Novi Ligure – La storia si ripete e a Novi siamo di
nuovo a corto di acqua mentre il sindaco Muliere (che non è di Novi come molti
amministratori del Comune) con un’ordinanza ha invitato i cittadini a farne un
uso ridotto all’indispensabile in quanto ce n’è poca e quella poca è di qualità
scadente (nella foto dell’anno scorso un novese che si approvvigiona da una
cisterna mentre dietro di lui campeggia un manifesto gigante che annuncia la
festa dell’acqua). Insomma, ci risiamo: Novi, che è una città costruita
sull’acqua, è senz’acqua. Il problema è stato trattato più volte dal nostro mai
dimenticato Guido Manzone che ci ha lasciati un anno fa, ma i suoi articoli
sono rimasti e ne riproponiamo uno che, dato il ripetersi dei disservizi a
Novi, è sempre attuale.
di Guido Manzone (20 ottobre 2014) Negli acquedotti italiani apparentemente
scorre acqua, in realtà scorre oro. Se
non si ruba in modo furibondo e smodato nessun acquedotto italiano può essere
in perdita. Il perché è presto spiegato. Gran parte degli impianti sono stati
ammortizzati da decenni, e alcuni anche da secoli, come gli acquedotti di Roma
costruiti ai tempi dell’Impero Romano o dai vari cardinali che si sono
susseguiti al potere nello Stato Pontificio, e tuttora funzionanti benissimo.
Per dire quanto siano alti gli utili vi sono acquedotti che talvolta tollerano
perdite di distribuzione superiori al 30%, come a Genova, perché l’acqua
all’origine non costa niente e piove dal cielo. Tutt’al più la si deve
pompare.
L’acqua, come è noto a tutti, è
un bene assoluto a cui è impossibile rinunciare e gli acquedotti, sia pubblici
che privati, viaggiano in regime di monopolio e sono loro stessi, a totale
discrezione, a fissare i prezzi praticati all’utente. Anche nei casi in cui
siano da rifare o ampliare gli impianti di distribuzione, l’utile è tale da
ammortizzare presto la spesa. L’unica cosa che si richiede a chi li gestisce è
la qualità delle acque. Ossia non
avvelenare gli utenti o diffondere
malattie. Per questo in tutta l’Italia il controllo sulla qualità delle
acque è efficace, specie nel nord. Nel caso vi siano contaminazioni batteriche,
fenomeno molto più frequente di quanto si creda, all’acqua viene additivato
cloro, la sostanza antibiotica più potente che si conosca, che la rende potabile per l’uomo e per gli animali.
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