Non c'è un altrove. Di Natale Scordo.


 

Non c’è un altrove

non un domani

muore nel mare dei morti

la speranza.

Gli occhi vuoti dei bambini

è dolore che si respira

silenzio che taglia l’aria.


Ancora una lirica sullo strazio della guerra, perché solo il poeta è capace di dare un nome all’indicibile, consapevole che un giorno ci verrà richiesto se anche noi abbiamo preferito non sapere e abbiamo girato lo sguardo da un’altra parte.


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