ricchezza. Tuttavia, l’immensa fortuna logorò, a lungo
andare, la sua personalità eccentrica, minata dall’ instabilità e affetta da
vana gloria. Inoltre, l’invidia, i dissapori con altri artisti di corte e il vizio del gioco segnarono la sua
rovina. Elena Piccinini
Simona Brunetti è professoressa Associata di Discipline dello Spettacolo presso l'Università degli studi di Verona e presidente del Comitato Scientifico della Fondazione "Umberto Artioli" Mantova Capitale Europea dello Spettacolo. Nei suoi studi , si occupa di8 teatro d'attore e regia teatrale italiana, di teatro ottocentesco italiano e francese, di attività spettacolare rinascimentale e barocca con un'attenzione particolar per la Commedia dell'Arte.
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