Centro commerciale moderno e luminoso ispirato alla poesia “Riflessi” di Graziano Citelli sul consumismo e la perdita dell’identità contemporanea, la poesia inquie

 

Grande centro commerciale moderno con negozi illuminati, pavimento riflettente e atmosfera elegante che richiama i temi dell’alienazione e del consumismo descritti nella poesia “Riflessi” di Graziano Citelli

Ci sono poesie che parlano d’amore, di memoria o di nostalgia, e altre che riescono invece a fotografare il vuoto contemporaneo con precisione quasi chirurgica. “Riflessi” di Graziano Citelli appartiene a questa seconda categoria: una poesia intensa, lucida e profondamente moderna che trasforma il centro commerciale in metafora esistenziale della società contemporanea. Nei suoi versi il consumismo non appare soltanto come fenomeno economico, ma come ambiente mentale, atmosfera artificiale capace di modificare identità, percezioni e persino il senso stesso dell’io.
Pier Carlo Lava

“Riflessi” di Graziano Citelli 

“L’aria è un respiro stantio, filtrato,
senza brivido del nord né peso del meriggio:
eterno crepuscolo elettrico e primavera
di plastica inchiodata ai soffitti.

I volti smussati nei riflessi si fanno ombre
tra manichini più veri, più eretti.

Tra l'incenso sintetico dei profumi
e il ronzio magnetico delle scale mobili,
l’io — atomo in orbita perfetta —
si sfarina nel carrello:
accelera, blandito dallo sconto.”

La forza della poesia nasce immediatamente dall’atmosfera sospesa e artificiale costruita nei primi versi. L’aria “stantia” e filtrata cancella ogni legame con il mondo naturale: non esistono più stagioni reali, né vento, né sole autentico. Rimane soltanto un “eterno crepuscolo elettrico”, immagine potentissima che sintetizza la condizione dell’uomo contemporaneo immerso in spazi commerciali standardizzati, privi di tempo e di identità.

Graziano Citelli utilizza un linguaggio raffinato e densamente simbolico. Le immagini non descrivono semplicemente un luogo, ma una condizione psicologica collettiva. I volti “smussati nei riflessi” diventano ombre indistinte, mentre i manichini appaiono “più veri, più eretti” degli esseri umani stessi. È un ribaltamento inquietante: l’artificiale assume maggiore consistenza del reale, mentre l’uomo perde progressivamente la propria individualità.

Straordinario è anche il passaggio dedicato al consumismo come forma di dissoluzione dell’identità. L’“io” viene definito “atomo in orbita perfetta”, quasi una particella prevedibile dentro un gigantesco meccanismo commerciale. Ma subito dopo quell’identità si “sfarina nel carrello”, immagine poetica di enorme efficacia che suggerisce la perdita del sé all’interno del desiderio indotto e della logica dell’acquisto compulsivo.

La poesia richiama per certi aspetti le visioni critiche della modernità di autori come T. S. Eliot o Pier Paolo Pasolini, soprattutto nella capacità di cogliere il vuoto spirituale nascosto dietro l’apparente benessere della società contemporanea. Ma Citelli mantiene una voce personale, più asciutta e visiva, quasi cinematografica, dove ogni dettaglio sensoriale contribuisce a costruire una sensazione di alienazione.

Anche il ritmo dei versi accompagna questa perdita di umanità. Le scale mobili, il ronzio magnetico, gli sconti, i profumi sintetici: tutto si muove in una dimensione automatica e ipnotica, dove il consumatore viene blandito e guidato fino a trasformarsi in parte del sistema stesso.

“Riflessi” è quindi molto più di una semplice poesia sul consumismo. È una riflessione esistenziale sull’identità contemporanea, sulla solitudine urbana e sulla progressiva artificializzazione dell’esperienza umana. Graziano Citelli osserva il presente con sguardo lucido e poetico, riuscendo a trasformare un luogo ordinario come un centro commerciale in una potente allegoria della condizione moderna.

Biografia: Graziano Citelli è autore di una scrittura poetica attenta ai temi dell’alienazione contemporanea, dell’identità e delle trasformazioni sociali. Nei suoi versi convivono sensibilità filosofica, precisione visiva e una forte attenzione alla musicalità della parola, elementi che contribuiscono a creare una poesia intensa e profondamente riflessiva.

In “Riflessi” il lettore riconosce qualcosa di inquietantemente familiare: il rischio di diventare spettatori passivi dentro un mondo sempre più artificiale, dove persino i desideri sembrano programmati e il consumo sostituisce lentamente l’esperienza autentica della vita.

Geo: Attraverso poesie come “Riflessi”, Graziano Citelli si inserisce nel panorama della poesia contemporanea italiana capace di raccontare le contraddizioni della modernità con linguaggio simbolico e forte intensità evocativa. Alessandria Post continua a valorizzare autori che affrontano i temi sociali ed esistenziali del presente attraverso la forza della parola poetica.

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