L'aria della Sardegna, Bruno Pistidda


Era settembre e l'aria della Sardegna mi aveva riconosciuto dopo tanti anni di assenza. Non voleva lasciarmi andare via. Vedeva in me uno dei suoi fili che l'avevano abbandonata. Non era così. Lei è sempre nel mio sangue e nel cuore. Tornerò a visitare i Nuraghi, nelle acque limpide come i diamanti,tornerò nell calura delle terr arse pigate dal tempo, dove le giumente nere brucano l'erba arsa dal sole. Non piangere, vedrai tornerò ad ascoltare il vento che stride nei Nuraghi e nella pelle degli antichi vecchi in un mondo sempre nuovo e accogliente. Chiedetelo al vento, quando vi corteggierà sbarcando.

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