OTOÑO PIPPO BUNORROTRI di Giuseppina De Biase

OTOÑO 
Pippo Bunorrotri 


El título del poema es "Autunno" (Otoño), pero no esperen los habituales discursos sobre el final del verano o la melancolía. Para el poeta, esta estación es un refugio íntimo y sensorial.El poema se abre en la oscuridad de una noche especial, donde la memoria se enciende de repente: basta un aroma en el aire y una brisa ligera sobre la piel para despertar un deseo fuerte y carnal, capaz de borrar cualquier nostalgia.A partir de esta intimidad, se pasa luego al choque con el mundo exterior. El poeta nos muestra la lluvia que ralentiza la tierra, mientras a su alrededor la ciudad sigue corriendo con su prisa frenética. En medio de este caos, incluso el cielo gris parece detenerse a pensar. Es aquí donde ocurre el gesto central del poema: el poeta abre un libro y se aísla en el silencio.El poeta elige la soledad para salvarse a sí mismo, a sus recuerdos y a sus sentimientos de una velocidad que destruye todo. Desvinculándose de todo, decide que el tiempo del mundo puede correr cuanto quiera, pero no pasará por su reloj interior.Este poema, extraído de la colección “Le solitudini del tempo” (Las soledades del tiempo), es un escalofrío profundo que calienta el alma contra el frío de la vida cotidiana. Este es su otoño, lleno de contrastes y sombras.  


OTOÑO


Esta noche de otoño

bajo el cielo encapotado

de estrellas mortecinas

la añoranza se desliza

entre la paginas

de la fascinada memoria

que embelesada contempla

la caricia de una mueca

arropada en ese aroma tuyo

que en mi piel se pega

cuando tu brisa me acaricia,

y a mi memoria

emborracha de deseo.

En otoño llueve

y el mundo se vuelve más lento

en sus carreras cortas,

la ciudad corre en sus prisas.

En otoño todo tiene otro sentido,

como si el cielo azul

tras el gris perla

aprendiera a pensar.

En otoño el sosiego es forma,

abro un libro y me pierdo

con el silencio,

en la soledad del tiempo

y dejo que el tiempo

corra en sus prisas

sin pasar en mi reloj.

Así es mi otoño

lleno de contrastes

y penumbras.

Pippo Bunorrotri               

 (Del Poemario “Las Soledades de Tiempo”)


AUTUNNO 
Pippo Bunorrotri 


Il titolo della Poesia è "Autunno" ma non aspettatevi i soliti discorsi sulla fine dell'estate o sulla malinconia. Per il Poeta questa stagione è un rifugio intimo e sensoriale.
La Poesia si apre nel buio di una notte speciale, dove la memoria si accende all'improvviso: basta un profumo nell'aria e una brezza leggera sulla pelle per risvegliare un desiderio forte e carnale, capace di cancellare ogni nostalgia.
Da questa intimità si passa poi allo scontro con il mondo esterno. Il Poeta ci mostra la pioggia che rallenta la terra, mentre intorno la città continua a correre nella sua fretta frenetica. In mezzo a questo caos, persino il cielo grigio sembra fermarsi a pensare. È qui che avviene il gesto centrale della poesia: il Poeta  apre un libro e si isola nel silenzio.   
Il Poeta sceglie la solitudine per salvare se stesso, i suoi ricordi e i suoi sentimenti da una velocità che distrugge ogni cosa. Staccandosi da tutto, decide che il tempo del mondo può correre finché vuole, ma non passerà sul suo orologio interiore. 
Questa Poesia, tratta dalla raccolta “Le solitudini del tempo”, è un brivido profondo che scalda l'anima contro il freddo della vita quotidiana. Questo è il suo autunno, pieno di contrasti e ombre.

 
AUTUNNO


Questa notte d'autunno

sotto il cielo coperto 

di stelle morenti

la nostalgia svanisce

tra le pagine

della memoria affascinata

che incantata contempla 

la carezza di una smorfia

avvolto dal tuo profumo

che alla mia pelle si attacca 

quando la tua brezza mi accarezza,

la mia memoria 

si inebria di desiderio.

In autunno piove

e il mondo rallenta

nelle sue brevi corse,

La città corre nella sua fretta.

In autunno tutto assume un significato diverso,

come se il cielo blu

dietro  il grigio perla

Imparasse  a pensare.

In autunno, la tranquillità prende forma.

Apro un libro e mi ci perdo.

con il silenzio,

nella solitudine del tempo

e lascio che  
il tempo

corra nella sua fretta

senza passare sul mio orologio.

Questo è il mio autunno

pieno di contrasti

e ombre.

Pippo Bunorrotri 

(Tratto dalla raccolta di poesie “Le solitudini del tempo”)

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