ALLE SALE D'ARTE UN'AMPIA RASSEGNA SULL'ARTISTA ATTIVO AD ALESSANDRIA DAGLI ANNI CINQUANTA AD OGGI
Alle Sale d’arte di Alessandria è visitabile la mostra “Mario Annone”, una vasta personale dedicata all’artista, nato a Gorizia nel 1932 e attivo nell’alessandrino dal 1949, territorio d’origine della sua famiglia. La mostra, a cura di Maria Luisa Caffarelli, è stata inaugurata il 30 aprile e proseguirà fino al 19 luglio 2026 presso le Sale d’Arte di Alessandria.
L’esposizione “Mario Annone” riunisce ad Alessandria circa cento opere tra dipinti, disegni e smalti e offre un’ampia panoramica sulla lunga e intensa attività dell’artista, a distanza dalla sua ultima grande mostra tenutasi nel 2000 a Palazzo Guasco.
Il percorso espositivo restituisce la complessità di una ricerca sviluppata nel tempo con coerenza e libertà, a fronte di una produzione espositiva volutamente selettiva, inversamente proporzionale alla stima diffusa di cui Annone gode anche oltre il contesto locale.
La mostra è suddivisa in tre aree tematiche.
Nella Sala Migliara la prima parte è un percorso delle esperienze pittoriche dell’artista nella seconda metà del secolo scorso, a partire dai lavori degli anni dal 1948 al 1979. Opere nelle quali si possono scorgere le influenze nella composizione e nel cromatismo di Felice Casorati, di Mario Sironi e di Giorgio Morandi.
La selezione delle opere realizzate nei decenni successivi, nella seconda parte della Sala Migliara e nella Sala Morbelli, propone lavori caratterizzati da colori intensi e ipersaturi e prospettive nelle quali riemerge a distanza di anni l’influenza chiarissima dell’aeropittura futurista. Fondamentale è considerato l’incontro con le opere di Tullio Crali, appese alle pareti della Galleria della Dama Bianca nel Castello di Gorizia: un’esperienza visiva intensa destinata a riemergere, a distanza di anni, nella sua pittura.
La stratificazione delle prospettive così come la composizione cromatica si allontanano progressivamente dal “realismo” originario. L’intensità e la “violenza” della saturazione cromatica possono ricordare la pittura dei Fauves, mentre appunto il punto di vista è affine a quello dell’aeropittura futurista.
Tra le opere presenti, il nucleo di dipinti che hanno come tema i “detriti spaziali”, provenienti da razzi, sonde o satelliti che orbitano intorno alla Terra. Questo tema viene declinato con estrema libertà da Mario Annone, aprendogli la strada per inventare nuovi solidi e singolari conglomerati policromi.
La terza sezione, nella Sala Caffassi, è costituita da un’esposizione di incisioni, smalti e disegni, a conferma del multiforme talento dell’autore, tra cui le illustrazioni per il miracolo di San Baudolino di Eco e un’opera “a stella filante” nella quale volti misteriosi di donne e uomini sconosciuti sfumano in paesaggi e nature morte, e viceversa, lavoro che presenta affinità con alcune opere di Escher, non nel tratto, ma nella sfumatura tra immagini senza soluzione di continuità.
La mostra, a 25 anni dall’ultima esposizione dedicata all’artista a Palazzo Guasco, ripercorre in maniera completa ed esaustiva l’evoluzione pittorica e l’opera di un artista che ha attraversato le correnti artistiche del Novecento e quelle del nuovo millennio nel corso della sua lunghissima carriera, elaborandone le diverse influenze in una ricerca assolutamente personale.
La mostra “Mario Annone” resterà aperta presso le sale d’arte dal 30 Aprile al 19 Luglio 2026 con il seguente orario: martedì-domenica 15-19 presso le Sale d'Arte di Via Machiavelli, Alessandria
La mostra è accompagnata da un catalogo scientifico realizzato per l’occasione, edito da Line Lab, riproduce molte delle opere esposte e comprende un testo critico e una lunga intervista all’artista a cura di Maria Luisa Caffarelli, insieme ad un contributo critico di Paola Gastaldi.
Articolo e foto: Andrea Macciò
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