Ero, l'ultima luce: tra Monastero Bormida e Acqui Terme debutta in Prima Nazionale uno spettacolo che ridà voce al mito
Pier Carlo Lava - Alessandria Post - italianewspost.com
Ci sono racconti che non smettono mai di parlare all'uomo. È proprio da questa idea che prende forma "Ero, l'ultima luce", una produzione teatrale che affronta uno dei miti d'amore più celebri dell'antichità da una prospettiva completamente nuova. Per la prima volta è infatti Ero a prendere la parola, trasformandosi da figura narrata a protagonista assoluta della propria storia. Il risultato è un intenso monologo che attraversa amore, desiderio, attesa, perdita e speranza, rendendo un mito millenario sorprendentemente vicino alla sensibilità contemporanea.
A dare volto e voce a Ero sarà Melania Fiore, attrice di teatro e cinema apprezzata anche per la sua partecipazione al film "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi registi di primo piano, distinguendosi per la capacità di affrontare ruoli femminili complessi e di grande intensità emotiva. La sua interpretazione promette di restituire tutta la forza drammatica e poetica di un personaggio sospeso tra passione e destino.
La regia è affidata a Graziano Piazza, uno degli artisti più autorevoli del panorama teatrale italiano. Vincitore del Premio Flaiano e del Premio Le Maschere del Teatro Italiano, Piazza ha lavorato con maestri come Peter Stein, Robert Carsen, Cesare Lievi e Daniele Salvo, sviluppando una ricerca artistica incentrata sulla rilettura dei grandi classici. La sua idea di teatro punta a riportare i miti al centro del presente, dimostrando come le grandi storie dell'antichità continuino a raccontare le inquietudini dell'uomo moderno.
Emblematica la riflessione dello stesso regista:
"Il mito ci sorprende perché ci appartiene."
Una frase che racchiude l'essenza dello spettacolo: mostrare come un racconto nato oltre duemila anni fa continui ancora oggi a parlare di emozioni universali, di fragilità umane e della continua ricerca della luce anche nei momenti più oscuri dell'esistenza.
La scelta di presentare la Prima Nazionale nella splendida Corte del Castello Medievale di Monastero Bormida, seguita dalla replica nel suggestivo Teatro Romano di Acqui Terme, rappresenta anche un importante riconoscimento per il territorio, che diventa palcoscenico di una produzione destinata a proseguire il proprio percorso nei teatri italiani. La rappresentazione di Acqui Terme rientra nella rassegna ReteAcqui 2026, organizzata dall'Associazione Culturale Orizzonte ETS in collaborazione con il Comune di Acqui Terme, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte.
Programma
Prima Nazionale
- Domenica 5 luglio 2026 – ore 21.15
- Corte del Castello Medievale di Monastero Bormida (AT)
Replica
- Martedì 7 luglio 2026 – ore 21.15
- Teatro Romano di Acqui Terme (AL)
Biglietti
- Intero: 15 euro
- Ridotto: 13 euro
Prenotazioni
Telefono: 389 0576711
E-mail: reteteatri@gmail.com
Acquisto online: MailTicket
Un appuntamento che unisce la grande tradizione del teatro classico, il fascino di due straordinari luoghi storici del Piemonte e il talento di interpreti di primo piano, offrendo al pubblico un'esperienza artistica intensa e coinvolgente.
GEO: Monastero Bormida, Acqui Terme, Provincia di Asti, Provincia di Alessandria, Piemonte, Italia.
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Immagine realizzata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo.
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