Alessandria, scontro politico sulle strisce pedonali: Locci (FdI) chiede di usare i soldi delle multe per rifarle invece delle piste ciclabili
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“Le strisce pedonali non sono un dettaglio urbano: sono una questione di sicurezza, soprattutto per bambini, anziani e persone fragili.” Parte da qui la nuova iniziativa politica presentata ad Alessandria da Emanuele Locci, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che ha depositato una mozione destinata ad aprire un confronto acceso sulla gestione della sicurezza stradale in città e sull’utilizzo dei proventi delle multe.
Pier Carlo Lava
Secondo Locci, in molte zone di Alessandria la situazione degli attraversamenti pedonali sarebbe diventata problematica: segnaletica orizzontale scolorita, strisce quasi invisibili, tratti cancellati dall’usura o dalla pioggia e interventi di manutenzione ritenuti insufficienti. La mozione presentata in Consiglio comunale punta quindi a chiedere un piano straordinario e permanente per il rifacimento delle strisce pedonali e il monitoraggio costante della segnaletica.
“Un attraversamento che non si vede perde completamente la sua funzione di tutela”, sostiene Locci, evidenziando come il problema riguardi soprattutto aree molto frequentate: scuole, asili, fermate degli autobus, strutture sanitarie, cimiteri, luoghi pubblici e vie ad alto traffico pedonale.
Il documento richiama esplicitamente le norme del Codice della Strada e del relativo regolamento di attuazione, che attribuiscono ai Comuni la responsabilità della manutenzione e dell’efficienza della segnaletica stradale. In particolare, la mozione sottolinea che gli attraversamenti pedonali rientrano tra i segnali orizzontali obbligatori e devono restare sempre ben visibili.
Ma il punto politicamente più forte del documento riguarda l’utilizzo dei fondi derivanti dalle sanzioni stradali. Locci sostiene infatti che una parte vincolata degli introiti delle multe debba essere destinata prioritariamente alla sicurezza concreta delle strade cittadine, partendo proprio dalle strisce pedonali.
“Quelle risorse dovrebbero essere impiegate prima di tutto per interventi essenziali, come il rifacimento degli attraversamenti cancellati, invece di continuare a realizzare piste ciclabili che in molti casi risultano poco utilizzate, scollegate e più ideologiche che realmente utili alla sicurezza”, dichiara il consigliere di Fratelli d’Italia.
La presa di posizione si inserisce in un dibattito sempre più acceso che negli ultimi anni coinvolge molte città italiane: da una parte chi spinge per una mobilità più sostenibile, con piste ciclabili e riduzione del traffico automobilistico, dall’altra chi ritiene prioritari gli interventi immediatamente collegati alla sicurezza quotidiana di pedoni e automobilisti.
La mozione proposta da Locci prevede tempi precisi. Entro 30 giorni la Giunta dovrebbe effettuare una ricognizione straordinaria di tutti gli attraversamenti presenti sul territorio comunale, individuando quelli più deteriorati o poco visibili. Entro 60 giorni dovrebbe poi partire il ripristino delle situazioni considerate più pericolose.
Il documento propone inoltre la creazione di un vero e proprio Piano comunale di manutenzione programmata, con verifiche almeno semestrali e controlli rafforzati prima dell’inizio dell’anno scolastico e della stagione invernale, periodo in cui pioggia, nebbia e oscurità aumentano i rischi per i pedoni.
Un altro elemento importante riguarda la richiesta di un catasto digitale degli attraversamenti pedonali, cioè una mappatura aggiornata e monitorabile delle strisce presenti in città. Secondo Locci, questo permetterebbe controlli più rapidi, interventi programmati e una gestione più trasparente delle segnalazioni dei cittadini.
Il tema della sicurezza pedonale è particolarmente sentito anche alla luce dei dati nazionali sugli incidenti stradali. Secondo i rapporti ACI Istat, i pedoni continuano infatti a rappresentare una delle categorie più vulnerabili della mobilità urbana, soprattutto nelle aree trafficate e in prossimità degli attraversamenti poco visibili o scarsamente illuminati.
Ad Alessandria, come in molte città italiane, la questione della manutenzione stradale è diventata negli ultimi anni uno dei temi più discussi dai cittadini, insieme allo stato delle strade, della segnaletica e dei marciapiedi. La mozione di Fratelli d’Italia potrebbe quindi trasformarsi non solo in un confronto tecnico sulla sicurezza urbana, ma anche in un dibattito politico più ampio sulle priorità infrastrutturali della città.
“Non possiamo aspettare l’incidente per rifare le strisce”, conclude Locci. “La sicurezza stradale comincia dalle cose più semplici: attraversamenti visibili, manutenzione costante e rispetto dei pedoni”.
Geo: La proposta è stata presentata ad Alessandria da Emanuele Locci, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Il tema della sicurezza stradale e della manutenzione della segnaletica continua a essere al centro del dibattito cittadino, soprattutto nelle aree più trafficate e frequentate da pedoni, studenti e anziani. Alessandria Post segue con attenzione le questioni legate alla viabilità urbana, alla sicurezza e alle infrastrutture cittadine.t
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