Una riflessione: Fanghi elettorali? Anche no.
Da circa un anno, lungo il
tratto del canale Mellana che costeggia la Cittadella di Casale Monferrato in
via Visconti (area poligono di tiro), sono visibili numerosi teloni a
contenimento di terreno di risulta dalla bonifica della zona. Sono in attesa di
smaltimento definitivo da parte del Comune, potrebbero contenere una piccola
percentuale di amianto e - è bene chiarire - la situazione non rappresenta un
pericolo per la salute.
Ma la riflessione che mi è
sorta è tutt’altra: anche nel 2018, a seguito di lavori analoghi a oggi, teloni
simili vennero posizionati lungo le alzaie del Canale Lanza, di fronte allo
Stadio Palli. La destra casalese, allora in minoranza, ne chiese con insistenza
la rimozione, ben consapevole di come ai tempi spettasse invece al consorzio
pubblico (Coutenza) responsabile di tali corsi d’acqua e non al Comune.
E non solo, scriveva
chiaramente di fibre disperse nell’aria, informazione strumentalizzata per
generare allarmismi poco veritieri. Forse perché mancava un anno alle elezioni?
Ora, a parti invertite,
sarebbe corretto per il centrosinistra comportarsi allo stesso modo, insistere
sui media per approfittare del prolungamento dei lavori? Chi ne trarrebbe un
vantaggio? Di certo non i cittadini.
Basti pensare al
comportamento della destra casalese quando navigava in minoranza: progetti
annunciati e soluzioni sbandierate su giornali e social, video, fiaccolate ma
poi, nei sette anni di governo locale, nulla o quasi di tutto ciò è stato
realizzato.
Una strategia che, vero, ha
pagato elettoralmente ma che, prima o poi, avrà un costo di fiducia rispetto ai
cittadini che vivono la città o scelgono di abbandonarla. Un dato in
controtendenza, per esempio, con Alessandria che ha visto crescere il numero di
abitanti negli ultimi due anni (oltre 1400). La crescente offerta di servizi
può essere un motivo.
Se con i fondi del PNRR il
nostro capoluogo di provincia ha realizzato, tra gli altri progetti, due asili
nido pubblici, lo stesso non possiamo dire di Casale Monferrato. Abbiamo
bisogno di più rispetto a una piazza Venezia riordinata ma intesa ancora solo
come parcheggio.
Il centrosinistra non intende
essere l’altro lato della medaglia rispetto alla destra. Fare opposizione non
significa inseguire il titolo più d’effetto: significa proporre e vigilare.
La critica costruttiva ci
sta: è Democrazia. Altra cosa sarebbe gridare costantemente “Al lupo! Al lupo!”
rischiando di diventare solo un rumore di fondo.
I cittadini non meritano di
essere strumentalizzati.
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