La realtà non si copia, si crea: il senso delle cose tra psicologia, società e formazione. di Francesca Giordano

Il potere di dare un nome al mondo Viviamo immersi in un flusso continuo di eventi, oggetti e incontri. Spesso siamo convinti che queste "cose" possiedano un significato intrinseco, immutabile, valido per tutti. Ma è davvero così? La provocazione (di chiara matrice junghiana e costruttivista) ci ricorda una verità tanto destabilizzante quanto terapeutica: «Le cose non significano nulla da sole, sei tu a creare il loro significato» . La realtà esterna, di per sé, è un foglio bianco. Siamo noi, con il nostro vissuto, i nostri traumi, le nostre speranze e la nostra cultura, a scrivere le parole su quel foglio. Per comprendere a fondo questo meccanismo, dobbiamo viaggiare all'incrocio di tre grandi strade: la psicologia, la sociologia e la pedagogia. Da un punto di vista psicologico, l'idea che il significato nasce dall'individuo e non dall'oggetto è il pilastro del Costruttivismo (con autori come Jean Piaget e George Kelly). Noi non scopriamo una realtà oggettiva fuori di noi; noi la costruiamo attraverso schemi mentali. Se guardiamo alla psicologia analitica di Carl Gustav Jung , questo concetto si fa ancora più profondo. Jung ci ha insegnato che la nostra psiche è guidata da simboli e archetipi. Un evento casuale – un licenziamento, una fine di una relazione, o persino un incontro inaspettato per le strade – non ha un valore unico. Per qualcuno un fallimento è la fine del mondo (attivando l'archetipo del caos o della perdita); per un altro è la spinta per una rinascita (l'archetipo dell'eroe). Il significato intrinseco non esiste: l'esterno è solo uno specchio del nostro mondo interno. Cambiando la narrazione che facciamo a noi stessi, cambia la realtà che viviamo. Se la psicologia ci dice come il singolo crea il significato, la sociologia ci spiega che questa creazione non avviene nel vuoto. Secondo l' Interazionismo Simbolico (corrente sociologica che vede tra i padri Herbert Blumer e George Herbert Mead), gli esseri umani cercano nei confronti delle cose sulla base dei significati che quelle cose hanno per loro. E da dove arrivano questi significati? Dalla società, dalle interazioni sociali. Un pezzo di carta colorata non ha alcun valore intrinseco, ma se la società decide che quel pezzo di carta è una banconota da 50 euro, acquista un significato immenso. Il significato è quindi un costruttore sociale . Creiamo il senso delle cose insieme agli altri, attraverso il linguaggio, i media e le istituzioni del nostro territorio. Il rischio, sociologicamente parlando, è l'omologazione: accettare passivamente i significati "preconfezionati" dalla società senza sottoporli a un filtro critico personale. Il punto nodale è la pedagogia. Se il significato si crea, allora imparare a dare significato è un atto educativo . I grandi pedagogisti del Novecento, da John Dewey a Paulo Freire , ci hanno insegnato che l'educazione non è il riempimento di un vaso vuoto, ma l'accensione di un fuoco. L'apprendimento significativo: Nella pedagogia moderna (pensa a David Ausubel), un concetto viene assimilato solo se lo studente riesce a collegarlo alla propria esperienza, cioè se riesce a dargli un senso personale . L'autonomia critica: Educare oggi, in una società sovraccarica di stimoli, significa insegnare alle nuove generazioni che non sono schiave degli eventi. Se un ragazzo comprende che "ha il potere di creare il significato", capirà anche che una bocciatura, una delusione amorosa o un momento di crisi non suscitano il suo valore, ma sono tappe pedagogiche, occasioni di apprendimento, la cosiddetta resilienza . La responsabilità di essere registrati della propria vita Dire che le cose non significano nulla da sole significa toglierci l'alibi del vittimismo. Non possiamo sempre controllare ciò che ci accade, ma abbiamo il controllo totale e assoluto su cosa quell'evento significherà per noi . In questo spazio di interpretazione risiede la nostra vera libertà: quella psicologica, quella sociale e quella educativa. Siamo noi gli autori del senso della nostra vita. Tag e Parole chiave: #Psicologia #CarlJung #Costruttivismo #Pedagogia #Sociologia #CrescitaPersonale #AlessandriaPost

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