Pippo Bunorrotri
El poema «El Tiempo» se presenta como una reflexión desnuda y sincera sobre el inexorable paso del tiempo.En la primera parte, el tiempo actúa como un ladrón silencioso que nos roba la juventud, consume nuestro cuerpo y llena nuestra cabeza de recuerdos, sin pedirnos nunca permiso.El lector es proyectado inmediatamente a esta dimensión de total impotencia frente al desgaste de los días.El verdadero núcleo emocional de la composición se revela, sin embargo, en la segunda parte del poema, donde nuestro horizonte existencial se estrecha hacia el final. En los últimos versos, el momento del paso no se describe a través de la imagen clásica de la oscuridad o el vacío, sino mediante una luz repentina y deslumbrante que representa nuestra toma de conciencia repentina y total.Con versos profundos, el Poeta nos susurra que comprendemos el verdadero valor de nuestro tiempo solo en el momento exacto en que nos es arrebatado. El final llega, enciende la luz y nos dice: Aquí está, este es todo el tiempo que has tenido a tu disposición. Ahora se ha terminado. En ese punto, el cuerpo se rinde, porque el tiempo lo ha consumido todo.Es precisamente en este cierre donde emerge la profunda filosofía del Poeta: la muerte no es una privación o un simple final, sino el único momento de absoluta y deslumbrante verdad, en el que el ser humano toma por fin conciencia de sí mismo y del viaje realizado.Nos encontramos ante una obra de extraordinaria intensidad, un texto íntimo que logra transformar el dolor del declive biológico en puro pensamiento universal, revelando cada vez más, en cada lectura sucesiva, la grandeza y la madurez expresiva de la poesía de nuestro Poeta.
Giuseppina De un'obra de extraordinaria intensidad, un testo intimo che logra trasforma il dolore del declive biologico in puro pensiero universale, rivelando cada vez más, con cada lectura posterior, la grandeza y la madurez expresiva de la poesía de nuestro Poeta.
Giuseppina De Biase
EL TIEMPO
Siento como el tiempo
ha usato il mio corpo
sin gracias ni perdones
sin permisos concedidos,
consumando las horas de mis días
tejiendo los minutos
de mis horas perditas,
emborronando los segundos
de mis instantes
dejando a los momentos, callados
attaccando la memoria
di recuperi senza peso.
Siento como el tiempo
gobierna mi espacio
dejando caer sus prisas
quando el día
mostra la palidez;
de un presente lucido,
de un mañana inmóvil
donde la luz cegadora
del tránsito del fin
cuenta mi tiempo
usato por mi cuerpo.
Pippo Bunorrotri
IL TEMPO
Pippo Bunorrotri
La Poesia «Il Tempo» si presenta come una riflessione nuda e sincera sull'inesorabile passare del tempo.
Nella prima parte il tempo agisce come un ladro silenzioso che ci ruba la giovinezza, consuma il nostro corpo e riempie la nostra testa di ricordi, senza chiederci mai il permesso.
Chi legge viene immediatamente proiettato in questa dimensione di totale impotenza di fronte al logorio dei giorni.
Il vero fulcro emotivo del componimento si rivela però nella seconda parte della Poesia, dove il nostro orizzonte esistenziale si stringe verso la fine. Negli ultimi versi il momento del passaggio non viene descritto attraverso l'immagine classica del buio o del vuoto, ma tramite una luce improvvisa e abbagliante che rappresenta la nostra presa di coscienza improvvisa e totale.
Con versi profondi il Poeta ci sussurra che Noi capiamo il vero valore del nostro tempo solo nell'esatto momento in cui ci viene tolto. La fine arriva, accende la luce e ci dice: Ecco, questo è tutto il tempo che hai avuto a disposizione. Ora è finito. A quel punto il corpo si arrende, perché il tempo ha consumato ogni cosa.
È proprio in questa chiusura che emerge la profonda filosofia del Poeta: la morte non è una privazione o una semplice fine, ma l'unico momento di assoluta e abbagliante verità, in cui l'essere umano prende finalmente coscienza di sé e del viaggio compiuto.
Ci troviamo davanti a un'opera di straordinaria intensità, un testo intimo che riesce a trasformare il dolore del declino biologico in puro pensiero universale, rivelando sempre di più, a ogni successiva lettura, la grandezza e la maturità espressiva della Poesia del nostro Poeta.
Giuseppina De Biase
IL TEMPO
Sento come il tempo
ha usato il mio corpo
senza ringrazia né perdoni
senza permessi concessi,
consumando le ore dei miei giorni
tessendo i minuti
delle mie ore perdute,
sfocando i secondi
dei miei istantanei
lasciando i momenti, silenziosi
intasando la memoria
di ricordi senza peso.
Sento come il tempo
governa il mio spazio
abbandonando la sua fretta
quando il giorno
Mostra il pallore;
di un presente lucente,
di un domani immobile
dove la luce accatta
del transito della fine
Conta il mio tempo
usato dal mio corpo.
Pippo Bunorrotri
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