Protesta degli ambientalisti: “No al motocross nei territori dell’Unesco”

Il progetto tra Felizzano e Fubine, il primo Comune approva il secondo si schiera con il No
Una pista da motocross nei territori Unesco, a fianco al Golf Club Margara e tra due Comuni: Felizzano e Fubine. A favore il primo, contrario il secondo. «Ma se la immagina una pista da motocross nei territori Unesco?». Fubine non è proprio nel territorio Unesco, ma ci confina e si stenta a credere che 20 ettari di terreno «tolti» a quelle colline possano acquisire valore turistico-ambientale con una pista da motocross.  Il terreno, però, è tutto a Felizzano, che vede il progetto come un investimento. La battaglia infatti è iniziata a Fubine con un comitato (L’Associazione valorizzazione del Monferrato) che ha raccolto mille firme e ha il sostegno dell’amministrazione comunale. «Venerdì ci sarà un incontro e parleremo delle condizioni del territorio e anche del Pianeta - spiega la sindaca di Fubine Dina Fiori -, di cosa si deve fare e di come si inquadra il nostro territorio in questo tema».   Un pericolo è la pista da motocross? «Sì, e poi vicino a un golf club che senso ha? Inoltre un progetto del genere distrugge il paesaggio, lo stesso per il quale abbiamo ottenuto il riconoscimento dall’Unesco. E non mi vengano a parlare di turismo». Un turismo, secondo gli abitanti di Fubine, fatto di persone che preferiscono «la birra e le patatine e non certo i nostri vini». La realizzazione della pista sarebbe gestita dalla Carrera srl, legale rappresentante Alessandro Bramafarina, che ha acquistato il terreno da un’asta fallimentare. In Piemonte è il secondo caso di pista contestata: l’altra era a Castagnole Monferrato. Continua a leggere…..


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