Addio a Sergio, il ricordo del sindaco Abonante: «Ha dedicato la sua vita agli altri, guidato dalla giustizia e dalla generosità»

 

Una delle immagini che ricordano Sergio, protagonista della vita associativa e del volontariato alessandrino. Il sindaco Giorgio Abonante ne ha ricordato la generosità, l'ironia e l'instancabile impegno al servizio della comunità.

La città di Alessandria piange un'altra figura molto conosciuta e stimata del mondo del volontariato e dell'impegno civile. Dopo la recente scomparsa di Elisabetta "Beba" Gandini, arriva la notizia della morte di Sergio, ricordato con un commosso messaggio dal sindaco Giorgio Abonante, che ha voluto condividere non solo il dolore personale, ma anche quello di un'intera comunità che perde una persona capace di lasciare un segno profondo nella vita di molti.

Il primo cittadino ha scelto di iniziare il suo ricordo con una nota ironica, proprio come avrebbe probabilmente gradito Sergio.

«Sergio era ironico e amava l'umorismo fino all'eccesso, pertanto voglio iniziare questo breve saluto in un modo che lui, credo, apprezzerebbe. Anche se potrebbe sembrare, questa pagina social non è quella di un'agenzia di onoranze funebri.»

Parole che lasciano subito spazio alla commozione e alla difficoltà di accettare la perdita di una persona considerata un amico oltre che un punto di riferimento per tante realtà associative della città.

Una vita al servizio della comunità

Nel suo messaggio, il sindaco sottolinea come Sergio abbia rappresentato molto più di un semplice volontario. Era una persona capace di sorprendere tutti con la sua disponibilità, la sua generosità e la costante ricerca della giustizia sociale.

«Sergio è stato tanto, soprattutto per le persone che ha aiutato ma anche per quelle che spiazzava con la sua generosità travolgente», scrive Abonante.

Nel corso degli anni il suo impegno si è sviluppato attraverso numerose associazioni che operano sul territorio e a livello nazionale. Tra queste figurano le ACLI, AGEDO, l'Associazione Luca Coscioni, il FAI e la Comunità di Base di Don Franco Barbero, realtà molto diverse tra loro ma accomunate dall'attenzione ai diritti, alla solidarietà, alla cultura e all'inclusione.

Per il sindaco, tuttavia, nemmeno queste esperienze erano sufficienti a raccontare la personalità di Sergio.

«Erano le sue case istituzionali, tante ma non abbastanza da contenere le sue molteplici passioni e la sua fame di conoscenza e di vita.»

Il valore della giustizia come guida

Nel ricordo emerge con forza il tratto distintivo della sua personalità: la convinzione che la giustizia dovesse orientare ogni scelta.

Sergio agiva con libertà di pensiero, senza cercare riconoscimenti personali, ma mettendo sempre al centro le persone e i loro diritti. Una testimonianza che ha lasciato un'impronta anche in chi ha condiviso con lui percorsi associativi e civili.

Il sindaco cita in particolare Fernanda e Anna, ricordando come il loro impegno rappresenti oggi una naturale prosecuzione del cammino intrapreso insieme a Sergio.

Un vuoto difficile da colmare

Abonante collega idealmente questa perdita a quella di Elisabetta "Beba" Gandini, recentemente scomparsa.

«È vero, è il ciclo della vita – scrive – ma è altrettanto vero quanto sia difficile accettare di salutare definitivamente persone come Beba e Sergio.»

Il rimpianto più grande è quello di non aver avuto il tempo per un ultimo sorriso, un'ultima battuta, uno di quei momenti di leggerezza che caratterizzavano il carattere di Sergio.

Il ricordo che resta

Chi lo ha conosciuto continuerà probabilmente a ricordarlo non solo per ciò che ha fatto, ma soprattutto per il modo in cui lo faceva: con entusiasmo, curiosità, umanità e una straordinaria capacità di coinvolgere gli altri.

Il suo esempio continuerà a vivere nelle associazioni, negli amici, nelle persone che ha aiutato e in tutti coloro che hanno condiviso con lui l'idea di una comunità più giusta, solidale e inclusiva.

La fotografia pubblicata dal sindaco, che ritrae Sergio sorridente insieme ad alcune persone a lui care e a un piccolo cane, restituisce l'immagine di un uomo semplice, autentico e profondamente legato agli affetti. Un'immagine che oggi diventa il simbolo di un ricordo destinato a rimanere vivo nella memoria di Alessandria.

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Alessandria ricorda Sergio, storico volontario e protagonista dell'impegno civile cittadino. Il sindaco Giorgio Abonante lo ha salutato con un messaggio ricco di affetto, ricordandone la generosità, l'ironia e il prezioso contributo attraverso realtà come ACLI, AGEDO, Associazione Luca Coscioni, FAI e Comunità di Base di Don Franco Barbero.

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