SUSPIROS
Pippo Bunorrotri
"SUSPIROS" es sin duda uno de los poemas más bellos de la colección "Las Soledades de Tiempo" de Pippo Bunorrotri. Un poema que nos llega al alma porque da voz a una experiencia universal, hablando a cualquiera que haya experimentado la distancia en el Amor. En una época dominada por el consumo rápido de los sentimientos, Pippo Bunorrotri nos devuelve el valor sincero y casi sagrado de la Espera. Nos enseña que el tiempo de la lejanía no es un espacio muerto o un vacío que deba evitarse, sino un terreno fértil en el que el amor se purifica y se consolida. Nos muestra, con delicada firmeza, que la soledad no es en absoluto el fin del Amor, al contrario, a veces se convierte en el único refugio posible donde protegerlo, nutrirlo y mantenerlo vivo, transformando la ausencia física en una presencia espiritual indestructible.
Este poema límpido y sincero se convierte en el espejo de un sentimiento puro, describiendo la dulce melancolía de quien ama a distancia. El camino interior trazado entre la espera y el sueño se desarrolla a través de matices emotivos de extraordinaria intensidad. Al principio, la ausencia se materializa a través de los sentidos: el otro vive en los pensamientos, en los sueños y en cada latido del corazón. Hay una imagen de infinita dulzura cuando los dedos del poeta, al no poder tocar un cuerpo, acarician la esencia misma de los sentimientos, demostrando la fuerza de un vínculo capaz de superar la materia. Más adelante, la soledad deja de ser solo un vacío doloroso y se transforma en un espacio íntimo en el que las palabras dan voz a un alma que ama el deseo mismo. La espera se convierte así en el fuego que mantiene viva la pasión. En la parte final, sin embargo, el poema nos devuelve a la realidad, donde la percepción del tiempo se altera y los segundos empiezan a pesar como horas. Este pasaje encierra un matiz de lúcida tristeza, advirtiéndonos que los instantes reales transcurren deprisa agotando el sueño. Y sin embargo, precisamente en este cierre emerge el verdadero triunfo del sentimiento: el Poeta, aun sumergido en su pesimismo y consciente de la trampa del tiempo, elige deliberadamente no renunciar a este Amor. Prefiere habitar el delirio de la espera y consumirse en el deseo antes que rendirse al vacío, demostrando que el Amor, incluso cuando duele, sigue siendo la única ilusión por la que vale la pena luchar.
SUSPIROS
Vives en los suspiros
de mis pensamientos,
en la sonrisa de mis sueños,
en el latir del corazón
y las caricias de mis dedos
abrazan la esencia
de tu sentir.
Mis palabras
eescriben el sentir
de un alma
que ama el deseo
de tú pasión,
que en el delirio
de su soledad
convierte en anhelo.
Suspiran los silencios
de mis palabras
por ese tiempo de espera
en la soledad del tiempo
que cuenta segundos por horas
sin saber que los instantes
agotan al sueño.
Pippo Bunorrotri
(Del Poemario “Las Soledades de Tiempo”)
SOSPIRI
Pippo Bunorrotri
"Sospiri" è senza dubbio una delle più belle Poesie della raccolta "Le solitudini del tempo " di Pippo Bunorrotri.
Una Poesia che ci tocca l'anima perché dà voce a un'esperienza universale, parlando a chiunque abbia sperimentato la distanza in Amore.
In un'epoca dominata dal consumo rapido dei sentimenti, Pippo Bunorrotri ci restituisce il valore sincero e quasi sacro dell'Attesa. Ci insegna che il tempo della lontananza non è uno spazio morto o un vuoto da evitare, ma un terreno fertile in cui l'Amore si purifica e si consolida. Ci mostra, con delicata fermezza, che la solitudine non è affatto la fine dell'Amore, al contrario, a volte diventa l'unico rifugio possibile in cui proteggerlo, nutrirlo e tenerlo vivo, trasformando la mancanza fisica in una presenza spirituale indistruttibile.
Questa Poesia limpida e sincera si fa specchio di un sentimento puro, descrivendo la dolce malinconia di chi ama a distanza.
Il cammino interiore tracciato tra l'attesa e il sogno si sviluppa attraverso sfumature emotive di straordinaria intensità. All'inizio l'assenza si materializza attraverso i sensi: l'altro vive nei pensieri, nei sogni e in ogni battito cardiaco. C'è un'immagine di infinita dolcezza quando le dita del Poeta, non potendo toccare un corpo, accarezzano l'essenza stessa dei sentimenti, dimostrando la forza di un legame capace di superare la materia.
Andando avanti, la solitudine smette di essere solo un vuoto doloroso e si trasforma in uno spazio intimo in cui le parole danno voce a un'anima che ama il desiderio stesso. L'attesa diventa così il fuoco che mantiene viva la passione. Nella parte finale, però, la Poesia ci riporta alla realtà, dove la percezione del tempo si altera e i secondi iniziano a pesare come ore. Questo passaggio racchiude una sfumatura di lucida tristezza, avvertendoci che gli istanti reali scorrono veloci esaurendo il sogno. Eppure, proprio in questa chiusura emerge il vero trionfo del sentimento: il Poeta, pur immerso nel suo pessimismo e conscio della trappola del tempo, sceglie deliberatamente di non rinunciare a questo Amore. Preferisce abitare il delirio dell'attesa e consumarsi nel desiderio piuttosto che arrendersi al vuoto, dimostrando che l'Amore, anche quando fa male, resta l'unica illusione per cui valga la pena lottare.
SOSPIRI
Vivi nei sospiri
dei miei pensieri,
nel sorriso dei miei sogni,
nel battito del cuore
e le carezze delle mie dita
abbracciano l'essenza
dei tuoi sentimenti.
Le mie parole
Scrivono il sentimento
di un'anima
che ama il desiderio
della tua passione,
che nel delirio
della sua solitudine
trasforma in desiderio.
Il silenzio sospira
delle mie parole
per quel tempo di attesa
nella solitudine del tempo
che conta i secondi come ore
senza sapere che gli istanti
Esauriscono il sogno.
Pippo Bunorrotri
(Tratto dalla raccolta di poesie “Le solitudini del tempo”)
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post