Da giugno a settembre in provincia di Cuneo
Torna il Teatro a Pedali Festival, l’unico festival teatrale alimentato dalla pedalata del pubblico che, giunto alla sua settima edizione, continua a crescere e a moltiplicare la sua energia.
Da maggio a settembre, il Festival percorre montagne e pianure, borghi e città, spazi naturali e luoghi storici tra Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Puglia.
Un itinerario diffuso che trasforma ogni tappa in un punto di incontro tra paesaggio, arte e comunità. Con cinque mesi di programmazione, 60 spettacoli dal vivo, sei regioni coinvolte e quattro eventi internazionali, il Festival continua a crescere e a consolidare la propria rete culturale, confermandosi come un’esperienza coinvolgente, inclusiva e innovativa, capace di connettere territori lontani e comunità diverse attraverso un gesto semplice, ma potente: pedalare insieme.
Il pubblico alimenta gli spettacoli pedalando su biciclette collegate a un sistema di cogenerazione elettrica, trasformando ogni evento in un’esperienza partecipativa ed ecosostenibile. In sostanza gli spettatori contribuiscono concretamente all’alimentazione di luci e audio, trasformando il movimento in energia reale. Un display permette di visualizzare la quantità di energia prodotta, rendendo visibile il contributo di ciascuno e a fine serata si può conoscere il totale dell’energia generata insieme.
Gli spettacoli attraversano teatro, musica, circo e divulgazione scientifica, dando vita a un programma eterogeneo e coinvolgente, capace di parlare a tutte le età.
Il focus è la sostenibilità, declinata nelle sue diverse accezioni in un intreccio di esperienze che mettono in relazione spettatori, artisti e scienziati, attorno a valori comuni e a nuove possibilità di immaginare il futuro.
“L’edizione 2026 – dichiara Daniele Ronco, ideatore del format Teatro a Pedali, nato nel 2019 – saprà sorprendere il pubblico con una proposta artistica ampia e internazionale, pensata per coinvolgere spettatori diversi attraverso linguaggi che uniscono intrattenimento, riflessione e partecipazione. Il nostro obiettivo è portare sul palco spettacoli di qualità che sappiano parlare di ambiente e sostenibilità in modo accessibile, coinvolgente e non retorico. Abbiamo inoltre voluto costruire un programma il più possibile aperto e accessibile, con numerosi appuntamenti gratuiti e main events a prezzi calmierati, per permettere a famiglie, giovani e comunità di vivere il Festival come un’esperienza condivisa.”
“Quest’anno siamo particolarmente felici di vedere il Teatro a Pedali Festival rafforzare il suo rapporto con il mondo dello sport. Questa sinergia vive in maniera particolare grazie alla collaborazione con eventi legati al passaggio del Giro d’Italia nel cuneese – racconta Federica Leone, responsabile organizzativa di Mulino ad Arte – Ci piace l’idea che la bicicletta possa diventare ancora una volta simbolo di energia condivisa, partecipazione e cambiamento.”
Il calendario degli eventi nella provincia di Cuneo è particolarmente suggestivo e coinvolge tre spettacoli storici della Compagnia Mulino ad Arte, che vengono proposti in diverse città con fruizione gratuita da parte del pubblico: “Le più grandi imprese del ciclismo italiano” (il viaggio appassionante tra le imprese del ciclismo italiano, che, tra racconti di fatica e di gloria, racchiude l’essenza più profonda dell’essere umano); “Margherito, c’è sempre tempo per tornare a casa” (lo spettacolo che si interroga sul valore del tempo, del silenzio e della semplicità in una società che corre sempre più veloce); “Pedalando tra le storie” (un percorso di teatro e animazione territoriale a basso impatto ambientale, che punta al recupero della memoria collettiva, delle tradizioni popolari e del sapere orale tramandato dalle comunità locali).
Due eventi speciali, a pagamento, ma con prezzo sempre calmierato per favorire l’accesso alle famiglie: “Il drago delle sette teste” della compagnia Teatro dell’Orsa (uno spettacolo di narrazione che intreccia fiaba, musica e racconto popolare in un viaggio avventuroso e poetico dedicato al coraggio, all’immaginazione e alla forza delle storie tramandate oralmente) e la prima nazionale di “Minore – San Francesco tra rima e colore”, (una libera interpretazione del libro Francesco d’Assisi, dove lo spettacolo dà vita a un racconto polifonico attraverso prosa, narrazione e musica rap).
Il calendario aggiornato con i dettagli sugli spettacoli è consultabile sul sito ufficiale www.teatroapedali.it
Il CALENDARIO e gli SPETTACOLI
Spettacoli con presenza di biciclette per l’alimentazione a pedali
Sabato 6 giugno: BAGNOLO PIEMONTE (CN) Piemonte – Piazza Senatore Paire – ore 21
Fruizione: gratuita, all’interno delle manifestazioni del Giro d’Italia
Spettacolo: “Le più grandi imprese del ciclismo italiano” della Compagnia Mulino ad Arte Il viaggio appassionante tra le imprese del ciclismo italiano: salite leggendarie, rivalità epiche e trionfi storici, dai gesti eroici del Giro alle sfide mondiali. Uno spettacolo che, attraverso racconti di fatica e di gloria, racchiude l’essenza più profonda dell’essere umano. Lo spettacolo è un viaggio che riavvolge il nastro fino alla nascita della bicicletta. Attraverso lo sviluppo di questo incredibile mezzo meccanico, si narrano le gesta di atleti per cui il ciclismo è molto di più che una mera pratica sportiva: incarna la spinta dell’essere umano ad andare oltre i propri limiti.
Fin dalla prima alba di questo sport fatto per uomini lucenti, il ciclismo è stato un potente strumento che ha coinvolto interi popoli in quello che rappresenta un vero e proprio fenomeno di costume dalla forte componente nazional popolare. Le imprese leggendarie dei più grandi ciclisti italiani – da Bottecchia, a Girardengo, da Bartali e Coppi, fino a Pantani e Nibali – si intrecciano con un intenso repertorio di musica dal vivo per piano e voce che attraversa le epoche e le emozioni dell’Italia: dalle melodie di Verdi, Mina, Modugno, Celentano e Lucio Dalla fino alle voci contemporanee di Gianna Nannini, Zucchero e Giorgia.
L’unione tra il potere evocativo della parola, la grandezza delle imprese e la poesia della musica, creano una escalation emotiva che permetterà al pubblico di immergersi in un’avvolgente ed emozionante esperienza “amarcord”.
Venerdì 26 giugno: RIFREDDO (CN) Piemonte – Monastero di Santa Maria della Stella – ore 21
Fruizione: gratuita
Spettacolo: “Margherito, c’è tempo per tornare a casa” della compagnia Mulino ad Arte Il racconto poetico e intenso di Margherita — “Margherito” in lingua occitana — donna vissuta in una piccola borgata della Valle Grana, lontana dal rumore del progresso e dalla frenesia del mondo contemporaneo. Una figura semplice e straordinaria insieme, capace di trasformare la solitudine in uno spazio di incontro: intorno a lei si raccoglievano persone attratte dalla sua saggezza popolare, dalle poesie, dai canti e dai racconti di una vita essenziale, povera di cose ma ricca di tempo, ascolto e serenità.
Senza mai definirsi tale, Margherita incarnava un modello di esistenza profondamente sostenibile: viveva con poco, in armonia con la natura, seguendo il ritmo lento delle stagioni, dei campi e degli animali. Scriveva, cantava, custodiva memorie antiche. I boschi e le montagne risuonavano della sua voce, mentre il cielo e le stelle diventavano mappe intime di un sapere tramandato oralmente per generazioni. Ultima depositaria dei nomi antichi delle costellazioni alpine, Margherita rappresenta oggi la memoria di un mondo contadino e montano ormai scomparso, ma ancora capace di parlarci con forza. Una figura archetipica e
universale che invita il pubblico a interrogarsi sul valore del tempo, del silenzio e della semplicità in una società che corre sempre più veloce.
In scena, la narrazione di Daniele Ronco si intreccia con la musica dal vivo del fisarmonicista Mauro Borra, le cui sonorità evocative accompagnano il racconto, amplificandone la dimensione poetica, popolare e profondamente emotiva.
Uno spettacolo delicato e profondamente evocativo, presentato in anteprima regionale in Lombardia, che intreccia teatro, memoria e musica restituendo al pubblico il ritratto di una donna fuori dal tempo e sorprendentemente vicina al nostro presente.
Grazie all’intensità e alla delicatezza della performance, Ronco è stato premiato come Miglior Attore alla 42ª edizione del Premio Teatrale Nazionale di Leonforte.
Venerdì 24 luglio: SAMPEYRE (CN) Piemonte
Fruizione: gratuita
Spettacolo: “Pedalando tra le storie” della Compagnia Mulino ad Arte
Una restituzione teatrale unica e irripetibile costruita a partire dalle voci, dai ricordi e dalle testimonianze della comunità di Sampeyre.
Nato da un’idea di Daniele Ronco e prodotto da Mulino ad Arte, il progetto “Pedalando tra le storie” è un percorso di teatro e animazione territoriale a basso impatto ambientale che punta al recupero della memoria collettiva, delle tradizioni popolari e del sapere orale tramandato dalle comunità locali.
Per questa speciale tappa dedicata a Sampeyre, Daniele Ronco ha incontrato e intervistato cittadini, anziani, famiglie e abitanti del territorio raccogliendo racconti, aneddoti, memorie, leggende e frammenti di vita quotidiana che diventano materia viva della narrazione scenica. Lo spettacolo si sviluppa così come una moderna “vià” piemontese — la tradizionale veglia di comunità in cui ci si ritrovava per raccontare storie attorno al fuoco — trasformando il teatro in uno spazio di incontro, ascolto e condivisione. Tra ironia, emozione e memoria collettiva, lo spettacolo restituisce il ritratto autentico di un territorio e delle persone che lo abitano, dando voce a ciò che spesso rischia di andare perduto: i racconti tramandati oralmente, le piccole storie quotidiane e il senso profondo di appartenenza a una comunità.
Realizzato in collaborazione con l’Unione Montana della Valle Varaita e Enel Energia, l’evento sarà inoltre alimentato direttamente dal pubblico grazie alle biciclette del Teatro a Pedali: spettatrici e spettatori contribuiranno pedalando alla produzione dell’energia necessaria alla rappresentazione, trasformando il gesto partecipativo in esperienza concreta di sostenibilità e condivisione.
Martedì 28 e mercoledì 29 luglio: ACCEGLIO (CN) Piemonte
Fruizione: gratuita In collaborazione con il Festival Occit’amo
Spettacolo: “Pedalando tra le storie” produzione Mulino ad Arte e co-prodotto dal festival Occit’amo
Una restituzione teatrale unica e irripetibile costruita a partire dalle voci, dai ricordi e dalle testimonianze della comunità di Acceglio.
Nato da un’idea di Daniele Ronco e prodotto da Mulino ad Arte, il progetto “Pedalando tra le storie” è un percorso di teatro e animazione territoriale a basso impatto ambientale che punta al recupero della memoria collettiva, delle tradizioni popolari e del sapere orale tramandato dalle comunità locali.
Per questa speciale tappa dedicata ad Acceglio, Daniele Ronco ha incontrato e intervistato cittadini, anziani, famiglie e abitanti del territorio raccogliendo racconti, aneddoti, memorie, leggende e frammenti di vita quotidiana che diventano materia viva della narrazione scenica. Lo spettacolo si sviluppa così come una moderna “vià” piemontese — la tradizionale veglia di comunità in cui ci si ritrovava per raccontare storie attorno al fuoco — trasformando il teatro in uno spazio di incontro, ascolto e condivisione. Tra ironia, emozione e memoria collettiva, lo spettacolo restituisce il ritratto autentico di un territorio e delle persone che lo abitano, dando voce a ciò che spesso rischia di andare perduto: i racconti tramandati oralmente, le piccole storie quotidiane e il senso profondo di appartenenza a una comunità.
Giovedì 30 luglio: MOIOLA (CN) Piemonte – Valle Stura
Fruizione: gratuita
Spettacolo: Pedalando tra le storie” della Compagnia Mulino ad Arte
Una restituzione teatrale unica e irripetibile costruita a partire dalle voci, dai ricordi e dalle testimonianze della comunità di Moiola.
Nato da un’idea di Daniele Ronco e prodotto da Mulino ad Arte, il progetto “Pedalando tra le storie” è un percorso di teatro e animazione territoriale a basso impatto ambientale che punta al recupero della memoria collettiva, delle tradizioni popolari e del sapere orale tramandato dalle comunità locali.
Per questa speciale tappa dedicata a Moiola, Daniele Ronco ha incontrato e intervistato cittadini, anziani, famiglie e abitanti del territorio raccogliendo racconti, aneddoti, memorie, leggende e frammenti di vita quotidiana che diventano materia viva della narrazione scenica. Lo spettacolo si sviluppa così come una moderna “vià” piemontese — la tradizionale veglia di comunità in cui ci si ritrovava per raccontare storie attorno al fuoco — trasformando il teatro in uno spazio di incontro, ascolto e condivisione. Tra ironia, emozione e memoria collettiva, lo spettacolo restituisce il ritratto autentico di un territorio e delle persone che lo abitano, dando voce a ciò che spesso rischia di andare perduto: i racconti tramandati oralmente, le piccole storie quotidiane e il senso profondo di appartenenza a una comunità.
Giovedì 30 luglio: VENASCA (CN) Piemonte
Fruizione: gratuita
Spettacolo: “Le più grandi imprese del ciclismo italiano” della compagnia Mulino ad Arte
Il viaggio appassionante tra le imprese del ciclismo italiano: salite leggendarie, rivalità epiche e trionfi storici, dai gesti eroici del Giro alle sfide mondiali. Uno spettacolo che, attraverso racconti di fatica e di gloria, racchiude l’essenza più profonda dell’essere umano. Lo spettacolo è un viaggio che riavvolge il nastro fino alla nascita della bicicletta. Attraverso lo sviluppo di questo incredibile mezzo meccanico, si narrano le gesta di atleti per cui il ciclismo è molto di più che una mera pratica sportiva: incarna la spinta dell’essere umano ad andare oltre i propri limiti.
Fin dalla prima alba di questo sport fatto per uomini lucenti, il ciclismo è stato un potente strumento che ha coinvolto interi popoli in quello che rappresenta un vero e proprio fenomeno di costume dalla forte componente nazional popolare. Le imprese leggendarie dei più grandi ciclisti italiani – da Bottecchia, a Girardengo, da Bartali e Coppi, fino a Pantani e Nibali – si intrecciano con un intenso repertorio di musica dal vivo per piano e voce che attraversa le epoche e le emozioni dell’Italia: dalle melodie di Verdi, Mina, Modugno, Celentano e Lucio Dalla fino alle voci contemporanee di Gianna Nannini, Zucchero e Giorgia.
L’unione tra il potere evocativo della parola, la grandezza delle imprese e la poesia della musica, creano una escalation emotiva che permetterà al pubblico di immergersi in un’avvolgente ed emozionante esperienza “amarcord”.
Evento realizzato in collaborazione con l’Unione Montana della Valle Varaita e Enel Energia.
Venerdì 31 luglio: BOVES (CN) Piemonte
Fruizione: gratuita, in collaborazione con Aria Aps
Spettacolo: “Pedalando tra le storie” della Compagnia Mulino ad Arte
Una restituzione teatrale unica e irripetibile costruita a partire dalle voci, dai ricordi e dalle testimonianze della comunità di Boves.
Nato da un’idea di Daniele Ronco e prodotto da Mulino ad Arte, il progetto “Pedalando tra le storie” è un percorso di teatro e animazione territoriale a basso impatto ambientale che punta al recupero della memoria collettiva, delle tradizioni popolari e del sapere orale tramandato dalle comunità locali.
Per questa speciale tappa dedicata a Boves, Daniele Ronco ha incontrato e intervistato cittadini, anziani, famiglie e abitanti del territorio raccogliendo racconti, aneddoti, memorie, leggende e frammenti di vita quotidiana che diventano materia viva della narrazione scenica.
Lo spettacolo si sviluppa così come una moderna “vià” piemontese — la tradizionale veglia di comunità in cui ci si ritrovava per raccontare storie attorno al fuoco — trasformando il teatro in uno spazio di incontro, ascolto e condivisione. Tra ironia, emozione e memoria collettiva, lo spettacolo restituisce il ritratto autentico di un territorio e delle persone che lo abitano, dando voce a ciò che spesso rischia di andare perduto: i racconti tramandati oralmente, le piccole storie quotidiane e il senso profondo di appartenenza a una comunità.
Giovedì 20 agosto: PONTECHIANALE (CN) Piemonte
Fruizione: gratuita
Spettacolo: “Margherito, c’è tempo per tornare a casa” della compagnia Mulino ad Arte Il racconto poetico e intenso di Margherita — “Margherito” in lingua occitana — donna vissuta in una piccola borgata della Valle Grana, lontana dal rumore del progresso e dalla frenesia del mondo contemporaneo. Una figura semplice e straordinaria insieme, capace di trasformare la solitudine in uno spazio di incontro: intorno a lei si raccoglievano persone attratte dalla sua saggezza popolare, dalle poesie, dai canti e dai racconti di una vita essenziale, povera di cose ma ricca di tempo, ascolto e serenità.
Senza mai definirsi tale, Margherita incarnava un modello di esistenza profondamente sostenibile: viveva con poco, in armonia con la natura, seguendo il ritmo lento delle stagioni, dei campi e degli animali. Scriveva, cantava, custodiva memorie antiche. I boschi e le montagne risuonavano della sua voce, mentre il cielo e le stelle diventavano mappe intime di un sapere tramandato oralmente per generazioni. Ultima depositaria dei nomi antichi delle costellazioni alpine, Margherita rappresenta oggi la memoria di un mondo contadino e montano ormai scomparso, ma ancora capace di parlarci con forza. Una figura archetipica e universale che invita il pubblico a interrogarsi sul valore del tempo, del silenzio e della semplicità in una società che corre sempre più veloce.
In scena, la narrazione di Daniele Ronco si intreccia con la musica dal vivo del fisarmonicista Mauro Borra, le cui sonorità evocative accompagnano il racconto, amplificandone la dimensione poetica, popolare e profondamente emotiva.
Uno spettacolo delicato e profondamente evocativo, presentato in anteprima regionale in Lombardia, che intreccia teatro, memoria e musica restituendo al pubblico il ritratto di una donna fuori dal tempo e sorprendentemente vicina al nostro presente.
Grazie all’intensità e alla delicatezza della performance, Ronco è stato premiato come Miglior Attore alla 42ª edizione del Premio Teatrale Nazionale di Leonforte.
Spettacolo realizzato in collaborazione con l’Unione Montana della Valle Varaita e Enel Energia.
Domenica 13 settembre: BENE VAGIENNA (CN) Piemonte – Castello – ore 17
Fruizione: a pagamento (intero 10 euro; ridotto under 10 anni 5 euro) con acquisto on-line sul sito www.teatroapedali.it o presso la biglietteria del teatro.
Per maggiori dettagli è possibile contattare il numero telefonico 370/3259263.
Spettacolo: “Il drago delle sette teste” della compagnia Teatro dell’Orsa
Uno spettacolo di narrazione che intreccia fiaba, musica e racconto popolare in un viaggio avventuroso e poetico dedicato al coraggio, all’immaginazione e alla forza delle storie tramandate oralmente. Ispirato alla tradizione delle antiche fiabe popolari, lo spettacolo accompagna il pubblico dentro un mondo fatto di castelli, creature misteriose, prove impossibili e incontri sorprendenti, dove il giovane protagonista dovrà affrontare il terribile drago dalle sette teste in un percorso di crescita e trasformazione.
Con uno stile coinvolgente e visionario, il Teatro dell’Orsa costruisce una narrazione viva e partecipata in cui parola, voce, ritmo e musica dal vivo evocano paesaggi fantastici e atmosfere sospese tra sogno e memoria. La scena si anima attraverso il potere evocativo del racconto orale, capace di coinvolgere bambini e adulti in un’esperienza condivisa di ascolto e immaginazione.
Tra ironia, emozione e avventura, “Il drago dalle sette teste” riscopre il valore universale della fiaba come strumento per affrontare paure, desideri e sfide della crescita, restituendo al pubblico tutta la magia antica del teatro di narrazione.
Domenica 20 settembre: BENE VAGIENNA (CN) Piemonte – Castello – ore 21
Fruizione: a pagamento (intero 12 euro; over 65 anni 10 euro; ridotto giovani 6 euro) con acquisto on-line sul sito www.teatroapedali.it o presso la biglietteria del teatro.
Per maggiori dettagli è possibile contattare il numero telefonico 370/3259263.
Spettacolo: “Minore – San Francesco tra rima e colore”
Una prima nazionale. Attraverso la prosa, il racconto e la musica rap, lo spettacolo dà vita a un racconto polifonico in cui convivono la descrizione iconografica degli affreschi di Giotto, la biografia poetica e spirituale del Santo e il rapporto intimo tra Francesco e il Padre attraverso Cristo. Lo spettacolo è una libera interpretazione del libro Francesco d’Assisi: dalla schiavitù alla libertà di Maurizio Bazzoni, basato sulla sua esperienza di guida ai cicli pittorici della Basilica di San Francesco d’Assisi. In occasione dell’ottocentesimo anniversario della nascita al cielo del Santo, fr. Maurizio ha chiesto a Jacopo Trebbi di curarne un adattamento teatrale. Jacopo Trebbi, regista e attore, e il rapper Digiuno dialogano costantemente con le proiezioni dei celebri affreschi in un intreccio continuo tra immagine e presenza scenica. A essi si intrecciano dialoghi impossibili tra Giotto e tre figure decisive del mondo francescano medievale: Tommaso da Celano, Bonaventura da Bagnoregio e Papa Niccolò IV. Attraverso queste voci, lo spettacolo interroga non solo la figura storica di Francesco d’Assisi, ma anche il modo in cui la sua memoria è stata raccontata, custodita e trasformata nel tempo. In diversi momenti della rappresentazione, il pubblico viene direttamente coinvolto, diventando parte viva del racconto e del percorso umano e spirituale di Francesco.
Alternando momenti di intensa commozione ad altri di ironia e sorriso, questa lettura della storia di Francesco invita a guardare dentro noi stessi e a trovare, nella relazione con l’altro e nel coraggio del cambiamento, la chiave per una libertà capace di abitare la realtà senza fuggirla.
Maggiori informazioni sulla rassegna sul sito Ufficio stampa:
ufficiale www.teatroapedali.it 32 Communication - Lara Martinetto
340/6409714 ; pr@32communication.com
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