La lettura conquista Napoli con Viaggio Lib(e)ro, il progetto educativo e culturale della Graus Edizioni
Si è conclusa ieri, 26 maggio, al Maschio Angioino, con grande partecipazione e successo, la tappa napoletana di Viaggio Lib(e)ro, progetto educativo e culturale della Graus Edizioni, ideato da Angela Procaccini, che da dodici anni promuove la lettura nelle scuole.
Con i saluti istituzionali della Vicepresidente del Consiglio Comunale Flavia Sorrentino, la Sala dei Baroni ha ospitato una platea entusiasta di studenti e studentesse che durante l’anno scolastico hanno letto e discusso insieme alle loro docenti i libri del catalogo Graus dal forte respiro sociale e civile, suscitando curiosità, emozioni e riflessioni.
Otto le scuole protagoniste di questa edizione: I.I.S.S. “Francesco Saverio Nitti”, Liceo Statale Giuseppe Mazzini, Liceo Statale “Vincenzo Cuoco – Tommaso Campanella”, Liceo Statale “Quinto Orazio Flacco”, Liceo Classico A. Diaz Ottaviano, Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Giancarlo Siani”, I.C. A. Pacinotti di Marigliano e Istituto Nuovo Bianchi di Napoli.
Angela Procaccini ha tracciato un bilancio che guarda lontano: «In dodici anni il rapporto dei ragazzi con la lettura è cambiato molto. In questa edizione abbiamo vissuto esperienze completamente innovative dove i ragazzi hanno saputo coniugare letteratura, arte, cultura e tecnologia. Per me è una conquista, un passo avanti nel progetto. La mia felicità più grande è vedere questi ragazzi esprimersi, tutto questo contribuisce a farli protagonisti positivi della società. I ragazzi sono energia pura, sta a noi adulti incanalare quella energia nella direzione giusta.»
Sulla stessa lunghezza d’onda l’editore Pietro Graus: «Dodici anni fa abbiamo scommesso su un’idea semplice ma rivoluzionaria che il libro giusto, letto nel momento giusto, possa cambiare uno sguardo sul mondo. Oggi, vedendo questi ragazzi nella Sala dei Baroni, appassionati, capaci di parlare di emozioni e di valori con una maturità sorprendente, sento che quella scommessa è vinta ogni anno di nuovo. Viaggio Lib(e)ro è un atto di fiducia nei giovani e loro, puntualmente, ci ripagano con qualcosa di molto più grande di quanto ci aspettiamo.»
Dal territorio arriva una testimonianza preziosa, quella della Professoressa Gioconda Nappi, docente di tecnologia all’I.C. Pacinotti di Marigliano, alla sua terza partecipazione al progetto: «I ragazzi oggi hanno bisogno di fermarsi, di lasciare il telefono e di leggere. E io li vedo, sono avidi di letture, appena possono hanno un libro in mano. Viaggio Lib(e)ro permette loro di interpretare creativamente ciò che leggono, di diventare protagonisti. Quest’anno con Piccole cose molte potenti a Pompei di Umberto Marino hanno realizzato un video in cui impersonavano i sentimenti, le emozioni, l’amicizia, il coraggio. Valori fondamentali che rischiano di andare perduti nella velocità di tutto. L’incontro con le altre scuole, con ragazzi di età diverse, è stato poi un ulteriore momento di crescita, un modo per uscire dal proprio territorio e scoprire che si ha molto in comune.»
A testimoniare il successo del progetto, le voci più genuine, quelle degli studenti stessi. «Leggevo poco, ma il libro Partita Vinta di Giulia Galli mi ha appassionato e me lo sono letto con piacere», racconta una studentessa. Un suo compagno aggiunge: «Tramite questo progetto mi sono approcciato a un mondo nuovo per me.» Chi ha letto Il silenzio degli adolescenti di Angela Procaccini racconta di aver scoperto lati inaspettati dei propri compagni: «Il progetto ci ha dato modo di vedere parti più profonde di ogni singolo studente, una parte legata all’anima piuttosto che alla quotidianità. Ci ha avvicinato ancora di più tra di noi.» E chi ha letto Il gabbiano delle ali di cartone porta con sé soprattutto il messaggio sull’amore familiare: «Il legame tra padre e figlia, il ricordo della madre che non c’è più, sono tematiche che ti rappresentano nel profondo.»
Altrettanto intensi gli altri titoli selezionati: Il ragazzo dai pantaloni rosa di Ciro Cacciola e Maria Francesca Rubino, Il coraggio che non fa rumore di Angelo Pietrosanto, Napoli 1528. L’assedio di Ignazio Pecora, L’amico francese di Vincenzo Esposito, Il maestro di Antonio Lamorte e Dio come mi amo… per amarti di più! di Ettore Bassi e Debora Iannotta.
A suggellare la mattinata, le parole di Flavia Sorrentino che con semplicità ha consegnato ai ragazzi un messaggio diretto: «Più parole conosciamo, maggiori sono le cose che esaminiamo nella nostra vita e a costruire un mondo che ci assomiglia e questo ci permette di pensare anche in maniera diversa.»
Per maggiori informazioni contattare l’ufficio stampa:
Maria Baldares – mariabaldares1@gmail.com

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