Addio ad Adone Brandalise, l’Università di Padova perde uno dei grandi maestri del pensiero critico italiano
ADDIO AD ADONE BRANDALISE. L’UNIVERSITÀ DI PADOVA PIANGE L’UMANITÀ E IL GENIO DEL MAESTRO DEL PENSIERO CRITICO
Più che nel veicolare contenuti filosofici, la letteratura incrocia
il desiderio della filosofia dove questo, per non cedere su sé stesso,
deve tentare di rendere non cancellabile il proprio movimento,
né il tempo di vita in cui esso è costantemente chiamato a riaprirsi.
Adone Brandalise
È scomparso oggi il professor Adone Brandalise, letterato, filosofo, strenuo sostenitore del pensiero critico. Una figura imponente, una sterminata cultura, un eloquio incantatore, l’ammaliante forza della fascinazione che solo i grandi Maestri sanno trasmettere agli studenti, e a chiunque per diversi motivi sia venuto in contatto con lui, lo abbia ascoltato argomentare in una conferenza, una lezione, una chiacchierata in osteria su arte, letteratura, filosofia, politica, psicoanalisi. Discipline che Adone Brandalise nei suoi studi e nel suo pensiero ha sempre intersecato, mescolato, attraversato, in quella visione trasversale e contaminata dei diversi ambiti scientifici e culturali che è imprescindibile alla conoscenza.
«Con la scomparsa del professor Adone Brandalise, l’Università di Padova perde una figura di straordinaria profondità intellettuale e umana. È stato un Maestro nel senso più autentico del termine, capace non solo di trasmettere sapere, ma di generare in studentesse e studenti, nelle colleghe e nei colleghi un’autentica passione per il pensiero critico e per la conoscenza - dichiara Daniela Mapelli, rettrice dell'Università di Padova -. Il suo approccio, sempre aperto, attraversato da discipline diverse e da una curiosità instancabile, ha lasciato un segno duraturo nella nostra comunità accademica. Di lui resterà non solo l’eredità fatta dai suoi scritti, studi e insegnamenti, ma soprattutto il ricordo di una presenza viva, capace di interrogare, di coinvolgere, di far pensare. L'Università di Padova si stringe attorno alla sua famiglia, alle sue allieve, ai suoi allievi e a tutte le persone che lo hanno stimato e apprezzato».
«La scomparsa del prof. Brandalise lascia, prima di tutto, un vuoto affettivo incolmabile presso il Dipartimento di studi linguistici e letterari, che per lui è stato casa e famiglia. Intorno alla sua figura, alla sua inesauribile conoscenza, al suo eloquio coltissimo, al tempo stesso pacato e impetuoso, alla sua curiosità sconfinata, generazioni di discepoli, colleghi e amici hanno visto circolare, saldamente unite, conoscenza e passione, fuori da ogni schema di funzionamento accademico, fuori da ogni protocollo di gestione. Ci mancherai, caro Adone» aggiunge Gabriele Bizzarri, direttore del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari.
Adone Brandalise nasce a Pistoia nel 1949, si laurea nel 1972 con Vittore Branca con una tesi dal titolo L’opera e la critica. Esperimenti critici su testi narrativi italiani, in cui vengono sperimentati nuovi metodi critici su testi di Alessandro Manzoni e Carlo Emilio Gadda.
Professore di Teoria della letteratura all’Università di Padova, è stato direttore del Master di Intercultura, la sua attività di ricerca si è caratterizzata per il costante intreccio tra riflessione filosofica e psicoanalitica con l’interpretazione del testo letterario. I luoghi seminali della sua ricerca vanno individuati nello studio di Spinoza e Plotino, cui si dedica sin dalla giovinezza, di Hegel e dell’idealismo tedesco, oltre che nell’approfondimento risalente agli anni Settanta dell’opera di Jacques Lacan. Brandalise opera sin dal 1973 alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, dove anima e partecipa a partire dagli anni settanta alla costituzione di numerosi seminari e momenti di studio, anche in relazione con i dibattiti dell’operaismo. Oltre all’attività sindacale, in comunicazione con Guido Bianchini (Padova, 1926 – 1998), segna questa fase di sua riflessione politica il lavoro svolto “off air” nella direzione romana di “Il Centauro. Rivista di Filosofia e teoria politica” (1981-86), nel cui comitato direttivo operavano anche Nicola Auciello, Adriana Cavarero, Remo Bodei, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Giuseppe Duso, Roberto Esposito, Giacomo Marramao, Giangiorgio Pasqualotto, Biagio De Giovanni (direttore) e Roberto Racinaro.
Geo: Padova, Veneto. La scomparsa di Adone Brandalise lascia un segno profondo nel mondo accademico e culturale italiano. Professore, filosofo e teorico della letteratura, Brandalise ha rappresentato per decenni una figura centrale dell’Università di Padova, formando generazioni di studenti attraverso un approccio interdisciplinare che intrecciava filosofia, psicoanalisi, politica e letteratura. Alessandria Post ricorda uno degli intellettuali più originali e affascinanti del panorama culturale contemporaneo italiano.
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