TRA LE VOCI DI MARZO, Roberta Faion


BUONA SERATA
TRA LE VOCI DI MARZO
Le prime luci dell'alba, striano
Il cielo notturno di rosa e verde
Pallido,come il tuo viso di marmo
Avvolto di seta nera sul lastricato.
Sussurra l'erba umida nei prati
Accarezzata da un refolo di vento
Ondeggiano gli scheletri dei rami
E come una straziante melodia,
Ritorna l'eco del dì che ti ho persa.
Nenia stridula che tortura i timpani
Acre amaro in bocca ,la tua assenza.
Grovigli di nuvole gonfie, gravide,
Contratte da doglie,or squaciano
Un cielo cupo dolente, sfigurato.
Lacrime bagnano la terra Incolta,
Creano pozze dense, melmose,e
come in cuor mio,chiare ristagnano.

Lo so, nell'anima sei pura presenza
Emuli in me la tua mite essenza.
Ma dentro, sento la tua tristezza,
Gli affanni di una moglie fedele
Che seppur in vita,ferita e umiliata
Ha amato fino la fine dei giorni.
l'amore di una madre premurosa
Che con stenti cresce la sua prole.
Va pensiero,cogli ogni odoroso
Bocciolo e cingi in una colorata
Corona il suo capo,ogni petalo
Un bacio,nel tempo mai donato.
Nella primavera ormai alle porte,
riposi tra le voci di marzo.
Robi 68
Robera faion
da: Concorso di poesia Parasio- città di Imperia IV ed. scadenza 15 luglio 2017


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