Pippo Bunorrotri
Hay momentos en que el pasado regresa, pero nunca como lo recordamos. La memoria difumina los contornos de las cosas, borra los detalles y deja espacio solo para las emociones que verdaderamente nos han marcado.
Este es el viaje que emprendemos al leer «Se Desvanece", el hermoso poema de Pippo Bunorrotri perteneciente a la colección "Las Soledades de Tiempo".
Son versos cortos y directos que hablan de algo que nos afecta a todos: la dificultad de dejar ir lo que ha sucedido.
El poema comienza mostrando cómo la verdad de los recuerdos tiende a cambiar con el tiempo. La mente no retiene un relato exacto de los acontecimientos, sino la emoción del momento más intenso.
Cada uno de nosotros ha experimentado un período de vida intenso, contradictorio y hermoso, caracterizado por lo que el poeta define:
"La irreverente dicha
de una existencia
libre y encerrada
esclava de las emociones"
Estos versos describen a la perfección la sensación de vivir la vida al máximo.
Somos libres para soñar, pero también prisioneros de una sensibilidad que nos hace frágiles. Somos esclavos de momentos únicos, compuestos de instantes que el tiempo no puede borrar por completo.
Pero entonces, la realidad nos devuelve a la realidad. Bunorrotri utiliza una hermosa expresión, "el húmedo ahora", para describir el regreso a la vida cotidiana.
Es el momento en que despertamos de los recuerdos y comenzamos a contemplar el presente tal como es, con toda su melancolía.
Es aquí donde nos enfrentamos a lo que ya no está, a la imagen de un instante que se desvanece:
"En el atardecer
de una añoranza
que deja huella"
El poema termina dejándonos antes de la puesta de sol.
Pero el poeta, en última instancia, nos susurra que si nos detenemos a contemplar verdaderamente esa puesta de sol, comprendemos que el arrepentimiento no es un vacío inútil, ni la carga del fracaso. Es la prueba de que amamos, arriesgamos y sufrimos. Esa marca que permanece en nuestra piel no es una derrota que deba ocultarse, sino el único rastro auténtico de haber vivido de verdad. Lo que el poeta quiere transmitirnos es cierto.
En el fondo, yo también prefiero la herida de un recuerdo que aún duele al silencio de una vida vivida sin sentir nada.
SE DESVANECE
Se desvanece
en la memoria
la verdad
de un pasado,
que firmo
la irreverente dicha
de una existencia
libre y encerrada
esclava de las emociones
de unos recuerdos
inconscientes
de unos momentos
llenos de instantes
distintos y diferentes,
y en el húmedo ahora
resurge el presente
de un letargo inquieto,
que libera emociones
sentidas,
de ese instante
que se desvanece
en el atardecer
de una añoranza
que deja huella.
Pippo Bunorrotri
(Del Poemario “Las Soledades de Tiempo”)
SVANISCE
Pippo Bunorrotri
Ci sono momenti in cui il passato torna in mente, ma non è mai come lo ricordavamo. La memoria cambia i contorni delle cose, confonde i dettagli e lascia spazio solo alle emozioni che ci hanno segnato davvero.
È questo il viaggio che si compie leggendo "Svanisce", la bellissima Poesia di Pippo Bunorrotri tratta dalla raccolta "Le solitudini del tempo".
Sono versi brevi e diretti, che parlano di qualcosa che appartiene a tutti noi: la difficoltà di lasciare andare ciò che è stato.
La Poesia si apre proprio mostrando come la verità dei ricordi tende a mutare nel tempo. La mente non conserva la cronaca esatta dei fatti, ma trattiene soprattutto l'emozione dei momenti più intensi.
Ognuno di noi ha vissuto un periodo di vita intensa, contraddittoria e bellissima, caratterizzata da ciò che definisce il Poeta:
"L'irriverente felicità
di un'esistenza libera e rinchiusa schiava delle emozioni".
Questi versi descrivono perfettamente come ci si sente quando si vive appieno.
Si è liberi di sognare, ma anche prigionieri di una sensibilità che ci rende fragili. Siamo schiavi di attimi unici, fatti di istanti che il tempo non può cancellare del tutto.
Però, poi, la realtà ci riporta indietro. Bunorrotri usa un'espressione bellissima "l'umido adesso", per descrivere il ritorno alla quotidianità.
È il momento in cui ci si risveglia dai ricordi e si torna a guardare il presente per quello che è, con tutta la sua malinconia.
È qui che ci si ritrova a fare i conti con quello che non c'è più, con l'immagine di un istante che svanisce
"Al tramonto
di un rimpianto che lascia il segno".
La poesia si chiude lasciandoci davanti a quel tramonto.
Ma il Poeta alla fine ci sussurra che se ci fermiamo a guardare davvero quel tramonto, capiamo che il rimpianto non è un vuoto inutile, né il peso di un fallimento. È la prova che abbiamo amato, rischiato e bruciato. Quel segno che resta sulla pelle non è una sconfitta da nascondere, ma l'unica, autentica traccia di aver vissuto davvero. È vero ciò che ci vuole trasmettere il Poeta.
In fondo anch'io preferisco la ferita di un ricordo che fa ancora male al silenzio di una vita passata senza sentire nulla.
SVANISCE
Svanisce
nella memoria
la verità
di un passato,
che firmò
l'irriverente felicità
di un'esistenza
libera e rinchiusa
schiava delle emozioni
di ricordi
inconsci
di momenti
ricchi di istanti
distinti e diversi,
e nell'umido adesso
riemerge il presente
da un letargo inquieto,
che libera emozioni
sentite,
di quell'istante
che svanisce
al tramonto
di un rimpianto
che lascia il segno.
Pippo Bunorrotri
(Tratto dalla raccolta di poesie “Le solitudini del tempo”)
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