La parte centrale
del settore sarà senza tifosi. In un duro comunicato è stato chiesto a tutti i
supporters dello stesso settore di non comprare il biglietto.
ALESSANDRIA – In un durissimo comunicato gli ultras
della Gradinata Nord hanno annunciato che sabato prossimo, in occasione della
gara dell’Alessandria contro il Renate, resteranno fuori dallo stadio e hanno
invitato anche gli altri tifosi dello stesso settore a fare altrettanto. Troppo
grande la delusione per il sorpasso subito dai grigi in testa alla classifica
dalla Cremonese, complice un girone di ritorno condotto col freno a mano tirato
dai ragazzi di mister Braglia. Sembra cadere nel vuoto, quindi, l’appello che
il nuovo mister dei grigi, Bepi Pillon, ha lanciato ai tifosi proprio ai
microfoni di Radio Gold: “State vicini alla squadra.”In occasione della
prossima partita casalinga, quindi, la parte centrale della Gradinata, il cuore
pulsante che ha sempre sostenuto la squadra per tutta la stagione sarà lasciata
vuota e senza striscioni, “gli spazi saranno delimitati da un nastro colorato”
si legge nel comunicato.“Chiediamo a tutti i tifosi della gradinata di
dimostrare veramente il loro disappunto partecipando a questa iniziativa, senza
comprare il biglietto della partita. Saremo all’ingresso della Nord e proveremo
a convincere chi la pensa diversamente, forse stare fuori può servire a
scuotere chi sta per l’ennesima volta trasformando un sogno in un incubo così
brutto che se per caso la Cremonese, per qualche motivo, si suicidasse, anche
l’eventuale raggiungimento della serie B sarebbe un traguardo ottenuto più per
demeriti altrui che per meriti propri.”
Di seguito altri passaggi salienti del comunicato
della Nord dove viene motivato tutto il disappunto per questo inaspettato
finale di stagione:
Siamo veramente stufi di dover commentare ancora una
volta un fallimento sportivo annunciato, cui abbiamo assistito impotenti
dall’inizio dell’anno, certificato dal cambio della guida tecnica da parte
della società.Le sprezzanti dichiarazioni del nostro presidente Luca Di Masi,
rese in fotocopia trasferta dopo trasferta, si sono tramutate in un patetico
scaricabarile, che toglie la squadra al principale indiziato, il quale soltanto
qualche giorno prima aveva fatto altrettanto col portiere titolare, in un
teatrino tutto italiano cui siamo purtroppo avvezzi, anche per cose di gran
lunga più importanti. Il tutto nel silenzio più totale del Direttore Sportivo,
che le cronache danno per triste e amareggiato, in un momento in cui
l’entusiasmo di qualche settimana fa per un risultato comunque alla portata
(visti i continui passi falsi delle avversarie dirette) si è oramai trasformato
in rabbia, quella vera, quella che ti travolge quando per l’ennesima volta ti
senti parte di una farsa, in cui l’unico vero però sei tu, spettatore pagante
di portafoglio e soprattutto di sentimenti. (…) Continua a leggere…..

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