Mentre era in
servizio a Messina fu al centro di un procedimento da parte del Consiglio
superiore della magistratura per presunti ritardi nel deposito degli atti. Ora
il magistrato messinese arrestato con l’accusa di pedopornografia in caso di
condanna Il reato prevede la reclusione fino a 12 anni.
Messina, 2 ottobre 2017 - Un magistrato della corte
d'Appello di Reggio Calabria, Gaetano Maria Amato, 57 anni di Messina, è stato
arrestato oggi dalla Polizia di Stato di Messina con l’accusa di pornografia
minorile, su richiesta del procuratore capo Maurizio De Lucia e dell'aggiunto
Giovannella Scaminaci, che hanno emesso un'ordinanza di custodia cautelare in
carcere.Il giudice Gaetano Maria Amato, padre di tre figli, era in servizio
alla corte d'Appello di Reggio Calabria, dopo avere prestato servizio come
pretore a Naso, in provincia di Messina, sui monti Nebrodi. Spostato, dopo il
tribunale civile e quello fallimentare, il dott. Amato dal 2009 aveva ottenuto
il trasferimento alla corte d'Appello di Reggio Calabria. Ora il magistrato
messinese si trova agli arresti con l’accusa di pedopornografia: detenzione di
materiale pornografico, cessione e diffusione, fino alla produzione di immagini
con lo sfruttamento di minori. In caso di condanna Il reato prevede la
reclusione fino a 12 anni.Gaetano Maria Amato, mentre era in servizio a Messina
fu al centro di un procedimento da parte del Consiglio superiore della
magistratura per presunti ritardi nel deposito degli atti: troppe sentenze del
magistrato risultavano depositate oltre i termini prescritti. Per questi
ritardi il Csm lo aveva dichiarato colpevole e sanzionato con l'ammonizione.

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