A[Mare] – Volume II
Hotel Metropole Taormina
18 luglio – 27 settembre 2026
Dopo il successo del primo capitolo
presentato a Palermo, A[MARE] – Volume II approda a Taormina come un nuovo episodio di una ricerca dedicata
al mare inteso non soltanto come paesaggio, ma come luogo della memoria, della
libertà e della responsabilità collettiva. Attraverso una tecnica che
combina acrilico e resina, Mazzoleni costruisce superfici luminose e profonde,
nelle quali la trasparenza dell’acqua diventa metafora di un rapporto autentico
tra uomo e natura.
La mostra riunisce alcune
delle opere più rappresentative della sua produzione recente. L’iconico Aquarama
rende omaggio al leggendario motoscafo Riva, emblema del design italiano e di
un’eleganza senza tempo. Le figure sospese di Synchro Water Ballet,
osservate da sotto la superficie dell’acqua, trasformano il nuoto sincronizzato
in una composizione quasi astratta fatta di riflessi, movimento e luce. Claudio
in Corsica - iconico van affacciato sul mare - diventa metafora del
viaggio, dell’avventura e del desiderio di evasione; con altre opere come il
catamarano racconta un Mediterraneo contemporaneo vissuto come luogo di
incontro e condivisione, mentre gli ombrelloni, organizzati secondo rigorose
geometrie cromatiche, trasformano la spiaggia in una composizione essenziale,
dove ordine, colore e ritmo evocano la serenità delle estati mediterranee.
L’immaginario di Mazzoleni dialoga con
la cultura visiva del Novecento, richiamando la sintesi cromatica della Pop Art
e il rigore compositivo del fotorealismo, ma sviluppa un linguaggio
assolutamente personale. La resina amplifica la luce e restituisce al mare una
presenza quasi tridimensionale, trasformando ogni opera in una finestra aperta
sul Mediterraneo. Dietro l’apparente leggerezza delle scene balneari emerge
una riflessione sul valore della memoria, sulla bellezza del paesaggio e
sull’urgenza di proteggerne l’equilibrio.
«Taormina è uno di quei luoghi che appartengono all’immaginario collettivo ancora prima di essere visitati. Qui il mare non è soltanto uno sfondo, ma una presenza viva che cambia continuamente con la luce e accompagna ogni sguardo. Portare A[MARE] – Volume II in questo luogo significa mettere le mie opere in dialogo con uno dei paesaggi più straordinari del Mediterraneo e ricordare quanto la bellezza della natura sia un patrimonio da custodire con responsabilità», afferma Daniele Mazzoleni.
La curatrice Stefania
Morici sottolinea: «Con questo secondo
capitolo il progetto acquista una nuova dimensione. Le opere di Daniele
Mazzoleni trovano a Taormina una naturale estensione, instaurando un dialogo
con un luogo che da secoli ispira artisti, scrittori e viaggiatori. Dietro la
loro immediatezza visiva si cela una riflessione sul rapporto tra uomo e
paesaggio, tra memoria e contemporaneità, trasformando il mare in uno spazio di
incontro, bellezza e consapevolezza.»
L’esposizione si inserisce perfettamente nella visione culturale dell’Hotel Metropole Taormina, che negli anni ha fatto dell’arte una componente essenziale della propria identità. Dalle collaborazioni con il Taormina Film Festival alle esposizioni dedicate ad artisti contemporanei, l’hotel continua a promuovere un dialogo costante tra ospitalità, creatività e territorio.
«Il Metropole vanta da sempre un
profondo e naturale connubio con l’arte, la musica e il cinema. Da sedici anni
siamo partner del Taormina Film Festival e, sin dalla riapertura dell’hotel,
abbiamo trasformato i nostri spazi in un luogo di incontro tra ospitalità e
creatività, ospitando mostre e progetti culturali di respiro nazionale e
internazionale. Oggi il lusso si definisce sempre più attraverso le esperienze
che riesce a offrire: accogliere A[MARE] – Volume II significa regalare ai nostri ospiti un’immersione autentica nella
bellezza del Mediterraneo, trasformando l’hotel in uno spazio narrativo dove
l’arte vive, dialoga con il paesaggio e contribuisce a rendere ogni soggiorno
un ricordo destinato a durare nel tempo», dichiara Giuseppina
Costantino, General Manager dell’Hotel Metropole Taormina.
Con A[MARE]
– Volume II, l’Hotel Metropole Taormina
celebra il proprio centocinquantesimo anniversario riaffermando la propria
vocazione di destinazione culturale oltre che di eccellenza dell’ospitalità. In
un luogo dove storia, arte e Mediterraneo convivono da oltre un secolo, la
mostra di Daniele Mazzoleni invita il pubblico a rallentare lo sguardo,
riscoprire il valore della contemplazione e riflettere su quel legame profondo
che unisce l’uomo al mare, trasformando la bellezza in un gesto quotidiano di cura
e responsabilità.
Nato a Milano
nel 1970, Daniele Mazzoleni cresce immerso nella vitalità della città degli
anni ’80 e ’90, sviluppando fin da piccolo una sensibilità verso l’arte e la
cultura. I pomeriggi trascorsi con il nonno Orfelio, osservandolo dipingere
tramonti sui Navigli, segnano l’inizio del suo percorso artistico. Dopo diverse
esperienze nel 2004 ritorna alla pittura e apre un laboratorio personale,
sperimentando materiali, colori e segni simbolici per interpretare il presente
attraverso il ricordo e la memoria. La sua produzione artistica, caratterizzata
da virtuosismi grafici e cromie intense, evolve rapidamente verso la ricerca
della plasticità attraverso l’uso di resine bicomponenti. Nel 2006 fonda il
brand Neroacciaio, dedicandosi all’art design con collezioni di lampade, tavoli
e quadri in acciaio, resine e alluminio, fondendo arte, architettura e
artigianalità. Contemporaneamente sviluppa la sua produzione pittorica,
affrontando temi di attualità e valori universali come libertà, giustizia e
rispetto per la natura, con linguaggio ironico e poetico. Gli ultimi anni lo
riportano alla ricerca pittorica e alla riflessione sui temi a lui più cari.
Nel 2023 presenta il ciclo di ritratti “Tra la Perduta Gente”, a cura di Luca
Cantore d’Amore, in cui personaggi, parole e storie diventano veicoli di
messaggi, sogni e riflessioni. Nel 2025 nasce la collezione “Quello che mi
piace”, definita dal critico Federico Caloi come “…un nuovo percorso pittorico
che parla di emozione, di quei momenti della vita in cui uno sguardo, un
oggetto o un’esperienza generano un senso di gioia e pienezza. Con questa
collezione, Daniele Mazzoleni consolida il proprio linguaggio e definisce il
concetto di Human Pop, una cifra stilistica che sintetizza la sua visione
dell’arte come esperienza emotiva, condivisa e universale.
A cura di Francesca Giordano
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