di Tony Frisina
Piazza Garibaldi, o come tutti la chiamavano, Piazza Savona è la maggiore di Alessandria. Nata durante gli ultimi vent’anni dell’Ottocento in forme neoclassiche è un vanto per la città. Il viaggiatore che un tempo giungeva nel capoluogo mandrogno dopo aver attraversato i giardini pubblici – vanto dei giardinieri e dell’allora amministrazione – veniva accolto da questa piazza come con un abbraccio simbolico.
Ora che il treno è un mezzo in disuso l’abbraccio lo ricevono i pochissimi viaggiatori delle Ferrovie rimasti e coloro che giungono in automobile da Corso Crimea o dal Cavalcavia del Dongione, da molti anni ribattezzato Viale Brigata Ravenna. (1)
La maestà dei palazzi dotati di portici e la bellezza delle linee architettoniche che li
costituiscono sorprendevano e sbalordivano chi avesse avuto la ventura di trovarvisi al cospetto. Non voglio dire che oggi queste architetture non siano più degne del nostro interesse. Dobbiamo pensare però chequando la piazza fu ultimata questo luogo aveva un fascino superiore grazie all’assenza di automobili e quindi gli spazi si percepivano di una dimensione superiore.
Oceaniche erano le folle che vi si accalcavano per avvenimenti straordinari quali ad esempio la Festa del Decennale della Marcia su Roma o la visita di Benito Mussolini nel corso del 1939, giunto in questa città per l’inaugurazione di opere pubbliche quali la Casa Littoria (2), il Dispensario antitubercolare, la Casa della Madre e del Bambino (3), la Fontana dell’Impero (4) presso i Giardini (5) della Stazione ferroviaria, il Sanatorio Vittorio Emanuele III (6)... continua su: http://mag.corriereal.info/wordpress/2017/09/03/piazza-savona-poi-garibaldi-folle-oceaniche-circo-e-baracconi-un-tuffo-nel-passato/

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post