Addio a Elisabetta "Beba" Gandini, una vita dedicata agli altri: il commosso ricordo del sindaco Giorgio Abonante
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Una fotografia che ritrae Elisabetta "Beba" Gandini insieme al sindaco Giorgio Abonante. Volto storico del volontariato e dell'impegno sociale ad Alessandria, Beba lascia un'eredità fatta di solidarietà, umanità e dedizione verso i più fragili.
La città di Alessandria perde una delle sue figure più autentiche e generose. Con la scomparsa di Elisabetta Gandini, conosciuta da tutti come Beba, se ne va una donna che ha dedicato gran parte della propria esistenza al servizio della comunità, contribuendo alla nascita di importanti realtà sanitarie e sociali e lasciando un segno profondo nel mondo del volontariato, della cultura e dell'assistenza. A ricordarla con parole di grande affetto è il sindaco Giorgio Abonante, che ne ha sottolineato il valore umano, l'impegno silenzioso e la straordinaria capacità di trasformare gli ideali in azioni concrete.
Pier Carlo Lava - Alessandria Post - italianewspost.com
Elisabetta Gandini è stata una presenza costante nella vita sociale e sanitaria della città. Chi l'ha conosciuta la ricorda come una persona sempre disponibile, capace di mettersi al servizio degli altri senza mai cercare visibilità o riconoscimenti. Il suo nome è legato a numerose iniziative che hanno migliorato concretamente la qualità della vita di tanti cittadini, in particolare delle persone più fragili e dei malati.
Tra le opere che portano anche la sua impronta figura l'Hospice Il Gelso, nato grazie al lavoro dell'Associazione Fulvio Minetti e della Rete delle Associazioni dei malati oncologici, una struttura diventata negli anni un punto di riferimento fondamentale per le cure palliative e l'accompagnamento delle persone nel tratto più delicato della loro esistenza. Beba contribuì con passione e determinazione alla realizzazione di questo importante progetto, convinta che la dignità della persona dovesse essere sempre posta al centro dell'assistenza sanitaria.
Il suo impegno si è esteso anche all'ambulatorio "Nessuno Escluso" della Caritas, realtà che offre assistenza sanitaria e sostegno a chi vive situazioni di emarginazione e difficoltà economica. Anche qui il suo contributo è stato concreto, discreto e costante, nello spirito di una solidarietà vissuta ogni giorno e lontana dai riflettori.
Dipendente dell'Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Elisabetta Gandini ha lasciato un segno importante anche all'interno dell'ospedale, dove ha creato e diretto la Biblioteca ospedaliera, promuovendo successivamente anche la nascita della Biblioteca virtuale, un progetto innovativo nato dalla convinzione che cultura, lettura e conoscenza rappresentino strumenti fondamentali anche nel percorso di cura e nel benessere delle persone ricoverate e degli operatori sanitari.
Tra i temi che più le stavano a cuore vi era quello dell'umanizzazione della cura, una visione profondamente ispirata al pensiero di Franco Basaglia, che metteva al centro la persona prima della malattia. Era convinta che ascolto, rispetto, empatia e relazione fossero elementi indispensabili di una sanità davvero vicina ai cittadini. Ideali che ha saputo tradurre in comportamenti concreti, sia nella sua attività professionale sia nel volontariato.
Nel suo messaggio, il sindaco Giorgio Abonante ha ricordato anche il carattere di Beba, descrivendola come una donna tenace, determinata e allo stesso tempo profondamente dolce. Amava la libertà, l'uguaglianza e la solidarietà, valori che non considerava semplici principi teorici ma pratiche quotidiane da vivere ogni giorno attraverso l'impegno civile e sociale.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto nella comunità alessandrina, ma anche un'eredità morale fatta di esempio, generosità e attenzione verso gli altri. Sono numerose le persone che in queste ore stanno esprimendo il proprio cordoglio, ricordando una donna che ha saputo costruire relazioni autentiche e lasciare un'impronta positiva in ogni ambiente che ha frequentato.
Alla famiglia, al compagno Petr e ai tanti amici che le hanno voluto bene si stringe oggi l'abbraccio dell'intera comunità cittadina, consapevole che il ricordo di Elisabetta "Beba" Gandini continuerà a vivere nelle tante opere che ha contribuito a realizzare e nelle persone che hanno avuto il privilegio di incontrarla lungo il proprio cammino.
GEO
Alessandria ricorda Elisabetta "Beba" Gandini, storica dipendente dell'Azienda Ospedaliera, volontaria e protagonista di numerose iniziative sociali e sanitarie. Il sindaco Giorgio Abonante ne ha ricordato il prezioso contributo alla nascita dell'Hospice Il Gelso, all'attività dell'Associazione Fulvio Minetti, dell'ambulatorio Nessuno Escluso della Caritas e della Biblioteca dell'Ospedale, sottolineando il suo instancabile impegno per una sanità più umana e vicina alle persone.
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