Alessandria accelera verso il riconoscimento IRCCS: il DAIRI adotta un nuovo sistema avanzato per la gestione della ricerca

Ricercatrice del DAIRI di Alessandria utilizza il nuovo sistema gestionale avanzato per la ricerca scientifica e il percorso di riconoscimento IRCCS dell’AOU AL.

 La ricerca sanitaria moderna non si fonda soltanto sulle competenze mediche e scientifiche, ma anche sulla capacità di organizzare, monitorare e valorizzare enormi quantità di dati e progetti. È una sfida che richiede tecnologie avanzate, governance efficiente e una visione strategica capace di collegare ospedali, università, istituzioni e reti internazionali. In questo scenario l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria compie un nuovo passo decisivo verso il riconoscimento come IRCCS, rafforzando il proprio ruolo di polo scientifico e innovativo attraverso l’adozione di un sistema gestionale avanzato dedicato alla ricerca clinica e scientifica.

Pier Carlo Lava

Il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) dell’AOU AL ha infatti introdotto una nuova piattaforma informatica evoluta destinata alla gestione integrata della ricerca, nell’ambito del percorso verso il riconoscimento a Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Si tratta di uno strumento altamente innovativo sviluppato all’interno delle attività del gruppo di lavoro regionale dedicato alla progettazione e all’implementazione dei nuovi IRCCS piemontesi, coordinato da Antonio Maconi, Commissario straordinario per il riconoscimento IRCCS dell’AOU di Alessandria.

Il progetto nasce grazie a una collaborazione strategica con la Fondazione Compagnia di San Paolo, partner attivo del percorso regionale e sostenitore di un modello integrato tra ricerca, sanità e sviluppo territoriale. Un’alleanza che punta a costruire un ecosistema scientifico sempre più competitivo e moderno per il Piemonte.

Il nuovo sistema gestionale è basato sulla piattaforma sviluppata dal Consorzio di Bioingegneria e Informatica Medica (CBIM) e rappresenta una soluzione molto più avanzata rispetto ai tradizionali software utilizzati nel settore sanitario. La piattaforma consente infatti di coordinare in modo integrato tutte le attività legate alla ricerca: dalla progettazione degli studi clinici alla gestione amministrativa, dal monitoraggio delle attività scientifiche fino alla produzione bibliometrica e alla rendicontazione ministeriale.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda l’integrazione diretta con il Workflow della Ricerca del Ministero della Salute, elemento che garantisce piena coerenza con gli standard nazionali richiesti agli IRCCS e semplifica i processi di controllo e rendicontazione scientifica.

Attualmente il sistema viene utilizzato da circa trenta IRCCS italiani, ma il caso di Alessandria assume un valore ancora più significativo. Pur essendo ancora nella fase di riconoscimento come primo IRCCS pubblico del Piemonte, il DAIRI rappresenta infatti il primo ente italiano ad adottare una versione pilota aggiornata della piattaforma, dotata di funzionalità ancora più avanzate rispetto a quelle già presenti negli altri istituti nazionali.

Anche sul piano regionale il progetto segna un primato importante: l’AOU AL è il primo ente pubblico piemontese ad adottare questo modello gestionale, aprendo la strada a possibili future estensioni su scala regionale. L’obiettivo è costruire una rete sempre più integrata e uniforme nella gestione della ricerca sanitaria.

Antonio Maconi sottolinea come l’introduzione del nuovo sistema non rappresenti soltanto un aggiornamento tecnologico, ma un vero modello organizzativo capace di migliorare qualità, tracciabilità e impatto della ricerca clinica. Secondo il Commissario straordinario, la collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo assume inoltre un valore strategico perché favorisce la creazione di un ecosistema regionale orientato all’innovazione e alla competitività scientifica.

Tra le funzionalità più rilevanti della piattaforma figurano la creazione di un repository centralizzato dei progetti e dei ricercatori, il monitoraggio in tempo reale dell’avanzamento delle attività, la gestione delle pubblicazioni scientifiche con integrazione alle principali banche dati internazionali e strumenti avanzati di analisi bibliometrica, come il calcolo dell’Impact Factor Normalizzato (IFN). Il sistema permette inoltre una gestione integrata della rendicontazione scientifica, economica e amministrativa, migliorando la governance complessiva della ricerca.

Anche la Fondazione Compagnia di San Paolo considera il progetto un tassello strategico del proprio Piano 2025-2028. Il presidente Marco Gilli ha evidenziato come la ricerca sanitaria rappresenti una leva fondamentale sia per la salute pubblica sia per la competitività del territorio, sottolineando che il lavoro avviato con Alessandria è stato pensato sin dall’inizio con una prospettiva regionale e sistemica.

Importante infine il sostegno della Regione Piemonte. L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha definito l’adozione del nuovo gestionale un passaggio strategico nel percorso IRCCS dell’AOU di Alessandria, ribadendo la volontà della Regione di investire concretamente su ricerca, innovazione e medicina di eccellenza. Secondo Riboldi, la sinergia tra istituzioni, ricerca e sanità sta già producendo risultati concreti e innovativi per tutto il territorio piemontese.

La trasformazione digitale della ricerca sanitaria non riguarda soltanto software e banche dati. Rappresenta invece un nuovo modo di costruire medicina, conoscenza e reti scientifiche. Alessandria, attraverso il DAIRI e il percorso IRCCS, sta cercando di ritagliarsi un ruolo sempre più centrale in questo scenario nazionale.

Geo: Il progetto è stato sviluppato presso il DAIRI dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria nell’ambito del percorso di riconoscimento IRCCS sostenuto dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. L’iniziativa rappresenta uno dei più avanzati esempi regionali di integrazione tra ricerca clinica, innovazione tecnologica e governance sanitaria.

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